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Review party: La Rosa del deserto – Ishtar la sacerdotessa di Maria e Lina Giudetti

La Rosa del deserto - Ishtar la sacerdotessa Book Cover La Rosa del deserto - Ishtar la sacerdotessa
#1 La Rosa del deserto
Maria e Lina Giudetti
Romanzo storico rosa
eBook
256

Tanto tempo fa, in una terra antica, due popoli si davano battaglia...
Ishtar, figlia e unica erede di un potente re barbaro è ancora in fasce quando la guerra che vede vittoriosi i sumeri cambia per sempre il suo destino, rendendola schiava di una razza a cui non appartiene. Bella e orgogliosa, con i capelli rosso fuoco e gli occhi verde smeraldo, cattura subito l'attenzione del giovane re Dungir che salito al trono dopo la morte del padre la nomina somma sacerdotessa di uno dei templi più importanti di Ur. Lui è affascinante, sensuale e caparbio, ma alterna con Ishtar dolcezza a crudeltà.
Nonostante il sangue barbaro che le scorre nelle vene le urli di non sottomettersi, lei cede agli ordini del suo sovrano divenendo la sua concubina. Il loro sarà un rapporto conflittuale, passionale e tormentato. Dovranno imparare a difendersi dalle insidie di corte, affrontando vecchi e nuovi rancori...

Questo romanzo è il primo volume di una trilogia romantico-storica. I successivi volumi sono:

La Rosa del Deserto – Ishtar La Sumera


La Rosa del Deserto – Ishtar La Guerriera

 

«Vorrei che le cose fossero differenti. Invece non abbiamo scelta, se non quella di prendere quello che la vita ha da offrirci senza alcuna falsa illusione d’amore.»

Non so come iniziare, sono decisamente senza parole, questo libro mi ha conquistato! Più andavo avanti nella lettura più venivo risucchiata nel vortice di emozioni che il primo romanzo di questa trilogia “La rosa del deserto- Ishtar, la sacerdotessa”, mi trasmetteva. Il romanzo racconta di Dungir, personaggio storico realmente esistito, come si legge nella prefazione, sovrano della Sumeria e Ishtar, sacerdotessa di Uruk.

Questo romanzo ti trasporta in un viaggio nel tempo, ti trasmette emozioni diverse che vanno dalla rabbia alla gioia, dalla tristezza alla passione. La scrittura è fluida e mai noiosa. I personaggi sono molto ben descritti, sembra di averli accanto in carne ed ossa.

 

“Sono il padrone di questa terra, Ishtar, l’unico che può decidere della tua vita o della tua morte. Devi imparare a non disobbedirmi.”

 

Dungir, che inizialmente parrebbe un debole e viziato, si mostra invece molto forte e deciso, anche se si troverà costretto a sottostare ai suoi obblighi di sovrano. Ishtar sembra una tenera gattina, ma al momento giusto si trasforma in una leonessa e tira fuori gli artigli soprattutto quando dovrà tenere testa a Dungir.
I personaggi secondari sono tutti ben distinti sia fisicamente che caratterialmente.
Da sottolineare la ricercatezza sulle fonti storiche degli eventi, tutti i riti e le usanze sono descritte in modo preciso e dettagliato, e anche se la storia dell’amore tra i due protagonisti è opera delle autrici sembra realmente accaduta. Le scene di sesso descritte sono molto dolci e non cadono mai nel volgare.

“Ti amo” le sussurrò con voce roca e sensuale, tirandola giù vicino a lui. “Ti ho sempre” amata. Il suo sguardo lasciava trasparire la genuinità delle sue parole e lei sentì un brivido percorrerle la spina dorsale. Le aveva finalmente detto che l’amava. Il cuore le schizzò quasi fuori dal petto per la felicità.

Devo fare i miei più sentiti complimenti a queste due autrici per essere state così accorte nel descrivere gli usi e i costumi della Mesopotamia. In certi passaggi sembrava di trovarsi realmente tra il Tigri e l’Eufrate!
Non vedo l’ora di leggere i prossimi due libri per vedere come continuerà questa entusiasmante storia!

“Non mi interessa cosa sei. Mi importa solo come mi sento quando sei con me. Quando sono da solo, mi sento confuso e incapace di esprimere le mie emozioni, mentre quando siamo insieme, riesco a vedere tutto chiaramente.”
“Sono disposto a rinunciare ai piaceri della carne pur di averti accanto, perché sei come l’aria che respiro e ho bisogno di vederti e sentire la tua voce.”

LE AUTRICI

Maria Giudetti nasce a Taranto, ma da più di vent’anni risiede all’estero. Vive nei sobborghi di Philadelphia, negli Stati Uniti dove lavora nel settore aereospaziale come ingegnere meccanico. È appassionata di arte e di musica. Oltre a scrivere, le piace dipingere quadri naïf e cantare le canzoni di Mina e di Giorgia. Ha cominciato a scrivere quando aveva solo otto anni e ama leggere e scrivere sia fantasy che romanzi storici. Bertrice Small e Iris Johansen sono le autrici che più l’hanno ispirata nel corso degli anni. “Ishtar – La Sacerdotessa” è la prima opera da lei pubblicata e fa parte della trilogia La Rosa del Deserto, composta da altri due volumi, “Ishtar – La Sumera” e “Ishtar – La Guerriera” disponibili su Amazon prossimamente.

Lina Giudetti è nata a Taranto sotto il segno del leone. È una donna riservata e sognatrice. Adora leggere e scrive per passione e diletto. In particolare, è appassionata di mitologia, di religione e storia, ma anche di horror, fantasy e romance, elemento o genere che inserisce in quasi tutti i suoi libri. Il suo primo libro lo scrisse a mano a quattordici anni, quando gli eBooks ancora non esistevano, ma non lo pubblicò mai. Pubblicò per la prima volta una sua opera, “Anime Eterne”, nel 2003, con una casa editrice della sua città. Era l’epoca pre-eBooks e quindi, a quei tempi, il romanzo venne distribuito solo in formato cartaceo in tutte le librerie della sua città.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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