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Review party: “Solo al mondo” di Manila Alba, Self-publishing

Solo al mondo Book Cover Solo al mondo
Manila Alba
m/m romance, narrativa
Self-publishing
8 febbraio 2021
cartaceo, ebook

Vi siete mai sentiti soli al mondo?

Sebastian conosce bene quella sensazione. Non si fida di nessuno, non parla con nessuno. Nasconde la sua fragilità interiore dietro a una facciata da duro. È inavvicinabile per chiunque tenti di farlo.

Tutte le sue mancanze, le sue speranze Sebastian le riversa nell’arte.

La sua esistenza verrà scombussolata quando, per poter inseguire i suoi sogni, sarà costretto a una convivenza forzata. Dividere gli spazi con un ragazzo che è il suo esatto opposto e che ha sempre detestato, lo metterà a dura prova. Aron è sicuro di sé, elegante e stronzo da morire.

Ma due anime tanto diverse, quando si incontrano, possono legarsi per sempre.

 


“Io vorrei tanto comunicare con gli altri, ma proprio non ci riesco, le parole rimangono lì, ferme in gola e, più mi sforzo, più non mi escono. Ottengo solo di arrabbiarmi io stesso per primo e di innervosire anche le persone che mi circondano. Ogni giorno ci sono molte famiglie che vengono a trovarci e sono tutte gentili e premurose. Arrivano con tanti regali e, con gioia, si portano via il bambino che hanno scelto. Ma nessuno sceglie mai me. Ma non fa niente, mi dico, perché io so che sono diverso”.

 

Solo al mondo” è un romanzo m/m molto dolce. Il tutto ruota intorno a due personaggi, Sebastian e Aron.

Sebastian, protagonista indiscusso, si è sempre sentito solo e per questo ha eretto intorno a sé un muro invalicabile. Per esternare questa sua solitudine ha adottato anche un outfit che mostrasse al mondo la sua tristezza: veste completamente di nero, il suo fisico perfetto è “deturpato” (permettetemi l’utilizzo di questo verbo, anche se non in senso dispregiativo) da numerosi piercing e tatuaggi. La sua vita in orfanotrofio non è stata facile: essere adottato gli ha dato un attimo di sollievo, ma ben presto il destino gli mette il bastone tra le ruote e la sua solitudine torna prepotentemente alla ribalta. L’unico suo desiderio è quello di terminare la scuola d’arte che sta frequentando con passione e provare a vincere un concorso di fotografia che gli garantirebbe un posto di assistente in un rinomato studio fotografico a Milano.

«Non puoi scappare sempre, lo sai questo, vero?» «Da cosa starei scappando, secondo te?» gli domando a mia volta, perché non riesco a decifrare cosa vuole intendere. «Dalla tua vita, Sebastian. Lo so che ti fa perdere il sonno, che ti senti un emarginato, un incompreso… ma non è così. Sei tu che allontani la gente, che ti rendi inarrivabile, che non ti lasci amare da chi ti circonda. Sei sempre stato una testa calda, un sovversivo, un solitario. E fai soffrire le persone che tengono a te.»

Aron, cugino adottivo di Sebastian, è uno stro**o di prima categoria. È freddo; e quando si incontrano, gli animi si accendono e le discussioni non mancano. Questa sua alterigia nasconde un segreto che riguarda Sebastian e che sul finale verrà svelato, “liberando” Aron. 

La scrittura è fluida. Tutto è narrato in prima persona da Sebastian e questo non ci permette, purtroppo, di conoscere il punto di vista di Aron.

La trama è abbastanza intuibile, ma la bravura di Manila Alba nell’introdurre piccoli “inconvenienti” dona brio al racconto e lo rende coinvolgente.

Le scene di sesso sono esplicite, ma l’utilizzo di un linguaggio semplice e al contempo delicato le rendono soft e non volgari.

Non pensate di trovarvi di fronte a un romanzo “movimentato”, pieno di azione o di continui colpi di scena. È un percorso di crescita interiore che faranno i nostri protagonisti, raccontato attraverso l’importanza dei sentimenti e del prendere coscienza di sé, ma non per questo noioso o pesante.

Consigliandovi di leggerlo assolutamente anche se non siete degli amanti di questo genere letterario, vi lascio con una domanda che si pone Sebastian:

“Quanto tempo si può sprecare nell’odio e nelle incomprensioni, prima di iniziare ad amare?”

 

L’autrice

Manila Albanese è nata a Ventimiglia nel 1977. Cresciuta lì fino all’età di tredici anni si trasferisce poi a L’Aquila dove si diploma come Maestro d’Arte. Frequenta poi l’Accademia di Belle Arti di Roma dove si laurea in Scenografia teatrale e cinematografica e Storia dell’Arte. Dopo undici anni vissuti nella capitale si trasferisce nuovamente a L’Aquila, dove risiede tuttora. “Always and Forever” è stato il romanzo d’esordio. “Come due gocce d’acqua” è il secondo, seguito dal sequel “Asher, al centro del tornado”.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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