Watch me follow
New Adult
Queen edizioni
25 marzo 2021
ebook, cartaceo
287
Mostro. Maniaco. Pazzo.
Ne ho sentite di tutti i colori.
Nel corso degli anni, mi hanno sputato addosso qualsiasi nome degradante esista nel dizionario.
I loro insulti si insinuavano in me come un flusso di veleno costante.
La rabbia ha rimpiazzato l’ansia quando ho iniziato a credere alle crudeltà che riempivano il mio cammino.
Finché è arrivata lei, e ha cambiato tutto. Lennon Bennett è innocenza pura, luce calda del sole che distrugge la mia esistenza tempestosa.
È tutto ciò che di buono si può essere, e forse potrei esserlo anche io. Per lei. Con lei. Grazie a lei.
Lennon non sa che con ogni suo respiro mi attira sempre più vicino a sé. Non è a conoscenza del fatto che sono completamente consumato dal desiderio. Proteggerla è diventato il mio solo obiettivo, a ogni costo.
Ma se lei scoprisse le profondità della mia ossessione, per me sarebbe la fine.
Per questo, rimango nell’ombra.
Aspettando. Guardando. Desiderando.
Lei sarà la mia prima. L’ultima. L’unica.
“Watch me follow” è il romanzo di Harloe Rae, tradotto da Veronica Battistoni per la versione italiana, edita Queen edizioni.
Non risulta per nulla facile questa recensione. Il romanzo non mi ha convinto per nulla. Non so se la traduzione ha fatto perdere l’essenza della trama o se quello che l’autrice voleva trasmettere non mi è proprio arrivato, fatto sta che non mi è rimasto nulla dopo la lettura.
Le pagine scorrono veloci, ma perché poco hanno da dire; i concetti sono ripetuti in continuazione e, spesso, nel medesimo modo, risultando ridondanti.
Considerato di genere new adult, non ho trovato nulla della vita dei protagonisti, universitari appunto, che possa essere così interessante da farne un romanzo. Al contrario, tutto troppo eccessivo e con un susseguirsi di eventi poco logici.
Lennon e Ryker sono due ragazzi strani. Ma perché?
Lennon è chiusa, timida, ha un rapporto di sudditanza nei confronti dei genitori e questo significa essere strani? E tutto questo come lo si risolve? Non lo sappiamo perché la vicinanza di Ryker fa sparire tutti i suoi problemi come se nulla fosse.
Ryker è strano perché fisicamente grande? Perché ha avuto genitori tossicodipendenti? Perché è un solitario? Anche in questo caso, come risolviamo il problema? Stalkerizzando Lennon che, di tutta risposta, le apre la porta di casa?
No, non va bene. E non va bene nemmeno il susseguirsi degli eventi. Soprattutto per il finale… e vissero tutti felici e contenti.
Le descrizioni di Harloe Rae
Le descrizioni sia degli ambienti che dei personaggi sono essenziali. Lennon e Ryker li conosciamo attraverso gli occhi l’uno dell’altro, in quanto abbiamo il punto di vista alternato nei capitoli che si susseguono. Molto più approfondito avrebbe dovuto essere l’aspetto riguardante la personalità dei due, in quanto tutto il romanzo si basa sull’incontro di due persone che hanno dei problemi comportamentali e di socializzazione.
Le descrizioni degli ambienti sono poche e superficiali. Molto si poteva dire dei luoghi di Lennon, dove lei si “rifugia” per lavorare, ma soprattutto per ricordare; invece, riconoscere laboratorio, appartamento e locali dell’università diventa complicato.
Ryker, Ombra e il suo passato avrebbero dovuto avere talmente tanto spazio da farne un romanzo dedicato solo a lui.
Per quanto concerne il linguaggio utilizzato mi è sembrato un po’ banale, a tratti ripetitivo e non adatto all’età dei protagonisti. Mi è parso più consono a diciottenni, così come certe situazioni.
“Quando siamo andati allo zoo, mentre guardavamo gli animali, Lennon continuava a spingere il suo corpo contro il mio.”
Forse una sedicenne alla prima cotta, non una timida universitaria che rivede un conoscente dopo quattro anni.
3 stelle ⭐⭐⭐☆☆

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!
