L’uomo nell’ombra Book Cover L’uomo nell’ombra
Antonio Barbone
Thriller psicologico
BookSprint
12 Novembre 2019
cartaceo, ebook
160

Cosa si cela dietro la porta scoperta da Alessandro all'interno dell'Università degli Studi di Foggia? Paranormale? Spionaggio?

Toccherà ad Alessandro, ragazzo schivo e riservato, scoprire la realtà dei fatti. Ma la ricerca della verità, spesso, porta a risultati inaspettati.

 

“… passo rallentato: qualcosa mi intralciava, un’invisibile rete che, all’improvviso, mi bloccò. Ero arrivato. Davanti a me si stagliava una porta: piccola, di legno, dall’aspetto doveva avere almeno cinquant’anni; la maniglia, ricoperta di ruggine, le donava un non so che di intrigante rispetto…”

L’uomo nell’ombra” è il racconto, in prima persona, di uno studente alla Facoltà di Giurisprudenza di Foggia. Alessandro una notte ha un sogno strano ed inquietante: si vede davanti a una vecchia porta chiusa dalla quale proviene un sinistro invito. Al suo risveglio, convinto di aver avuto un incubo, scoprirà, grazie alla sua amica Roberta, che la porta esiste realmente e che si trova in un corridoio dell’Università. Questa “rivelazione” cambierà radicalmente la vita di Alessandro e la sua fame di risposte lo porterà ad affrontare accadimenti nefasti e soprattutto misteriosi.

I nonni sono una risorsa, da proteggere come si fa solitamente con le opere d’arte, sono delle icone della fanciullezza di ognuno di noi. E quando si perdono senti un vuoto enorme perché sai che la tua giovinezza è andata via con loro.

In un brevissimo racconto, all’incirca di 160 pagine, l’autore narra di una storia paranormale, con numerose citazioni esoteriche e con riferimenti a uno pseudobiblion, cioè un libro mai scritto ma citato come se fosse vero in libri realmente esistenti. Il Necronomicon (Al Azif) citato nel romanzo di Brigante, infatti, è un espediente letterario, creato dallo scrittore statunitense Howard Phillips Lovecraft, basato sulla magia nera.

La vita è così: ti accorgi di ciò che vuoi solo quando non lo hai più, ma è anche vero che non sai ciò di cui hai bisogno prima di averlo.

La scrittura di Barbone è leggera, fluida e porta il lettore a essere totalmente coinvolto  a cercare di scoprire questo mistero.
Non mancano colpi di scena e situazioni destabilizzanti e inquietanti, che vi costringeranno a verificare che non stanno accadendo accanto a voi.

L’interesse del lettore viene “rinvigorito” durante tutta la lettura, grazie a un sapiente gioco di “dico non dico” che vi tratterrà incollato al libro sino alla fine in quanto la voglia di sapere cosa si cela dietro le misteriose apparizioni, e soprattutto la curiosità  di capire cosa si nasconde dietro la porta misteriosa è veramente forte. Quello che più mi ha lasciato basito è stato il finale, totalmente inaspettato e diciamo che non mi ha pienamente soddisfatto.
Diciamo che è consigliato per chi ama i thriller psicologici.

Ricorda che l’acerrima nemica della libertà è l’ignoranza. Non pretendo che chi legge deve per forza credere, ma almeno riesce a farsi un’idea più adeguata di come stanno le cose.

 

 

L’autore

Antonio Barbone nasce a San Giovanni Rotondo il 2 aprile 1980; laureato presso l’Università degli Studi di Foggia in Scienze Giuridiche, con master in Diritto Tributario e Consulenza di impresa; Mediatore Civile, vive con la sua famiglia a Manfredonia, dove lavora nell’impresa di famiglia. La scrittura l’ha da sempre affascinato.
Durante gli anni del liceo ha scritto le parodie dei “Promessi Sposi” prima e della “Divina Commedia” poi. Questo romanzo di esordio è il frutto di tanti anni di lavoro, oltre che ricerche e sviluppo dell’idea.

Scritto da:

Cristina Marangio

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.