Narrativa,  Recensioni

Review Party: “Il ragazzo delle api” di Cristiano Pedrini, Self-publishing

Il ragazzo delle api Book Cover Il ragazzo delle api
Cristiano Pedrini
Narrativa
Self-publishing
10 giugno 2021
cartaceo, ebook
191

Questo nuovo racconto ci conduce in una cittadina canadese di Red Deer dove vivono Jeremy, giovane apicoltore dal cuore tenero e Ethan, un giovane giornalista di successo che da qualche tempo dimostra indolenza nel suo lavoro, notata dalla direttrice della redazione la quale evidenzia gli articoli purtroppo insoddisfacenti che Ethan presenta e senza giri di parole esige da lui una rapida soluzione a questa sua mancanza oppure dovrà lasciare il giornale.

Quale sarà la soluzione che Ethan troverà per uscire da questa sua apatia? Sarà l’incontro inaspettato con Jeremy, il quale ogni mattina allestisce il suo banchetto di miele all'angolo di una strada affollata, che risveglierà in lui la gioia di vivere?

Un incontro dolce come il nettare.

 

“…dovremmo riversare in chi ci ama, la parte migliore di quello che siamo, e non tenerla nascosta, come un tesoro che nessuno può ammirare”.

 

Ethan e Jeremy sono i due protagonisti principali, che animano questo nuovo e intenso romanzo di Cristiano Pedrini.

Jeremy è un giovane ragazzo, dalla personalità molto riservata e con la passione per le api, tanto da trasformarla in una professione. Ed è così che inizia a far pratica, imparando tutti i segreti di un apicoltore; impara presto i comportamenti giusti per avvicinarsi a questi meravigliosi insetti, fino e diventare bravissimo nel suo lavoro e realizzare vasetti di miele che allestisce su un umile tavolino e vende con orgoglio sui marciapiedi affollati. Jeremy ama le sue intelligentissime api e spesso le osserva, silenzioso, attento. Stare accanto a loro è per lui una terapia che allevia lo stress e insegna che tutto va fatto con i modi e i tempi giusti. Nonostante la sua evidente introversione, Jeremy cela un animo nobile e sensibile, regalando a pochi il suo meraviglioso sorriso.

“Anche il nostro respiro deve rispettare l’alveare”

Ethan è un brillante giornalista, ama moltissimo il proprio lavoro, ma da qualche tempo ha perso la vitalità che da sempre lo contraddistingue nella stesura dei suoi articoli. La sua indolenza si ripercuote sulla sua attività. Decide di prendersi una pausa per poter ritrovare la propria serenità; dovrà trovare una buona storia per il suo prossimo servizio giornalistico, al fine di non correre il rischio di perdere il posto… quando un giorno, la sua attenzione si sofferma sul ragazzo che vende barattoli di miele sul marciapiede gremito di persone, incuriosendolo molto.

Il destino li farà incontrare e Ethan dovrà fare appello a tutta la sua pazienza, proprio come quella delle api nel progettare le loro vite, per conquistare il cuore di Jeremy, il quale sembra voler nascondere parte della sua esistenza. Riuscirà il bravo giornalista a sciogliere l’animo del giovane apicoltore e scrivere il suo prossimo articolo sulla sua affascinante vita?

Ritroviamo, in questo nuovo romanzo, lo stile pulito e ordinato del racconto che caratterizza l’eleganza della scrittura di tutte le opere di questo brillante scrittore.

La descrizione dei luoghi è accurata, valorizzando il racconto e proiettando maggiormente il lettore nell’intensità della narrazione.

I personaggi raffigurano il buono che alberga in ognuno di noi, esternando sempre sentimenti limpidi e positivi, anche verso gli animali e la natura, e mandando, inoltre, un importante messaggio: il ruolo fondamentale delle api per l’ambiente. Effettivamente, non è un caso che l’autore introduca il “simbolo” dell’ape nel romanzo, la quale rappresenta la purezza, il coraggio, la determinazione e la sapienza. L’ape è un animale di potere, tutte qualità che ritroviamo nei suoi personaggi, anche quelli secondari, ma non meno importanti… anzi, loro danno maggior potenza alle virtù che avvolgono tutti loro.

Un altro importante messaggio sociale che l’autore vuole evidenziare è l’errore, in società, di giudicare e valutare una persona solo per il suo aspetto, negando così la libertà di ogni individuo e affrontando l’importante e, purtroppo, irrisolto tema dell’omofobia. I dialoghi, molto attuali, offrono un ritmo vivace e sempre brillante. L’amicizia ha una grande importanza nel racconto. L’amicizia, quella vera, disinteressata, nella quale l’altruismo commuove per il suo immenso valore, che anche in questo caso ci riporta alla vita sociale delle api; l’importanza dell’aiuto reciproco. Sempre!

Ho particolarmente amato questo nuovo romanzo! Ricco di bei pensieri, di simboli potenti e atmosfera colma di bontà e affetto. Un romanzo avvolto da un’accogliente luminosità, che custodisce amore e bontà d’animo in ogni riga, in ogni personaggio. La delicatezza nel descrivere le emozioni dei personaggi, i turbamenti dell’innamoramento, anche se, delineati con estrema sensibilità, giungono al lettore con tutta la potenza che l’amore dà. L’abilità di questo bravissimo autore sta anche in questo… suscitare intense emozioni, esprimendole in modo lieve, e in questo suo racconto l’immagine dell’ape esprime solo il bello della vita.

In conclusione, una bellissima lettura, rasserenante, piacevole e colma di luce buona, nella quale tuffarsi anima e cuore.

E tu lettore… qual è il tuo personaggio preferito?

Beatrice Castelli

 

L’autore

Lo scrittore Cristiano Pedrini nasce negli anni Settanta. Lavora in una biblioteca della provincia di Bergamo e a causa dei suoi difetti, che lui come ogni altro essere umano ha, si considera un perfetto imperfetto… anche se qualche volta tende un po’ troppo al fatalismo.

Nell’agosto del 2014 ha iniziato l’esaltante e incredibile avventura a cui conduce la scrittura. Qualcosa che lo spinge a ritrovare se stesso, a fare i conti con ciò che si è e a immaginarsi un mondo diverso, forse migliore o forse peggiore, a seconda degli occhi di chi vede e legge ciò che esprimi.

A Cristiano Pedrini piace emozionarsi e ricercare in ciò che osserva il lato migliore delle cose, che sia un libro, un film, o una canzone: una ricerca costante che oggi pare sempre più difficile da raggiungere, in un mondo in cui tutto sembra standardizzato e lascia poco spazio alla nostra umanità.

Béatrice Castelli vive a Torino, cresciuta a Parigi fino all’età di 17 anni, coltiva sin dall’età di otto la passione per la lettura e quella della scrittura. A dieci anni leggeva Crime et Châtiment  di  Dostoïevski,  preso per caso dalla fornitissima  biblioteca di suo padre, senza sapere ancora nulla di questo scrittore. A 17 anni, con tutta la famiglia si stabilisce in Italia a Torino, dove dovette imparare l’italiano. Lo studio per la letteratura italiana l’appassiona in fretta, come da piccola per quella francese, iniziai così a scrivere pensieri in entrambe le lingue. Ha frequento l’interpretariato di Torino con il desiderio di tradurre libri per la sua casa editrice preferita: l’Adelphi. Purtroppo incontra sul suo cammino molte difficoltà per arrivarci e così si ritrova a tradurre testi tecnici per nulla entusiasmanti… L’amore per la scrittura l’accompagna da sempre.  Non avendo mai nessuno a chi confidare i suoi pensieri, scrive per se stessa. Ha pubblicato, per due case editrici, poesie d’amore in due diverse raccolte, una per Segnidartos l’altra per Rupe Mutevole Ed. e una favola per bambini sempre per Rupe Mutevole. In alcuni siti letterari ha pubblicato inoltre dei racconti brevi. In questo momento ha un romanzo già ultimato nel cassetto.

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