White Dragonfly. L’anno della libellula bianca
Dark Romance
Newton Compton Editori
17 marzo 2026
Cartaceo e eBook
695
Lei incarna tutto ciò che odia. Eppure lui la vuole come mai nessuna prima…
«Rush Baker mi odia, è il diavolo che mi trascinerà all’inferno. Dovrei allontanarmi, scappare, invece sollevo lo sguardo e mi lascio divorare dai suoi occhi di brace.»
Beth e Rush non potrebbero essere più diversi. Lei appartiene alla comunità Amish di River Lake Creek, dove la vita è scandita da regole severe, preghiera e lavoro. Niente musica, niente tecnologia, niente sogni fuori dal mondo che conosce. Rush Baker, in arte Lake Devil, è l’esatto opposto: star dei social, idolo della Silver Lake School, le sue canzoni parlano di rabbia, vendetta e oscurità. Quando Beth sente per caso la voce di Rush nel bosco, qualcosa si accende dentro di lei. Una scintilla proibita. Ma c’è un dettaglio che ignora: Rush odia tutto ciò che Beth rappresenta. La ragazza lo scopre solamente quando sceglie di vivere il suo anno lontano dalla comunità e si trova a frequentare proprio la scuola di Rush. Lui non la vuole lì. Lei non vuole cedere e andarsene. Ma quando una tragedia misteriosa colpisce entrambi, Beth e Rush si ritrovano uniti da un obiettivo comune: scoprire la verità. Tra indagini, tensioni e un’attrazione che cresce ogni giorno di più, dovranno affrontare il pericolo più grande: innamorarsi, contro ogni regola.
”Sono una Amish e la mia vita è scandita dai rigidi dettami dell’Ordnung, il Regolamento che seguiamo con estrema severità.
Nella mia comunità la parola destino diventa obbligo e la parola amore diventa obbedienza.”
Con il nuovo e attesissimo romanzo “White Dragonfly. L’anno della libellula bianca”, edito da Newton Compton Editori, L.F. Koraline ci regala un mystery romance psicologico che la incorona come regina indiscussa del dark romance italiano.
Chi ha letto e amato, come me, “Black butterfly. L’anno della farfalla nera” conosce bene la capacità dell’autrice di infilarsi sotto la pelle del lettore, utilizzando “l’oscurità” non come un espediente narrativo, ma come un vero e proprio specchio dell’anima.
Inquadrare questo romanzo come il racconto di “opposti che si attraggono” è riduttivo. Qui infatti si scontrano due universi paralleli e apparentemente inconciliabili.
Beth, è cresciuta nella rigida ed chiusa comunità Amish di River Lake Creek, una realtà fatta di preghiera, duro lavoro, assenza di tecnologia e sogni rinchiusi entro confini limitanti. È timida, ingenua davanti a una realtà che non conosce, ma ha coraggio da vendere. È lei a far vacillare il “diavolo”, costringendolo a guardare dentro di sé.
Rush Baker, in arte Lake Devil è l’esatto opposto, è una star dei social e un idolo indiscusso della Silver Lake School. Un ragazzo difficile con una dote unica: trasforma in musica oscura e tormentata la rabbia e il dolore che lo accompagnano. È il classico bad boy tormentato, ma l’autrice è bravissima a mostrare le crepe della sua anima.
Il loro destino si incrocia in un momento molto vulnerabile per Beth: il suo Rumspringa. Intorno ai 16 anni, i giovani Amish possono sperimentare la vita nel mondo esterno, vestirsi alla moda, guidare un’auto ecc. Al termine di questo periodo, il giovane deve prendere una decisione molto importante ossia sottomettersi al rigido battesimo Amish o abbandonare la comunità e la famiglia per sempre.
Quando Beth, durante il suo anno “sabbatico” decide di frequentare la stessa scuola di Rush, l’impatto è devastante. Lui odia tutto ciò che lei rappresenta, ovvero la comunità Amish.
Lui di contro incarna tutto ciò che lei dovrebbe temere: è un “diavolo dagli occhi di brace”. Eppure, una melodia sentita per caso nel bosco, una tragedia misteriosa e una scia di segreti finiranno per costringerli a collaborare, trasformando la loro ostilità in un’attrazione incontrollabile e soprattutto pericolosa.
“E cosa ne sarà di me dopo?“
“Di cosa hai paura?“
“Di scoprire che la vita qui fuori mi piace. Che il mondo non è poi così terribile come mi hanno sempre detto.“
“In quel caso avresti la possibilità di scegliere. Negarsi la scoperta ed evitare il confronto si terrà con gli occhi chiusi per sempre. Vivresti senza sapere chi sei e cosa vuoi veramente.“
La scelta, che potrebbe sembrare azzardata, di incentrare il romanzo su una protagonista Amish è un vero colpo di genio. L’autrice ci prende per mano e ci porta a conoscere una cultura complicata, rigida e incomprensibile per chiunque ne sia al di fuori. È una lettura che fa riflettere, che a tratti fa arrabbiare per l’austerità, ma che ha il grande pregio di arricchire il lettore introducendolo in un mondo “sconosciuto”.
Punto di forza di “White Dragonfly. L’anno della libellula bianca” è la scrittura affilata e ipnotica di L.F. Koraline. Attraverso un ritmo serrato, capace di alternare momenti di assoluta delicatezza a picchi di tensione emotiva ed erotica davvero notevoli, il lettore viene totalmente coinvolto, sin dalle prime battute, nella narrazione.
L.F. Koraline scava nella psicologia dei personaggi, mette a nudo le loro debolezze. I dialoghi sono taglienti e tengono il lettore costantemente sul chi vive. La capacità dell’autrice di passare dalle atmosfere ovattate e senza tempo della comunità Amish al caos ribelle della vita di una rockstar dimostra una versatilità straordinaria.
È impossibile non accostare questo romanzo a “Black butterfly. L’anno della farfalla nera”. Se in quell’opera l’autrice ci aveva abituati a una metamorfosi cupa e a tratti distruttiva, con “White Dragonfly. L’anno della libellula bianca“ gioca sull’illusione del bianco e del nero, dove la “libellula bianca” rappresenta la purezza di Beth che non è però sinonimo di fragilità.
“White Dragonfly. L’anno della libellula bianca” è una lettura intensa e profondamente riflessiva. Ci porta a contatto con la cultura Amish, difficile da comprendere per la nostra mentalità moderna, e il merito dell’autrice sta proprio nell’aver descritto questa realtà senza filtri, spingendo il lettore a interrogarsi sulla “libertà” che noi abbiamo.
L.F. Koraline si conferma un’esperta nel tessere trame psicologiche sospese tra il mistero e la passione. Se siete pronti a soffrire e a innamorarvi contro ogni regola, allora leggete questo libro e lasciatevi “divorare” dagli occhi di brace di Lake Devil.
Buona lettura!
“Due libellule volano vicine, insieme, proprio davanti a noi. Sembrano rincorrersi, danzare, sembrano felici. Sembrano libere.”
L.F. Koraline è lo pseudonimo di una scrittrice italiana. Laureata in Legge, vive vicino a Roma. Con la Newton Compton Editori ha pubblicato diversi romanzi: una saga di sei volumi (703 ragioni per dire sì; Suite 703; 703 volte tua; 703 minuti; 703 giorni; 703 istanti), il romanzo autoconclusivo Ladybug. Come neve per le coccinelle, Cotton Island. Il nostro splendido posto maledetto e Black Butterfly. L’anno della farfalla nera, il primo, imperdibile capitolo di una nuova serie dark.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.