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Review Party: “C’eravamo tanto odiati” di Joanne Bonny, Newton Compton

C’eravamo tanto odiati Book Cover C’eravamo tanto odiati
Joanne Bonny
Romanzo Rosa, chick lit
Newton Compton
7 gennaio 2021
cartaceo, ebook
271

Olivia Ferrari è una cattiva ragazza. Arrogante, narcisista e libertina, cambia uomini come fossero calzini e guarda il resto del mondo dall’alto in basso, forte del suo successo e della sua popolarità. Olivia, infatti, conduttrice di Questa Mattina, un programma televisivo di successo, è anche appena stata eletta la presentatrice più sexy d’Italia. La sua incrollabile autostima subisce un brusco affronto, però, quando Andrea Fabbri, un aitante health coach ospite del programma, declina le sue avances. L’umiliazione subita è pari solo alla curiosità: chi è quel ragazzo che ha osato rifiutarla?

Decisa a dimenticare l’incidente, Olivia si trova costretta a rivedere i suoi piani quando Andrea viene assunto come co-conduttore di «Questa Mattina»: il ragazzo ha bucato lo schermo e affascinato le spettatrici da casa, così la direzione del canale ha deciso di assumerlo e farne una nuova star TV, una stella così lucente che potrebbe offuscare quella di Olivia… Tra schermaglie, colpi bassi e batticuore, una commedia sentimentale, romantica e brillante da non perdere.

 

 

”Vedi, a volte tendiamo a mettere qualcuno su un piedistallo, ma così facendo non ci rendiamo conto che in realtà ci stiamo declassando, perché non abbiamo abbastanza stima e fiducia in noi stessi. È grazie a quella nuova consapevolezza che ho deciso di dare una svolta alla mia vita, di mettere me stesso al centro di tutto, invece di qualcuno che si accorgeva a malapena della mia esistenza.“

 

Dopo aver letto “Ho sposato un maschilista”, che ho adorato, e “Ci vediamo domani se non piovenon potevo esimermi dal leggere il nuovo libro di Joanne Bonny.

Questa volta il tema centrale è il bullismo nelle sue diverse e devastanti sfaccettature: «Esiste la violenza verbale, per esempio, che a volte può infliggere danni più profondi e duraturi di un occhio nero: pensiamo a un nomignolo sgradito che ci si appiccica addosso come carta moschicida, compromettendo la nostra identità e la stima in noi stessi. Ma esiste anche un tipo di bullismo emotivo, quello fatto di pettegolezzi bisbigliati alle spalle, di esclusione sociale da feste o uscite di gruppo, di azioni che mirano a mettere pubblicamente in ridicolo la vittima. Ecco, spesso la violenza emotiva, oltre a essere la più subdola, diventa anche la più pericolosa».

I nostri protagonisti sono stati “colpiti” in modi diversi da questo triste e odioso fenomeno: Olivia negli anni del liceo è stata una bulla e questo suo atteggiamento non l’ha abbandonato neanche nella vita adulta, comportandosi da “str…a” con i colleghi e gli amici, lasciando dietro di se numerose “vittime”.

Andrea, di contro, è stato vittima di bullismo ma è riuscito, ci spiegherà come, a superarlo e a diventare una persona diversa.

I nostri protagonisti sono belli, interessanti e ben delineati; assisteremo a un notevole cambiamento, a una crescita personale e ad una presa di coscienza di quanto da loro fatto/subito.

La scrittura è molto fluida, leggera e affronta con “leggerezza” un argomento per nulla leggero.
Il bullismo è un dramma che coinvolge soprattutto i bambini e gli adolescenti, lasciando molto spesso strascichi nella loro vita adulta.

La trama è interessante, varia e ricca di continui ribaltamenti di fronte. Non mancheranno le scene tristi ma ben presto verranno sostituite da risate e battute al vetriolo.

Un libro che affronta un tema scottante ma senza incolpare nessuno e che attraverso le varie battute e disavventure dei protagonisti cerca di farci capire che bisogna reagire e non lasciarsi abbattere.

Leggendo queste pagine mi sono sentita vicino ad Andrea in quanto, fortunatamente in modo blando e senza particolari cattiverie, ho dovuto affrontare anche io qualcosa di simile. E voi vi sentite più “Andrea” o più “Olivia”?

Ci ho provato, ci sto provando, ma continuerò a commettere errori e a far soffrire le persone che amo perché è quello che a volte facciamo tutti quanti, anche senza averne intenzione. Non voglio più essere una cattiva ragazza, e non so se riuscirò mai a diventare veramente buona, però continuerò a provarci.

 

 

 

L’autrice

Joanne Bonny è nata a Milano nel 1986, con un altro nome. Lo pseudonimo nasce dalla sua passione per i pirati. È stata finalista al Premio Il Battello a Vapore con un libro per bambini. Ha esordito con la Newton Compton con Ho sposato un maschilista, ottenendo un notevole successo e ha pubblicato anche Ci vediamo domani se non piove e C’eravamo tanto odiati.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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