💫🌸 “Albe Chiare” di Maria Rosaria Giannobile / Giovane Holden Edizioni 💖🕊️
🌅🍃 Un viaggio tra anima e paesaggio, dove ogni parola respira emozione… ✨
La silloge si muove lungo un confine sottile, sospeso tra ciò che si vede e ciò che si sente. 🌄💭
Tra memoria e presente, accompagna il lettore in un’esperienza intima, fatta di ascolto lento e profondo. 📖🕊️
La natura diventa voce. 🌿
Non semplice sfondo, ma presenza viva, capace di custodire emozioni, ferite e rinascite. 💧💔🌱

La silloge si muove lungo il confine sottile tra paesaggio e interiorità, tra memoria e presente, restituendo al lettore un’esperienza di ascolto lento e profondo.
I versi nascono da una relazione intima con la natura, osservata non come semplice scenario, ma come voce viva capace di custodire emozioni, ferite e rinascite.
Monti, borghi, acque, venti e luci dell’alba diventano così specchi dell’anima, luoghi in cui il sentire umano trova risonanza e forma.
È articolata in due sezioni complementari.
Nella prima, lo sguardo si apre su spazi ampi e respiranti: la natura accompagna i ricordi dell’infanzia, gli affetti familiari, gli amori, le perdite, offrendo conforto e possibilità di rigenerazione.
Ogni poesia è un frammento di luce che affiora dal dolore o dalla nostalgia, trasformandosi in gesto di cura, in promessa di rinnovamento.
L’alba, con il suo chiarore discreto, diventa simbolo di un ricominciare possibile, anche dopo le fratture più profonde.
La seconda sezione raccoglie testi più brevi, vere e proprie miniature liriche che interrogano il senso dell’esistenza, il tempo che scorre, la malattia, la morte e il valore della memoria.
Qui il tono si fa più essenziale, talvolta sommesso, ma non meno intenso: piccoli oggetti, voci amate, immagini del passato emergono come ninnoli carichi di significato, capaci di custodire ciò che non vuole andare perduto.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.