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Review Party: “Il profumo segreto della lavanda” di Dinah Jefferies, Newton Compton

Il profumo segreto della lavanda Book Cover Il profumo segreto della lavanda
Dinah Jefferies
romanzo
Newton Compton
31 maggio 2021
cartaceo, ebook
480

1944.

Hélène, Elise e Florence, tre sorelle di origine inglese, vivono nella tenuta estiva della loro famiglia nel Perigord Noir, suggestiva regione a sudovest della Francia.

Con l'occupazione nazista, la loro esistenza é stata sconvolta: le rappresaglie dei tedeschi su chi si oppone sono violentissime e l'esercito sembra determinato a combattere fino alla fine, nonostante abbia subito perdite ingenti. La bellezza struggente della macchia mediterranea diventa teatro di episodi di dolore e sofferenza. E le tre sorelle si trovano ben preso coinvolte in eventi in grado di mettere in pericolo la loro stessa vita.

La casa dove vivono, infatti, diventerà il rifugio per un giovane militare tedesco che si rifiuta di continuare a combattere insieme agli invasori, disertando. E così, quando un agente incaricato dal governo britannico di sabotare i nazisti chiederà loro aiuto per ritrovare il compagno scomparso, Hèléne, Elise e Florence dovranno scegliere da che parte stare.

L'arrivo dei due uomini, così diversi tra loro, é la miccia che dà vita a un susseguirsi di eventi destinati a cambiare il loro destino: saranno costrette a decidere quanto sono disposte a rischiare pur di fare la cosa giusta.

 

“Il passato è ancora qui, insieme a noi, se ne riesce quasi a sentire l’odore. Tu non pensi che ci siano momenti in cui é possibile avvertirlo? Quando la storia di un posto sembra seduta proprio al nostro fianco”.

 

Le tre sorelle Bodi, sono giovani donne che vivono in Dordogna, nel periodo dell’occupazione nazista in Francia. Pur essendo totalmente diverse, soprattutto caratterialmente, sono legate da un profondo affetto. Sarà proprio grazie al reciproco supporto che riusciranno a superare i drammatici eventi che le vedranno protagoniste, che metteranno in discussione le loro certezze e cambieranno le loro vite.

Héléne è la sorella maggiore, il pilastro della famiglia, la più pragmatica e concreta. È una donna generosa, che ha ben chiare le proprie responsabilità: mettere da parte ogni velleità artistica, imparando il lavoro di infermiera, per poter contribuire economicamente all’andamento della casa, oltre che per aiutare il prossimo. Tra le sorelle Bodin, è la meno avvenente; questa consapevolezza le ha sempre causato insicurezza, sentimento avallato dalla madre, che non l’ha mai rassicurata o smentita sul suo aspetto esteriore.

“sua madre aveva ragione: benché la gente ammirasse i suoi occhi color nocciola ed il suo sorriso gentile, i suoi lineamenti erano veramente troppo marcati per essere gradevoli. Era così futile ed imperdonabile desiderare che qualcuno le dicesse che era bella?”

Elise è la secondogenita. È la sorella più somigliante alla loro bellissima madre; tuttavia, sembra incurante del proprio aspetto esteriore, in quanto predilige un abbigliamento comodo e mascolino. Elise è tutta impeto e passione, è pronta a rischiare la vita per difendere i propri ideali, e, per questo, diventerà membro della resistenza, provocando ammirazione, ma anche grande preoccupazione nelle sorelle.

“indossava i soliti pantaloni larghi e scuri, un maglione celeste sbiadito e stivaletti di cuoio. Con i lunghi capelli neri e gli enormi occhi espressivi del colore del cognac, Elise era quasi il ritratto della loro mamma”

Florence è la più giovane delle sorelle. È colei che si occupa della casa e del giardino e che ama passeggiare in mezzo ai boschi, sentendosi in sintonia con la natura, sulla quale ama fantasticare, immaginandola popolata di driadi e personaggi fantastici. Lei stessa pare una creatura fatata: graziosa, dolce ed ingenua…

minuta con un viso a forma di cuore, la pelle d’alabastro e gli occhi tra il grigio piombo e l’azzurro, se ne stava sulla porta con le sottane inzaccherate di fango, i capelli biondi scarmigliati e le guance arrossate”

Una narrazione molto scorrevole, pur essendo descrittiva, in quanto il paesaggio della Dordogna, con i suoi boschi e le sue grotte, è parte integrante della storia. Una trama incalzante dai toni drammatici, contestualizzata in un periodo storico di grande sofferenza per la popolazione, ossia il 1944.

Non mancano i misteri e i colpi di scena, ragion per cui ritengo che “Il profumo segreto della lavanda” si presterebbe bene anche come soggetto cinematografico, senza voler togliere nulla al romanzo, che è scritto con una certa cura del dettaglio, caratteristica che, a mio avviso, distingue un buon libro da uno “mediocre”.

Il tema principale è la scelta tra responsabilità civile e morale e la sicurezza personale. Dilemma che tutte e tre le protagoniste si ritrovano ad affrontare.

Un romanzo molto coinvolgente, che tiene il lettore sul fil di lama, inducendolo ad una lettura costante, ma anche sofferta, trattandosi di argomentazioni alquanto drammatiche. La bellezza del paesaggio agisce come balsamo alla tragicità degli eventi narrati; l’intensità dei sentimenti delle protagoniste suscita empatia in chi legge.

Non lo si può certo definire un romanzo rilassante e distensivo, ma è sicuramente avvincente e di grande trasporto. Sembra come affacciarsi ad una finestra che dà su un rigoglioso giardino, colorato e profumato. Assistere all’arrivo improvviso di una tempesta e vedere il vento piegare, sotto la sua violenza, agli steli dei fiori, mentre questi di aggrappano tenacemente al loro gambo, per non esser strappati e portati via. Osservare con sgomento il salice piangente che, con i suoi lunghi rami, cerca di proteggere disperatamente le viole, nate all’ombra delle sue fronde, come una madre premurosa, e il verde dell’erba confondersi con il bianco della grandine.

Che fare? Uscire per cercare di salvare ciò che è possibile sfidando i fulmini e la tempesta? Rannicchiarsi nell’angolo più sicuro della casa, nell’attesa che tutto passi, per poi fare la conta dei danni alla fine? E poi? Ciò che la tempesta distrugge, può essere ricostruito; un fiore sradicato può esser sostituito, ma non sarà più lo stesso fiore nel medesimo giardino.

E voi, sapreste essere abbastanza coraggiosi da decidere di fare la cosa giusta anche a scapito della vostra incolumità?

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