Game (L)over Book Cover Game (L)over
Naghree
qlgbt contemporaneo, commedia f/f
Self-publishing
21 giugno 2020 (eBook), 28 giugno 2020 (Cartaceo)
cartaceo, ebook

Erica sembra finita in una fanfiction di ultima categoria.
Voglio dire, a quale persona normale capita di andare a sbattere contro una ragazza carina e di versarle addosso il caffè bollente? Come? Non era bollente? Ah, beh, ma tanto Erica non è nemmeno una persona normale.
E infatti ha invitato Arianna (la ragazza carina del caffè) a vivere da noi, visto che tanto fra poco viene a lavorare pure lei alla Gatto Obbediente. Come se fosse un buon motivo. Come se non si fossero accorte che il resto del mondo vede come si guardano. Ma sì, dai. Pare si vogliano saltare addosso da un momento all'altro...
Secondo voi si ricordano che il capo non vede di buon occhio le relazioni tra colleghi? Se tra quelle due c'è qualcosa e si fanno beccare...
Meglio non pensarci troppo, che Erica ci tiene al suo lavoro. E io ci tengo che non lo perda, che sennò mi trovo di nuovo con una stanza libera (anzi, due, se se ne va pure Arianna) e trovare un coinquilino decente di 'sti tempi è un casino.

 

“È carina, è simpatica, è una programmatrice. E non è nemmeno sposata. Però è una collega. No, sarà una collega. Anzi, potrebbe diventarlo. Ma non lo è. Non ancora, non oggi.”

Dopo aver letto numerosi libri Qlgbt, soprattutto m/m, spinta da curiosità ho voluto leggere un F/F. Diciamo che mi sono imbattuta in un romanzo dichiarato tale, ma molto soft, quasi casto, in quanto il rapporto tra le due protagoniste è principalmente fatto di sguardi, di momenti di conoscenza e di mani sfiorate. Game (l)over è prettamente un romanzo introspettivo, ma non noioso o pesante (anzi tutt’altro!), dove l’autrice ci permette di conoscere, purtroppo solo dal POV di Erica, le varie fasi dell’innamoramento.

 

“Devo fare qualcosa, qualcosa di intelligente. Riprendo il menù, lei si decide a fare lo stesso. Scorro tra i nomi delle pizze, ma tanto la scelta è tra la solita, o al massimo un altro paio. Chissà cosa prenderà lei, piuttosto. Se va su “wurstel di pessima qualità e patatine fritte mollicce”, ritiro quello che ho detto sulla donna perfetta.”

Le due protagoniste, Erica e Arianna, sono due ragazze timide, introverse ma il loro incontro-scontro farà scintille sin da subito.

La scrittura è fluida, ricca di particolari. La trama pur essendo abbastanza intuibile è intrigante e lascia il lettore molto spesso con il fiato sospeso. Molto interessanti anche i personaggi di contorno che arricchiscono il racconto di battute spiritose e di momenti intensi.

Un romanzo totalmente positivo dove nessun accenno all’omofobia adombra il rapporto tra le due ragazze e il mondo esterno. Come sarebbe bello se fosse così anche nella realtà!

Una lettura rilassante, a tratti esilarante ma soprattutto molto dolce e coinvolgente.
Non pensate di trovare scene di sesso saffico in quanto nulla di ciò è presente in questo dolcissima storia d’Amore.

“Quante cose non so di quella donna? Quante sono solo una mia impressione? Quali, di quelle che mi piacciono, sono reali? Non la conosco, non so nulla di lei. Anzi, una cosa la so. Lei non odia le feste, mentre io non le sopporto.”

 

 

Naghree nasce a metà degli anni ‘80, giusto in tempo per poter decidere se uscire a giocare o se stare al computer. Trascorre l’infanzia (e non solo) tra videogiochi, libri, e fumetti. Tanto che Prima si convince che da grande sarà fumettista. Poi che da grande farà videogiochi. Ora che è grande, invece, pare che scriva libri.

Purtroppo (o forse per fortuna) mentre cercava la strada giusta ha studiato anche grafica, illustrazione e impaginazione, tutta roba che le piace pure più del dovuto. E quindi proprio non ce la fa ad affidare una parte così divertente del lavoro a una casa editrice. Da qui la scelta folle e controproducente di investire il proprio tempo e il proprio denaro per essere un’autrice indipendente. Una scelta del cavolo, lasciatemelo dire. Però è divertente.

Al momento, oltre a catturare (e tentare di mettere in ordine) idee per i nuovi romanzi, collabora come autrice e come grafico nell’associazione “Ultima Stesura”. Nel tempo libero legge, disegna, lavora il cuoio, fa la maglia e l’uncinetto, prova a studiare programmazione, gioca ai videogiochi, segue lezioni di cose a caso, oppure cerca di convincere i gatti che no, davvero, quello non lo devono masticare. E pensa ancora che, prima o poi, farà videogiochi.

Scritto da:

Cristina Marangio

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.