I 4 saggi di Valentino Bellucci Book Cover I 4 saggi di Valentino Bellucci
Valentino Bellucci
Spritualità
Fontana Editore
Settembre 2019
Cartaceo

Questi quattro testi sono autonomi, ma nello stesso tempo ognuno è legato ai temi sviluppati negli altri saggi. Sono uniti da un filo rosso: la necessità di ritrovare una visione più alta della Vita e della Realtà e condurre per mano il lettore su vie nuove e antichissime nello stesso tempo.

Vie che mostrano la spiritualità della Vita, Via che richiede un lavoro e uno studio sincero.

Questi testi permettono ai lettori di acquisire gli strumenti per entrare nelle conoscenze esoteriche che hanno permesso a geni come Goethe, Dalí, Leibniz e Nārada di sviluppare opere uniche nell’Arte, nella Filosofia e nella Spiritualità.

Goethe è l’artista sommo, il grande iniziato capace di vivere nel mondo senza essere del mondo.
Dalí è il genio del ‘900, capace di unire tradizione e avanguardia in modo sano e unico.
Leibniz, Un gigante nella scienza, nella filosofia e nella visione spirituale, tutto da riscoprire. Ammirevole il suo coraggio e la sua capacità divulgativa.
Nārada è il mistico più noto nella tradizione puranica e i suoi sutra sono dei diamanti per ogni ricercatore della verità. La bhakti è l’essenza di ogni anima.
Il genio non è casuale, ma nasce da un lavoro interiore enorme e in questi saggi si parla di tale lavoro e degli strumenti per compierlo. La Conoscenza, un tempo esoterica, oggi è disponibile ad un pubblico più vasto e in questi libri si è tentato di renderla comprensibile a tutti.

Questi 4 saggi conducono il lettore verso tesori, verso certe conoscenze dell’Anima e del Sacro, che oggi pochi diffondono realmente. Confidiamo che il lettore possa sentire questi libri come un dono e possa cercare di mettere un po di quella saggezza nella propria vita, per poi condividerla con gli altri.

Ogni sincero ricercatore della verità dovrebbe leggere questi 4 libri e trarne profittevole giovamento.

I quattro libri di Valentino Bellucci:

Gli aforismi di Nārada – (Nāradabhaktisūtra) Il segreto più intimo dell’estasi.
Universi Paralleli – L’esoterismo nel pensiero di Leibniz per muoversi nell’infinito.
Gli specchi segreti di Salvador Dalí – I segreti iniziatici presenti nell’opera del pittore.
Goethe Esoterico – I 7 segreti iniziatici di Goethe.

Valentino Bellucci è nato a Weinheim (Germania) nel 1975. Laureatosi in Filosofia nel 2001, presso l’Università di Urbino con una tesi di antropologia filosofica dedicata alle teorie del colore, si iscrive poi al corso per l’abilitazione all’insegnamento SSIS presso l’Università di Bologna.  Inizia così l’insegnamento delle discipline storico-filosofiche presso i licei della provincia di Pesaro-Urbino. Ha tenuto un seminario, presso l’Università di Urbino, sul tema: “L’animalità nel pensiero di Merleau-Ponty” (12 gennaio 2005).

Nel 2003 si aggiudica il secondo premio presso il prestigioso concorso dedicato alla poesia, il De Palchi-Raiziss (Verona-New York), e il suo componimento in versi è inserito nell’antologia del premio con prefazione di Giovanni Raboni. Inoltre nel 2005 viene selezionato nel concorso per atti unici “U.A.I. Festival” di Reggio Emilia, come autore dell’atto unico: Non clonate i cretini. Dal 2005 al 2008 è stato docente a contratto presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata, dove ha tenuto il corso: Storia e analisi-critica del video-teatro. Ha pubblicato numerosi testi di saggistica filosofica, con una particolare attenzione al pensiero orientale, al cui studio fu iniziato dal grande orientalista Icilio Vecchiotti. Si dedica inoltre ad una intensa attività pittorica e grafica, proseguendo, attraverso i consigli del Maestro Gilberto Grilli, la grande scuola figurativa di Pietro Annigoni.

Pratica dal 2006 il Bhakti-yoga, approfondendo i testi della mistica indù-vaishnava e divulgandone il profondo significato filosofico ed esistenziale.

 

Scritto da:

Maria Rita

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.