Volevo essere Csaba
romanzo rosa
Self Publishing
08 marzo 2022
ebook, cartaceo
273
Eleonora è una giovane di venticinque anni, vergine per scelta e diversa dalla maggior parte delle sue coetanee: se da un lato ne è fiera, dall’altro si sente un brutto anatroccolo e vorrebbe tanto trasformarsi in cigno, ma non in un cigno qualunque bensì nel suo mito per eccellenza: Csaba dalla Zorza.
Eleonora fa la commessa ed è innamorata di Mattia, affascinante proprietario di Charming, la catena di negozi di abbigliamento dove lavora anche Eleonora, però lui non sembra accorgersi di lei.
Così Eleonora decide di frequentare un corso di BonTon e incontra Raffaele, che sembra prenderla fin da subito in antipatia. È grazie all’incontro con Milo, il fratello più giovane di Raffaele, che le cose cominciano a cambiare... grazie ai suoi consigli il brutto anatroccolo si trasformerà in cigno?
Nota: Rossana Lozzio ha inteso regalare una seconda edizione al romanzo, senza stravolgerne la trama ma revisionandola e apponendovi qualche modifica. La prima edizione del libro fu pubblicata nel 2020 da PubMe, con lo stesso titolo e con una copertina diversa.
“Non c’è un’età giusta per innamorarsi, né un tempo per amare” (Csaba dalla Zorza)
“Volevo essere Csaba” è un romanzo rosa, auto-pubblicato, firmato Rossana Lozzio, a cui avevamo dedicato una nostra anteprima.
In questo romance, la protagonista, Eleonora Corti, è una venticinquenne un po’ atipica rispetto alle sue coetanee; fa la commessa presso Charming, una nota catena di abbigliamento ed è follemente innamorata del suo capo, Mattia Carnevale.
Eleonora ha un mito: Csaba dalla Zorza. La segue in TV, legge i suoi libri. Agisce, pensando a come e cosa farebbe Csaba in quella determinata occasione. Per cercare di apprendere i giusti modi e provare a trasformarsi da brutto anatroccolo, quale pensa di essere, in cigno, si iscrive ad un corso di buone maniere.

“Il mio mito si chiama Csaba, ma vi assicuro che, a dispetto del suo nome maschile – che comunque contribuisce a renderla unica – in lei alberga tutto ciò che rispetta e rende onore alla femminilità nella migliore accezione” (da Volevo essere Csaba, Rossana Lozzio)
È al corso che incontra, o meglio si scontra, con il professor Raffaele Saviani, proprietario di un’importante Maison di moda.
“Si palesa per sminuirmi, nel suo modo davvero elegante, usufruendo di parole garbate che dovrebbero nascondere la sua antipatia nei miei confronti e la sua inesistente fiducia nelle mie possibilità. Si palesa per ricordarmi chi sono e che non ho alcuna speranza di farcela”.
A seguito di un incidente che lo vede coinvolto, e per una serie di circostanze, i due si conosceranno meglio.
In Volevo essere Csaba entrano in gioco diversi personaggi secondari. Tra tutti è Milo, il fratello di Raffaele, quello che ho preferito. È lui che mette un po’ di pepe alla trama del romanzo. Da subito instaurerà una connessione particolare con Eleonora, tanto da aiutarla nella sua folle impresa di conquistare il suo adorato Mattia, fingendosi il suo fidanzato.
“Milo gli porge la mano e mentre se la stringono, somigliano a un paio di personaggi di quel genere di film d’altri tempi, in cui i duellanti sono pronti a sfidarsi anche se solo con gli occhi”.
Fin qui il testo ha tutte le basi per essere una lettura divertente e piacevole. Poi si perde. Sentimenti improvvisi, relazioni che non evolvono tra le pagine del romanzo ma che esplodono senza, a parer mio, la giusta evoluzione nella narrazione. Tra citazioni di canzoni e film bellissimi, la trama si dipana velocemente.
“Non sono sicuro di averti dentro di me, né di essere dentro di te, e neppure di possederti. E in ogni caso, non è al possesso che aspiro. Credo invece che siamo entrambi dentro un altro essere che abbiamo creato, e che si chiama noi.” (Marco Mengoni)
Insomma tanto potenziale che improvvisamente si perde condizionato da scelte di trama a volte poco convincenti e quasi frettolose, specie nell’ultima parte. Il romanzo non mi ha soddisfatto completamente. Alcune azioni dei protagonisti non evolvono spontaneamente ma risultano improvvise e quasi forzate. Penso che la trama così dipanata non ha reso giustizia al sentimento tra i due protagonisti del libro che ha tutti i presupposti per nascere, esserci ed evolvere, ma che non mi ha convinto così come narrato.
Peccato.
L’autrice
Rossana Lozzio è nata e vive a Verbania.
Rossana scrive per passione e ha iniziato a pubblicare nel 2005. Appassionata di musica, predilige il genere pop ma ascolta di tutto e spesso, la inserisce come protagonista nelle trame dei suoi romanzi.
Ha all’attivo più di cinquanta romanzi, pubblicati sia come self che con CE medio/piccole, ha curato la biografia di Alberto Fortis ed è presente in otto antologie di racconti brevi.
Gestisce la FanPage Facebook e il profilo Instagram Ufficiali di Teo Teocoli; cura il Blog “Gocce d’inchiostro rosa”, nel quale si occupa di narrativa romance; è scouter editoriale; è stata Direttore Editoriale di Collane romance e Presidente dell’associazione culturale “L’albero delle fate”.

Trentenne in cerca della sua strada nel mondo. Amo leggere e perdermi tra le pagine di un libro, viaggiare con la mente in posti che non conosco, vivendo un’infinità di vite e storie. Girovagando sul web, sono inciampata ne “La Bottega dei libri”, un piccolo grande ritrovo per gli amanti della lettura come me. Quindi eccomi qui a scrivere e condividere con voi questa passione…
