La Rosa del Deserto - Ishtar La Guerriera
La Rosa del Deserto
Romanzo storico
Self publishing
16 gennaio 2020
eBook
401
Sono passati più di due anni da quando Ishtar è diventata la regina di Zagros. Il suo nome ora è Safiye, colei che, come la profezia gutea aveva predetto, riuscirà a trionfare sui sumeri, riportando la luce dove c’era il buio.
Pur essendo una guerriera temibile sul campo di battaglia, la nuova regina saprà conquistare terre e popoli servendosi della sua astuzia, senza perpetrare violenze contro gli innocenti. I giusti la riveriranno come una Dèa, mentre i malvagi la temeranno.
Dungir sarà per lei un nemico pericoloso, da annientare per il bene del suo popolo, ma soprattutto per il bene di suo figlio a cui desidera dare un futuro sereno. Cosa accadrà quando la guerriera sii ritroverà faccia a faccia con l’uomo che aveva creduto di amare con tutta se stessa? Sarà l’odio o l’amore a prevalere?
«Noi siamo i tuoi sudditi e non aspettiamo che una tua parola per seguirti ovunque, battendoci per te e con te fino alla morte se necessario.»
Ultimo capitolo della saga de “La Rosa del deserto” delle sorelle Giudetti che mi ha tenuta incollata alle pagine fino a tarda ora.
Per prima cosa devo fare i miei più vivi complimenti a queste due autrici per aver saputo amalgamare con maestria alcune leggende dell’antica Mesopotamia con una storia d’amore, e non solo, che mi ha pienamente coinvolta.
La trama, come nei precedenti capitoli, è molto intrigante, ricca di colpi di scena e mai noiosa. Unica pecca, diciamo, e che non me ne vogliano nè le autrici nè i lettori, è che forse avrei preferito, o meglio “gustato”, la storia di Ishtar/Safiye e Dungir se in alcuni passaggi la descrizione dei paesaggi (stupendi e vividi) fosse stata un pochino meno prolissa; addirittura, e ripeto mio parere modesto, forse era meglio condensare il tutto in due volumi.
«Noi uomini siamo diversi da voi donne» rispose lui. «Possiamo amare senza essere ricambiati e continuare a vivere senza angosciarci per questo. Ho vissuto una vita completa finora, priva di rimpianti. La mia soddisfazione più grande è quella di averti riportato a casa.»
Tornando al libro, la storia riprende esattamente dalla fine del precedente: l’ “incoronazione” di Safiye per acclamazione da parte dei Gutei.
La timida Ishtar che abbiamo conosciuto nel primo libro non esiste più, al suo posto vi è Safiye, una donna che non si è lasciata abbattere da quanto le è accaduto, che ha saputo reagire alle avversità della vita e che ora è decisa più che mai a vendicarsi di chi a fatto del male a lei e al suo popolo: Dungir e i Sumeri.
Nel proseguo del romanzo saremo coinvolti in battaglie, alcune sanguinose altre più di ingegno, ma non mancheranno scene dolcissime d’amore, di amicizia e di fedeltà. Ci saranno sviluppi inaspettati che vi lasceranno a bocca aperta e con il fiato sospeso; in un crescendo di sorprese si arriverà ad un finale, in un certo senso inaspettato.
Come ho già scritto nelle precedenti recensioni, per “gustare” appieno la bellezza della storia e comprendere i motivi che spingono Safiye a determinati atteggiamenti, i libri vanno letti tutti e tre.
Riuscirà Safiye a sconfiggere i Sumeri e il loro Re? Riuscirà a vendicare i suoi genitori e il suo popolo? E se invece fossero i Sumeri a sconfiggere definitivamente i Gutei? Vi lascio con questi dubbi… per avere delle risposte non vi resta che leggere la trilogia de “La Rosa del deserto”. Buona lettura!
Mia regina! Tu sei la custode di tutti i grandi me! Tu che hai preso i me, tu che hai tenuto i me nelle tue mani. Tu hai riunito i me, tu li hai tenuti stretti al tuo petto. Come il fuoco, tu scagli veleno sulla terra del nemico. […] Tu sei la Suprema in Cielo e in Terra, tu sei Inanna! (Poema per Inanna)
Maria Giudetti nasce a Taranto, ma da più di vent’anni risiede all’estero. Vive nei sobborghi di Philadelphia, negli Stati Uniti dove lavora nel settore aereospaziale come ingegnere meccanico. È appassionata di arte e di musica. Oltre a scrivere, le piace dipingere quadri naïf e cantare le canzoni di Mina e di Giorgia. Ha cominciato a scrivere quando aveva solo otto anni e ama leggere e scrivere sia fantasy che romanzi storici. Bertrice Small e Iris Johansen sono le autrici che più l’hanno ispirata nel corso degli anni. “Ishtar – La Sacerdotessa” è la prima opera da lei pubblicata e fa parte della trilogia La Rosa del Deserto, composta da altri due volumi, “Ishtar – La Sumera” e “Ishtar – La Guerriera” disponibili su Amazon.
Lina Giudetti è nata a Taranto sotto il segno del leone. È una donna riservata e sognatrice. Adora leggere e scrive per passione e diletto. In particolare, è appassionata di mitologia, di religione e storia, ma anche di horror, fantasy e romance, elemento o genere che inserisce in quasi tutti i suoi libri. Il suo primo libro lo scrisse a mano a quattordici anni, quando gli eBooks ancora non esistevano, ma non lo pubblicò mai. Pubblicò per la prima volta una sua opera, “Anime Eterne”, nel 2003, con una casa editrice della sua città. Era l’epoca pre-eBooks e quindi, a quei tempi, il romanzo venne distribuito solo in formato cartaceo in tutte le librerie della sua città.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.
