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Recensione: “Why me? Why not.” di Danilo Scastiglia – selfpublishing

Why me? Why not. Book Cover Why me? Why not.
Danilo Scastiglia
Romance erotico
Self publishing
febbraio 2020
cartaceo, e-book
225

Passati i quarant'anni, Marta decide di tornare a vivere. Non sono un ostacolo i suoi quattro figli, che gestisce molto bene nonostante il suo divorzio. Vorrebbe essere amata, tornare ai fasti della sua adolescenza, a quegli anni ottanta che per certi versi l'avevano spaventata e frenata in tante cose. Ma sarà possibile? Il desiderio di fare quello che sognava da sempre prende strada, ci riuscirà? Tanti scelte da affrontare… Un nuovo cammino da intraprendere per tornare a volare e riassaporare tutto il bello della vita…Marta coraggio, Marta ora puoi, Marta, sì! Why me? Why not!

Quello che sono ora, l’ho costruito tassello dopo tassello, sacrificio su sacrificio, facendo leva sul mio carattere che si è evoluto, modellato dopo diverse traversie accadute.

Un autore quando scrive una storia sottoscrive con il lettore un accordo per cui chi legge sa che dovrà mettere da parte il proprio scetticismo per credere a quanto gli verrà raccontato. Why me? Why not rappresenta un caso per il quale è difficile attuare la “sospensione di incredulità”. I meccanismi di questa storia infatti sono troppo artificiosi e non bastano le teorie del pensiero quantico per giustificare incontri e azioni che altrimenti non troverebbero significato nel corso degli eventi descritti.
Manca, inoltre, l’omogeneità di un tempo narrativo, e quindi della trama, che è il veicolo per assicurarsi l’attenzione del lettore, proprio in un genere dove ci si aspetta di essere coinvolti in un mondo di forti emozioni e dove l’aspetto “piccante” dei rapporti fisici tra i protagonisti trova una ragione d’essere proprio perché parte integrante dell’intreccio.


In Why Me? Why not, la protagonista Marta è una donna che, nonostante abbia una certa età (tra i 40 e i 50 anni) e quattro figli, ha dalla sua un fisico statuario, che le permette di imporsi quale soggetto per le foto di un calendario che la renderà famosa nella città dove abita.  Ma Marta ha anche un ego e una personalità alquanto instabile, che la fa apparire alle volte sicura di sé e alle volte in preda a una certa confusione emotiva, tanto che, alla fine, risulta incapace di mantenere un equilibrio.
Dopo l’exploit come modella e la conseguente notorietà, inizia la sua seconda vita, all’ombra della presenza dell’ex-marito, divisa tra passionali amori (il fotografo e un pubblico ministero), il lavoro (modella e modista) e la prole, in particolare le due ragazzine adolescenti che sono alle prese con un rapporto con la madre tutt’altro che sano. Il colpo di scena che la vedrà sempre più instabile e confusa sarà ritrovare il grande amore dei tempi della scuola, Quique, un amore che pare l’abbia tormentata da sempre, anche se fa il suo ingresso nella storia, come padre di un compagno di una delle figlie, solo a pagina 119. L’apparire improvviso (e anche lo scomparire) di personaggi, non solo secondari, è cosa molto frequente in tutta la narrazione.
Caso esemplare è la comparsa di Alvise Rizzoli, padre della protagonista che, ad un certo punto, viene arrestato dal bel pm, un atto che non è puro provvedimento giudiziario, ma un pegno d’amore per la bella Marta, visto che questa gli aveva confessato di essere stata abusata per anni dal padre. Il trauma subito nell’infanzia però tutto sommato non ha inciso profondamente nella sua vita da adulta e per questo, dopo l’arresto, del genitore non si perdono le tracce.
Quanto di più “fastidioso”, però, non sono tanto queste figure bensì trovare intrufolato in più di un episodio l’autore stesso con tanto di nome e cognome, nelle vesti dello scrittore di successo che non si fa scrupoli a fare un po’ di auto-promozione, parlando della sua opera in questi termini:
La mia mission è scrivere per quei lettori che decidendo di leggermi, vorranno ascoltare la mia voce e le parole che voglio raccontare loro. Se riuscirò a mantenermi sempre originale ed innovativo sarò sempre sull’asfalto avrò fatto breccia nei loro cuori…»

 
Infine, nella narrazione ci sono alcune parti, che con la storia, non c’entrano nulla. Sono ricorrenti infatti le lunghe descrizioni dei luoghi dove si svolge l’azione, sulla falsariga di dépliant turistici con inutili informazioni e precisazioni storiche, e la presenza di elaborati menù e ricette.
Conoscere nel dettaglio cosa mangino i personaggi “Marta scelse il menù itinerario, con declinazione di funghi porcini, cozze, emulsione di prezzemolo salicornes, risotto magro, sorbetto alla calce, quasi vitello, patate, gelato alla vaniglia, dessert intorno alla clementina.” e come eseguire determinati manicaretti “Cucinagli un calamaro ripieno, dei gamberoni saltati con pepe rosa e succo d’arancio. Per i gamberoni, prendi una padella, spicchio d’aglio in camicia, olio, peperoncino e sale. Poi butti i gamberoni due minuti a fuoco medio, che scoppiettino un po’. Aggiungi succo d’arancio, pepe rosa, pizzico di sale e filo d’olio. Emulsiona e mettilo nei gamberoni. Alza il fuoco per un minuto e spegni. Se ti va puoi fare un’insalatina di finocchi e semi di zucca da una parte, stanno molto bene insieme. Leggero ma gustoso. Se pensi che ci sarà un dopocena, un bel dolce non deve mancare. Sacher o cheesecake” risulta molto indigesto in un testo di genere romance-erotico, anche per il più affamato lettore!
Quindi con grande fatica (in 223 pagine di testo non c’è alcun tipo di suddivisione, neanche un semplice rientro, una riga bianca, qualcosa che possa rivelarsi utile per definire le sequenze e soprattutto per far prendere fiato al lettore) e altrettanta perplessità, si arriva anche alla fine, senza però riuscire a trovare un aspetto che possa ripagare l’impegno e la determinazione avuta per arrivare all’ultima riga. E se nei Ringraziamenti l’autore afferma che “Scrivere un romanzo richiede tempo, impegno e tanta passione” ci permettiamo di aggiungere che non guasterebbe anche un po’ di “mestiere”, appreso magari leggendo e leggendo e leggendo, ricordando le parole di Pablo Picasso, da prendere quale incitamento, “Impara le regole come un esperto, così potrai infrangerle come un artista”.

Biografia

Nato a Chieti nel 1972, spicca nel vasto panorama degli scrittori emergenti abruzzesi per l’erotismo presente nella sua prosa.  In maniera disinibita e spudorata l’Autore affronta le tematiche del sesso, esprimendosi in movenze, posizioni e sensazioni volte al piacere e alla sua ricerca, riservando una particolare attenzione alla donna e ai suoi desideri spesso celati.
Si impegna da anni nella promozione della cultura letteraria, partecipando a varie iniziative di prosa e poesia.
Nel 2007 ha pubblicato Alchimie, Edizioni Simple.

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