“Akizakura” di Natascia Luchetti pubblicato a Luglio 2026 per Delrai Edizioni

Livia Mancini conosce il valore delle distanze.
Per mestiere accompagna gli altri con il suo taxi di lusso, attraversa vite che non le appartengono e poi torna alla propria, ordinata quanto basta per non crollare.
Akitsumi Umihara, in arte Akizakura, arriva in Italia durante il Festival dell’Oriente.
È un artista di culto della scena J-rock, abituato ai palchi, agli sguardi e a una fama che gli chiede sempre qualcosa in cambio.
Fuori dalla musica, però, sembra appartenere a un mondo più difficile da comprendere.
Da Ancona al Giappone, tra live house, riti antichi, strade notturne e luoghi custoditi dalla memoria, Livia si ritrova dentro una geografia emotiva imprevista.
Ogni tappa apre una soglia.
Ogni scelta, ogni gesto li costringe a fare i conti con ciò che hanno perduto e con ciò che, forse, può ancora restare.
Akizakura significa “ciliegio d’autunno”: un fiore fuori stagione, ostinato, capace di sbocciare quando tutto intorno sembra prepararsi a svanire.
Natascia Luchetti è nata a Osimo nel 1988 e cresce poco distante, in una famiglia amante del genere horror, un’influenza che segnerà profondamente il suo rapporto con la lettura.
A soli sei anni incontra Dracula di Bram Stoker ed è subito colpo di fulmine. Un amore destinato a diventare eterno quando Francis Ford Coppola, con la sua celebre trasposizione cinematografica, fa esplodere in lei la passione per questa figura controversa e immortale.
Il gotico fa parte della sua essenza.
Le tenebre, in eterno contrasto con la luce, l’hanno sempre spinta a sondare le sfumature dell’umanità e della mostruosità, esplorando quel confine sottile in cui ciò che è umano può trasformarsi in qualcosa di oscuro e misterioso.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.