Baci, intrighi e mille bugie
Chick lit, Romanzo rosa
Drieditore
29 agosto 2021
eBook
365
Nate è riservato, affidabile e un po’ pignolo.
Callie è estroversa e pasticciona.
Lui trascorrerebbe le serate in pantofole e pigiama.
Lei non rinuncerebbe a un party per nessuna ragione al mondo.
Cosa hanno in comune?
Nulla, eccetto la promozione a cui entrambi aspirano.
C’è chi vince, chi perde e chi non sa accettare la sconfitta, ed è pronto a tutto per sabotare la concorrenza.
Forse anche a... innamorarsi!
Sullo sfondo di una New York che non dorme mai, un’avventura frizzante e romantica, con un tocco vintage, che sta bene su tutto, e intrighi assortiti.
«Nate, ci sei?» Lucas schiocca le dita davanti al mio naso. «Faresti meglio a tornare a casa e riposare. Non prendere decisioni affrettate, dopo una bella dormita vedrai le cose in una prospettiva differente e…»
«Non se ne parla nemmeno» lo interrompo deciso.
«Perfetto» solleva gli occhi al cielo, esasperato.
«È sempre bello sapere che tieni in considerazione i miei consigli.»

Calliope, Callie per gli amici, vive con la zia Grace, una brillante e adorabile vecchietta. La nostra protagonista è una ragazza molto socievole, un po’ pasticciona, perennemente alla ricerca del “Bogard Azzurro”, ossia l’uomo ideale che deve, a suo avviso, ricordare Humphrey Bogard nel film Casablanca.
Voi, come Callie, siete alla ricerca del “principe azzurro” oppure credete che l’uomo ideale non esista?
Nathaniel, o meglio Nate, è un ragazzo assennato, deciso ad intraprendere la carriera di giornalista, ma tutto sembra remare contro questo suo desiderio. Il posto a cui ambisce presso la sezione Arte e Cinema del Journal, dove lavora, viene assegnato a qualcun altro. E quando scopre che il lavoro è stato dato a Calliope Baker, che lui ritiene incapace e raccomandata, decide di trovare un modo per vendicarsi.
Il suo piano, escogitato insieme a Lucas, suo migliore amico, porterà i due a conoscersi e ad innamorarsi.
Tra bugie, omissioni, strane situazioni e non pochi battibecchi assisteremo ad alcuni colpi di scena che movimenteranno il racconto e ci accompagneranno verso una dolce conclusione.
«Senti, Callie, sono tua amica e devo metterti davanti all’evidenza» sussurra Paige affiancandomi. «Se lui non è il Bogart Azzurro, ti giuro…»
«Non dirlo» la interrompo in una mezza supplica. «Vuoi dirmi che non ci avevi ancora pensato?» insiste.
«Paige, l’hai visto bene? Ovvio che ci ho pensato.» Mi passo le mani tra i capelli, ormai prossima all’esasperazione. «È solo che abbiamo avuto un pessimo inizio, non ho idea di come proseguirà tra noi. Ammesso che succeda.»
Una storia frizzante, che mi ha fatto tornare in mente alcune commedie hollywoodiane della mia gioventù.
Una scrittura deliziosa, divertente e mai noiosa. I dialoghi sono ironici e coinvolgenti e strappano più di un sorriso.
Lo stile di Giulia Rizzi è leggero e molto romantico. Il POV alternato permette di entrare in empatia con i nostri protagonisti.
La trama, ovviamente intuibile, nasconde alcune situazioni divertenti e soprattutto intriganti.
Degni di nota alcuni personaggi secondari, come Paige e Lucas, dei quali spero di leggere presto un romanzo dedicato a loro; indimenticabili, inoltre, la zia Grace e Barone.
Un gruppo esilarante e forse un pochino strambo che vi coinvolgerà al punto da non riuscire a smettere di leggere.
«Sì, signora Ford» mi affretto a rispondere mentre scendo dall’auto, proprio nell’istante in cui l’orologio sulla facciata della stazione segna le sei e venti. Devo sbrigarmi o sarà stato tutto inutile.
L’autrice
Giulia Rizzi è nata durante un’afosa notte, di qualche estate fa, in un bel paesino in provincia di Verona, dove tuttora vive. Laureata in Scienze dell’educazione e specializzata in Pedagogia, lavora da anni nel campo dell’istruzione e della prima infanzia. Lettrice compulsiva, aspirante scrittrice e gattofila per vocazione, non esce mai senza avere carta e penna nella borsa. Ha esordito nel 2014 con un romanzo fantasy per poi cedere al romanticismo delle favole moderne, mentre con uno pseudonimo (quasi) segreto firma storie con una buona dose di peperoncino.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.