Vive! Storie di eroine che si ribellano al loro tragico destino
Romanzo
Harper Collins
2023
cartaceo, ebook
160
Didone, Francesca, Ofelia, Emma Bovary, Anna Karenina e tante altre eroine letterarie finalmente raccontano la loro versione della storia. Alessandra Sarchi decide di salvare queste eroine dal destino fatale che le attende e si chiede cosa sarebbe accaduto se a un certo punto del loro percorso avessero cambiato rotta e la morte non fosse più stata una condizione ineluttabile.
«Da lettrice accanita, e poi da scrittrice, ho cominciato a provare il desiderio di immaginare cosa sarebbe accaduto alle eroine tragiche della letteratura che tanto mi hanno appassionato – il cui destino è l’esito inevitabile di una visione della donna che non ritengo più condivisibile – se avessi dato loro la possibilità di scardinare lo schema con cui erano state concepite.»
Madame Bovary, Anna Karenina, Didone, Ofelia, Francesca da Rimini, Albertine. E non solo. Le eroine della letteratura occidentale sono figure per lo più tragiche. Non soltanto perché assumono su di sé i limiti e il peso della condizione umana, come i loro corrispettivi maschili. Ma anche perché, a differenza di questi ultimi, le attende inevitabilmente un destino luttuoso. Non potendo ambire a quello status di fondatrici di stirpi o vincitrici di guerre riservato ai maschi, la morte in scena sembra l’unico modo per raggiungere la gloria. Si tratta di una gabbia in cui si riflettono le convenzioni sociali che per secoli hanno relegato la donna al ruolo di madre, moglie o amante, e che nella morte, meglio se violenta, vedevano l’unica sublimazione possibile per il genere femminile.
Ci sono delle storie che avete letto che avreste voluto riscrivere? Alessandra Sarchi, autrice di “Vive! Storie di eroine che si ribellano al loro tragico destino”, compie proprio questa azione.
Il tutto nasce, come racconta, nel periodo di isolamento di tutti (il 2020), quando decide di voler provare a ridisegnare il destino di alcuni personaggi femminili. Non solo di cambiare lo svolgersi degli eventi, ma anche dar loro la voce, fare in modo che siano loro stesse a raccontarsi. Infatti, questo progetto nasce inizialmente come un podcast e poi sfocia, naturalmente, in questo libro.
“Alle eroine letterarie protagoniste di Vive! volevo dunque restituire una voce incarnata, ma anche la scrittura, o meglio la riscrittura, la possibilità di ri-scrivere se stesse.”
“Vive!” riprende le storie di diversi personaggi femminili, che hanno in comune tutti un destino infausto. Schiave del tempo a cui appartengono e della penna di autori maschili che decidono la loro infelice sorte.
Sono 10 le protagoniste di questo libro di Alessandra Sarchi, un capitolo dedicato a ciascuna di loro. Lo schema che segue Sarchi si divide in una prima parte, in cui presenta il personaggio scelto e l’opera letteraria che le appartiene. Inquadra in maniera concisa, ma precisa, il periodo storico e l’ambientazione nel quale è immerso. La seconda parte di ogni capitolo è dedicata alla riscrittura, all’immaginazione di un diverso epilogo.
Ridisegna strade nuove per Madame Bovary, Didone, Francesca da Rimini, Ofelia, Anna Karenina e molte altre.
È evidente, durante la lettura, la grande conoscenza delle opere scelte e la capacità di una lettura attenta e critica da parte dell’autrice. E non si tratta assolutamente di demonizzare il testo originale, ma di creare uno spazio nuovo dove far emergere le protagonista.
La chiave di lettura è sicuramente contemporanea, è come far vivere queste donne con un piede nel passato e uno nel presente, dove hanno la possibilità di sperimentare una diversa libertà.
I capitoli sono brevi, di facile lettura, con una scrittura armoniosa, ricca e appassionante.
Ho trovato anche molto interessante questo doppio messaggio, racchiuso nel titolo. Vive sono le protagoniste, nel senso letterario del termine. Hanno la possibilità di compiere un’altra scelta oltre la morte e avere un altra storia da riscrivere. Ma vive sono anche le opere del passato (e del presente). Lo sono i libri, che possono essere letti in mille modi diversi, con mille accezioni diverse in base al lettore e al tempo che sta vivendo.
4 stelle ⭐⭐⭐⭐☆