Elysium. Effetto farfalla
Giallo/noir
Newton Compton Editori
4 agosto 2026
digitale
52
Un legame proibito. Un passato da tenere sepolto. E se amare significasse rischiare tutto?
Professore brillante e inflessibile, Aiden ha uno sguardo che giudica tutti, un passato che lo divora in silenzio e un segreto che potrebbe compromettere tutto ciò che cerca di proteggere. Nyx è la sua studentessa più determinata. Dentro di lei arde una necessità che non le dà tregua: capire quello che gli altri tacciono, andare dove nessuno osa guardare, soprattutto quando Aiden è coinvolto. Tra loro l’aria vibra, come se ogni parola fosse una miccia e ogni silenzio un passo verso l’irreparabile. Più Nyx si avvicina a lui, più Aiden tenta di allontanarla. Ma le domande iniziano ad accumularsi, le coincidenze diventano troppo sottili, e ciò che entrambi fingono di ignorare finisce per trascinarli nello stesso vortice. Finché un omicidio scuote tutto. Nomi vengono cancellati, identità riscritte, verità sepolte riportate alla luce una dopo l’altra. Nyx non può più fermarsi. Aiden non può più nascondersi. E mentre il confine tra giusto e sbagliato si sgretola, scoprono che indagare ha un prezzo altissimo: potrebbe distruggerli… o legarli per sempre, nel modo più inaspettato e pericoloso.
«Dovrei odiarti per quello che mi stai facendo, ma non ci riesco. Perché ogni volta che ti guardo, ogni volta che tu guardi me, tutto ciò che riesco a fare è desiderarti. E io non ho mai desiderato niente».
Elysium. Effetto farfalla di Nemy Lane
Il romanzo di Namy Lane, edito Newton Compton Editori è un mix tra un romance e un giallo/noir. Si intrecciano passioni e omicidi, eventi passati turbolenti e anime del presente.

Il romanzo è ambientato a Londra, principalmente tra il college frequentato da Nyx e la villa dove abita Aiden.
I protagonisti sono Nyx, studentessa di giornalismo investigativo e Aiden il suo professore. Nyx e Aiden sono due anime distrutte, sono state vittime di eventi passati che hanno segnato il corso della loro storia e del loro destino.
Dal primo momento si odiano, ma si attraggono. Cercano di non starsi lontani, fino a quando nel college avviene un omicidio e Nyx è costretta a trasferirsi da Aiden.
TEMI del romanzo di Namy Lane
I temi sono tanti: violenze sessuali, omicidi di diverso tipo, sangue (tanto sangue), amore, passioni distruttive, sette segrete, l’ipnosi.
A volte ho avuto l’impressione che ci fossero troppe questioni aperte, che poi non hanno tenuto bene il filo, soprattutto nel passaggio finale – epilogo, dove secondo me c’è proprio un collegamento importante non logico (non entro nei dettagli per evitare spoiler).
La relazione tra Aiden e Nyx è descritta in termini di distruzione, parole forti che descrivono il loro avvicinarsi: morte, distruzione, cenere, “mostro”, brutale,.. personalmente non ho poi ritrovato questa atmosfera nello svolgimento della narrazione, mi è sembrata un po’ costruita.
“Sono cera liquida, irrimediabilmente dissolta, plasmata sotto il tocco ruvido delle tue mani adamantine. (..) Strappa con furore gli ultimi brandelli della mia anima, come se non fossero già cenere tra le tue dita”.
“Il delirio totale con cui mi lasciai scivolare tra le spine della dannazione era dolce come veleno distillato, un miele oscuro che si insinuava nelle crepe della mia anima, dissolvendo ogni resistenza.”
STILE di Namy Lane
Lo stile del romanzo è iper-descrittivo e sovraccarico, vengono utilizzate un’infinità di similitudini, metafore, aggettivi. Vengono usati così intensamente che diventano ridondanti, artificiosi e a volte sembrano quasi scollegati dal contesto emotivo reale.
Ho fatto una piccola ricerca per capire come definire in modo corretto questo stile e il termine più adeguato credo sia “una prosa barocca”, piena.
Non ho capito bene cosa volessero aggiungere le parti in corsivo (tantissime) alla già super dettagliata e poeticizzata prosa. Ammetto che a tratti le ho saltate.
“Gli alberi, ridotti a scheletri di rami spogli, si tendevano verso il cielo pallino e gravido di desideri taciuti, come se implorassero pietà al vento gelido che fischiava tra le loro ossa di legno”.
“Reduce da una notte senza sonno ma pregna di incubi, mi svegliai strofinandomi le palpebre, quando un frammento di luce si cristallizzò tra le mie iridi imbrigliate in stille salate, che presero, irremovibilmente, a colarmi sulle guance”.
“Mi soffocava con artigli di vetro, inerpicandosi tra quelle certezze che si sgretolavano in polvere onnipresente, lasciando solo strascichi di un’anima che non mi apparteneva più”.
CONSIDERAZIONE PERSONALE
È davvero difficile esprimere una considerazione sul romanzo di Namy Lane.
Namy Lane è riuscita sicuramente a tenermi alta la curiosità e la voglia di proseguire la lettura, il ritmo degli avvenimenti è molto buono, ma non sono stata particolarmente coinvolta emotivamente.
L’autrice dimostra di padroneggiare bene la scrittura, ma lo stile mi ha infastidita, ho iniziato a volte a saltare qualche parte in corsivo, perché mi annoiava tutto questo ripetersi di paroloni, similitudini, estremismi delle descrizioni.
Per quanto riguarda la trama, dalla presentazione mi aspettavo un classico romance e invece mi ha stupita la presenza predominante della parte gialla/noir, con a volte un po’ troppa presenza di sangue.
Mi è piaciuto il mescolarsi di mistero e passione carnale, ma nel complesso ho letto troppe questioni aperte che non sono state approfondite bene. Avrei forse preferito meno elementi, ma più ordinati e curati nello svolgimento.
Sicuramente no il finale: il passaggio dall’ultimo capitolo all’epilogo proprio l’ho trovato sconnesso, senza logica.