Il senso del nostro amore
Mandala #3
romanzo rosa
Self-publishing
2024
cartaceo, ebook
Ai fratelli Tyler la vita ha riservato grandi successi ma anche enormi dolori. Nathan, famoso attore di Hollywood dal carattere scontroso, all'apice della carriera ha detto addio a Eva, pediatra dolce e grintosa, unico amore della sua vita.
Troppi sbagli, troppi malintesi, due mondi troppo distanti. James, reduce da un incidente stradale, cerca di tornare alla normalità e si trova ad affrontare un'inaspettata speranza: Judy.
I due fratelli decidono di ritrovare le loro radici, ma il percorso è complesso e quando tutto sembra perduto, Nathan cade nella disperazione: non ci sono fama o soldi che valgano un vero affetto. Così torna a cercare Eva.
Riuscirà a convincerla che il loro amore ha un senso che possono scoprire soltanto insieme? Dopo "Il senso interno del tempo", il seguito della storia di Nathan ed Eva.
“Il senso del nostro amore” è il terzo e ultimo 😢 capitolo della serie Mandala, scritto dalla bravissima Monica Peccolo.
Dopo aver letto e amato i primi due libri, “Il senso interno del tempo” e “Il senso di una promessa”, non vedevo l’ora di scoprire che cosa sarebbe successo tra i nostri protagonisti, Nathan ed Eva.
La fine del secondo libro mi aveva rattristato ma questo nuovo romanzo è stato un’esplosione di gioia nonostante ci siano anche momenti di buio (e non pochi).
“C’è un prima e c’è un dopo nella vita di ognuno di noi”
In questo ultimo capitolo, i nostri protagonisti dovranno “fare pace” con se stessi. Nathan e Eva cercano di capirsi e, nel mentre dovranno cercare di sopravvivere agli eventi che scombussolano i loro piani.
Durante la lettura, finalmente, l’autrice ci svelerà tutto il passato di Nathan e ci racconterà i tentativi di Eva di aiutarlo per affrontare e superare tali accadimenti.
Per far capire meglio i loro stati d’animo, la Peccolo ci regala dei flashback che ci permetteranno di comprendere meglio quanto accaduto a Nathan.
“Guarda avanti, Lily. Di fronte alla più grande sventura, non perderti mai d’animo. Vivere e cercare di essere felici è il più grande ringraziamento per la vita che ci è stata donata” – Il senso del nostro amore
La scrittura di questa autrice è molto coinvolgente, è capace di catturare l’attenzione del lettore, trasportandolo all’interno della narrazione e rendendolo così partecipe della storia.
Un romanzo con momenti di ansia, di tristezza, ma anche di gioia e di felicità. Un racconto di seconde possibilità, di scelte che hanno causato dolore, ma che, dopo essere state affrontate, generano perdono.
Un romanzo, anzi una serie molto intensa. È una storia che ti coinvolge al punto che, quando arrivi alla fine e metabolizzi che la narrazione si è conclusa, senti la mancanza di Eva e Nathan quasi fossero persone amiche e, soprattutto, reali.
L’autrice ha saputo, sin dal primo libro, far entrare il lettore in empatia con i personaggi. Inoltre, come ho già scritto precedentemente, ha saputo trattare temi molto delicati, come l’alcolismo e l’oncologia pediatrica nei primi due libri, e la paraplegia in quest’ultimo, con molto tatto e con molta competenza.
Questo ultimo capitolo “nasconde” una sottostoria: quella tra il fratellino di Nat, James, e Judy, di cui spero presto di poter leggere gli sviluppi.
Una serie non scontata, mai banale. Una storia ricca di eventi, di colpi di scena che ti tengono incollati dalla prima all’ultima pagina.
“Il senso del nostro amore” è la conclusione che ho desiderato per i nostri protagonisti, perché, finalmente, tutti i problemi che hanno dovuto affrontare nei precedenti volumi, qui trovano una soluzione attraverso un sentimento importante come l’amore.
Buona lettura!
“Bisogna imparare anche dagli imprevisti. Negli eventi che non ci aspettiamo e che ci sembrano ostili, si può nascondere sempre qualcosa di positivo.”
5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.