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Recensione: “Volevo vendere sogni” di Annalisa Baldinelli, Bertoni Editore

Volevo vendere sogni Book Cover Volevo vendere sogni
Annalisa Baldinelli
Narrativa, Biografia
Bertoni Editore
30 novembre 2017
cartaceo, ebook
132

"Solo chi ha avuto a che fare con il 'pubblico', quell'interminabile flusso di vacanzieri che ogni anno puntualmente varca la soglia dell'agenzia di viaggi, invadendola e spesso 'occupandola' tra indecisioni e richieste imprevedibili, per prenotare la propria vacanza, può comprendere a fondo il significato del detto che afferma: 'Il mondo è bello perché è vario!'. Tutti invece tra una risata e un momento di riflessione possiamo riconoscerci nei nostri comportamenti quando vestiamo i panni del cliente, perché almeno una volta nella vita siamo stati clienti.

Mi chiamo Annalisa, ho 35 anni e ho passato quasi dieci anni lavorando nel mondo del turismo. In queste pagine raccolgo alcuni tra gli episodi più significativi e le tante esperienze che ho vissuto, da chi vuole a tutti i costi il viaggio strepitoso al prezzo più vantaggioso, alla luna di miele più originale, a chi decide di portare con sé familiari, amici e anche Fido, a chi approfitta dei propri viaggi d'affari per vivere la sua 'doppia vita'.

Un diario di esperienze divertenti, autentiche e vissute in prima persona, nel quale ognuno può ritrovare comportamenti 'tipici' della società attuale." (L’autrice)

“Le tante avventure che vi ho raccontato mi hanno accompagnato per anni, fino all’ultimo giorno in cui ho lavorato dietro ad una scrivania, vendendo viaggi”

 

L’autrice Annalisa Baldinelli, dieci anni da agente di viaggio, ci porta nel suo mondo dietro la scrivania di un’agenzia per mostrarci attraverso 24 aneddoti come si è evoluto questo settore con l’evolversi della tecnologia. In queste storie spazia dall’organizzazione di viaggi di gruppo, ai viaggi d’affari, alla classica luna di miele; facendoci presente le casistiche più “particolari” e dal suo punto di vista più o meno divertenti.

Onestamente non ho subito il fascino di questa lettura in quanto credo che in ogni settore in cui ci si rapporti col pubblico ognuno abbia i suoi aneddoti da raccontare, ma non per questo ci mettiamo tutti a scriverne un libro. Quando si ha a che fare con la complessità umana ci sono sempre cose che ci lasciano interdetti, che ci divertono e che ci troveremo a raccontare nelle serate tra amici; penso che un libro debba avere un altro valore.

Si poteva per lo meno approfondire il punto di vista internazionale su come è cambiato il mondo dei viaggi in seguito agli attentati terroristici che hanno segnato il nostro pianeta per sempre, invece neanche questo è stato fatto. Si poteva dare uno sguardo sui viaggi in se, l’esplorazione del mondo, di luoghi fantastici e invece neanche su questo nulla. Il libro rimane un diario di bordo che avrebbe potuto scrivere una commessa di qualunque settore.

Potrebbe essere interessante forse per i giovani, che devono ancora entrare nel mondo del lavoro ed in particolare in questo settore, per rendersi conto effettivamente di cosa potrebbe capitargli un giorno o l’altro; o magari potrebbe essere una piacevole lettura da ombrellone.

La scrittura rimane sempre semplice, scorrevole ed anche piacevole sotto alcuni punti di vista; anche se manca quella punta di pepe ed ironia che poteva fare la differenza in un libro di questo tipo.

Fateci sapere cosa ne pensate voi nei commenti!

Sono una viaggiatrice, di terre e d’ inchiostro Sono amante della bellezza e della giustizia Sono lingua sincera, plasmo idee di colori e argilla Sono fantos.writer!

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