Sono stata cattiva Book Cover Sono stata cattiva
Maura R.
romantic suspence
Self
luglio 2020
ebook
282

Come si può descrivere la paura?
Per quel che mi riguarda, la racconterei esattamente così: improvvisamente, un giorno, per decisione di qualcun altro, la mia vita, che non era perfetta ma era la mia, fu spezzata, devastata, infettata dal suo male.
Ogni sua decisione e ogni suo abuso ebbero il potere di danneggiarmi irreparabilmente.
Sarei mai riuscita a risentire il battito del mio cuore?

Il mio nome è Viola, ho venticinque anni e da tre vivo in bilico tra un passato che mi tormenta e un futuro dal quale mi ostino a fuggire.
In bilico, spezzata da un uomo che mi ha sottratto l’anima.
In bilico, tra i ricordi che tornano a farmi del male e il desiderio di andare oltre quella luce che intravedo, ma che si allontana quando la mia mente va in tilt.
Nonostante la mia resistenza, un giorno ho incrociato due occhi verdi screziati che non hanno avuto paura di fissarmi e mi hanno tolto il respiro.
Chi sei? Perché mi guardi così?
Vorrei solo allontanarmi, ma non lo faccio.
Forse questo è l’inizio di un nuovo capitolo della mia vita.

L'immagine può contenere: fiore e testo

” È triste non essere amati, ma ancor più triste è non poter amare” –Miguel De Unamuno

Viola è una ragazza di 25 anni. Conduceva una vita normale, era una ragazza normale fino al momento in cui per 99 giorni fu rapita, fatta prigioniera e abusarono di lei.

Dal suo ritrovamento, avvenuto 3 anni fa, Viola non è più stata la stessa. Vive in un limbo, ancorata al passato che la tormenta in ogni istante. Neppure la sua famiglia riesce a trattarla e guardarla come prima e la frustrazione, accompagnata al senso di colpa per aver rovinato le loro vite, non fanno che peggiorare la situazione.

Interviene, così, l’adorata nonna che decide di portarla con se nel suo casale di campagna  dove Viola ha trascorso assieme al cugino Dario moltissime estati felici e spensierate. Al suo arrivo, però, oltre a Dario, si scopre esserci un’altra persona: Pietro.Chi è? Cosa ci fa qui? Tutte domande che rendono Viola sempre più irrequieta.

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Qui, tra il passato che la tormenta e un futuro che la spaventa, Viola dovrà affrontare molte prove difficili, ma la costanza di Pietro e l’empatia trovata in Kira, la aiuteranno a a sconfiggere quei demoni ancora cosi’ profondamente radicati dentro di lei.

COMMENTO PERSONALE:

Sono stata cattiva viene narrato in prima persona. La protagonista, Viola, racconta la sua storia, quello che ha passato e subito e soprattutto il percorso che un po alla volta la porta al cambiamento. L’autrice utilizza uno stile sciolto, veloce e con terminologie facili da comprendere. Fa utilizzo di descrizioni molto dettagliate e scrupolose ed è per questo che risulta estremamente facile per il lettore entrare nella situazione descritta. Dalle parole del libro, poi, trasuda tutta la rabbia, l’angoscia, la paura e il dolore provati dalla protagonista.

È una storia dura e diretta che affronta tematiche non facili da trattare, ma lo fa in una maniera tale da consentire al lettore di proseguire la lettura con facilità e curiosità senza risultare pesante.

In primis viene affrontato il tema del rapimento e tutto ciò che questa particolare situazione comporta, soprattutto a livello psicologico.  Viene descritta la situazione nella sua totalità, dal momento stesso del rapimento. Il periodo di reclusione  viene descritto dall’autrice in maniera egregia, tanto da portare il lettore ad essere spettatore inconsapevole ed involontario della scena. E ancora il momento dopo la sua liberazione, quando in qualche maniera Viola deve tornare alla normalità, deve tornare a vivere.

Significato Loto - significato dei fiori - Conoscere il ...Non è facile, però, nessuno sembra capirla, nessuno la vuole davvero e lei continua a nascondersi dietro a comportamenti sbagliati, anche se messi in atto involontariamente.

Prima però mi volto a guardare mia nonna che acconsente facendomi un cenno con la testa: vai tranquilla, non succederà nulla di male, ti farà bene. Parole non dette, parole di una nonna, parole che mi aiutano a compiere un passo in più

Altro tema di cui si parla  è l’amore, quello di una famiglia che impotente e per molti versi sbagliando assiste all’autodistruzione di una figlie, una nipote, una cugina.  Dall’altra parte l’amore per se stessi e per gli altri. Accettare che nonostante il proprio passato torbido, ognuno di noi ha bisogno di amare, ma ancora di più di essere amato e accettato.

Se è vero che l’odio e l’abominio sono in grado di annientare tutto riducendo ogni cosa a nient’altro che aridità, è altrettanto che vero che l’amore è quella goccia perpetua che si insinua ovunque, capace di  creare varchi immensi. Sarò egoista, ma non riesco a rinunciarci, mi crogiolo nel calore di questo istante in cui voglio credere che goccia dopo goccia anch’io sia in grado di rifiorire.

È stato molto interessante vedere il cambiamento, soprattutto a livello psicologico, del personaggio. Da ragazza fragile e impaurita che si addossa colpe che non ha, a persona consapevole di essere lei stessa ad aver potere sulla propria vita.

Uno sconosciuto che in un mese ha saputo rendere la mia vita più vivibile, chi lo avrebbe mai detto

 

Trovo ottima, poi, la scelta dell’autrice di utilizzare una metafora attraverso la storia del fiore di loto.

Un libro davvero ben riuscito che in maniera forte e diretta fa conoscere il dramma che molte persone si trovano ad affrontare. L’ ho molto apprezzato per i risvolti, soprattutto psicologici, che  la storia prende mano a mano che si prosegue con la lettura, per i diversi colpi di scena che ti fanno rimanere letteralmente incollato alle pagine del libro, ma ancora di più, per la capacità del’autrice di far vivere in maniera estremamente intensa le sensazioni provate dalla protagonista. Senza questa particolare abilità, non sarebbe possibile apprezzare totalmente il libro.

 

L’autrice

Maura R. vive in una piccola cittadina nelle colline del Monferrato, immersa tra i fascinosi rilievi piemontesi. Si avvicina alla scrittura quando nasce in lei l’esigenza di realizzare qualcosa che la faccia stare bene, un momento esclusivo da dedicare a se stessa. Grazie al suo costante impegno e alla sua caparbietà, nel 2016 pubblica il primo volume della dilogia in self publishing. “Rebel” di nome e di fatto, non le piace parlare molto di sé, lascia che siano gli altri a cogliere l’essenza della sua personalità e la volontà delle sue emozioni. Molteplici i richiami a testi di canzoni, nei suoi libri, in quanto onnivora ascoltatrice e appassionata di musica.