Viva la Franca. Il secolo lieve della Signorina Snob Book Cover Viva la Franca. Il secolo lieve della Signorina Snob
Aldo Dalla Vecchia
saggio
Graphe.it
26 giugno 2020
cartaceo, ebook
79

Chi potrebbe dubitare di quale sia la Franca in questione, con l’articolo davanti al nome, alla milanese? Così lo pronuncerebbe la Signorina Snob, uno dei personaggi più noti e amati fra le tante caricature sociali abilmente dipinte da Franca Valeri, artista versatile e dalla carriera lunga quanto una lunga vita.

Appassionato e competente, con una scrittura gradevole l’autore ne ripercorre a uso dei lettori la produzione teatrale, cinematografica, radiofonica e letteraria, ed evita rispettosamente di indugiare sulla vita privata, come «la Franca» stessa preferirebbe, con ogni probabilità. Per cultori desiderosi di riscoprire le chicche, ma anche per chi non c’era quando la tv è nata e desidera documentarsi su quegli anni di fervido lavoro culturale.

“…i suoi cavalli di battaglia la sempiterna guerra fra i sessi, i monologhi e i numeri al telefono, l’analisi dei costumi e della modernità filtrate da una scrittura esatta ed implacabile e da una vocalità limpida e cristallina, in grado di riprodurre non soltanto quasi tutti gli accenti regionali italiani, ma anche le infinite sfumature dal comico al drammatico, dall’ironico al tragico”

 

È proprio il lieve del sottotitolo di Viva la Franca, saggio a firma di Aldo Dalla Vecchia, abbinato alla parola secolo, che forse più di ogni altro aggettivo caratterizza la figura artistica di Franca Valeri (il cui vero nome è Franca Norsa), nata a Milano il 31 luglio di cento anni fa.

Lieve in quanto capace con la sua sagace delicatezza ed ironia di rappresentare l’animo italiano nei decenni dal dopoguerra in poi, e lieve nel regalarci personaggi che sono entrati nella cultura popolare italiana come la Signorina Snob, la Signora Cecioni e Cesira la manicure.

Inimitabile per quel suo sorriso sarcastico appena accennato e la parlata, con tanto di intercalari, dalla musicalità pacata e sofisticata, questa signora di classe “riservata, educata, elegante” è stata una delle menti più prolifiche artisticamente parlando della scena italiana del secolo scorso, minuta nel fisico ma dall’intelletto e dal talento di grande levatura.

Forse non tanto conosciuta dalle generazioni più giovani, Franca Valeri è invece un volto ben famigliare per le generazioni degli anni ’50 e ’60, poiché nella sua lunga carriera artistica ha saputo esprimere il proprio talento in teatro, alla radio, nel cinema e in televisione, ma anche e in modo forse più incisivo nella scrittura, con la pubblicazione di molti lavori dall’autobiografia, alla storia dei suoi adorati animali, ai libri sui suoi personaggi per arrivare a Il secolo della noia (2019) dove si intrecciano autobiografia e riflessioni sul mondo in cui viviamo.

In Viva la Franca si scopre che la Valeri sin da bambina è sempre stata attratta dal palcoscenico (adorava infatti Petrolini) e possedeva già da allora quella verve innata che le permetteva di imitare le sue insegnanti per lo spasso di chi l’ascoltava, ma che fu anche respinta, e stiamo parlando della seconda metà degli anni ’40, ad un provino fatto per entrare all’Accademia di Arte Drammatica di Silvio D’Amico.

Ma nonostante la delusione, la Valeri continuò, con caparbietà e sicurezza nelle proprie capacità, il suo percorso teatrale soprattutto con la fondamentale esperienza parigina del Teatro dei Gobbi, proseguendo poi, come sappiamo, con lavori di successo fino agli anni 2000.

L’autore di Viva la Franca ripercorre anche le esperienze della Valeri alla radio, quando proprio attraverso il mezzo radiofonico, presenza costante nella vita e nelle case degli italiani, poté proporre per la prima volta, il personaggio della Signorina Snob con la parlata inconfondibile.

Molti, forse, la ricordano poi per le sue interpretazioni cinematografiche, dove spesso ha lavorato non solo come interprete ma anche come sceneggiatrice. Tra tutte le pellicole in cui ha rivestito ruoli secondari e di protagonista, citiamo la sua prova ne Il Vedovo con la regia di Dino Risi, dove interpreta una facoltosa imprenditrice sposata ad Alberto Sordi nei panni di un alquanto sfortunato ed inetto Commendatore. Tra le tante qualità di questa pellicola che vede la strepitosa accoppiata Valeri – Sordi, ancora oggi rimane unica la trovata della stessa Valeri di chiamare il marito con l’appellativo “cretinetti”, un nomignolo che ha lasciato il segno anche nel lessico quotidiano.

Non manca infine nella eclettica l’attività dell’attrice la televisione, che l’ha vista impegnata in “sceneggiati” e nel varietà, ma anche in vari episodi di Carosello, dove vennero declinati per l’occasione i due filoni principali della sua creatività scenica, ovvero il telefono e le risposte alla piccola posta.

Il saggio Viva la Franca graficamente pulito e gradevole da leggere, ricco di note e completo di una bibliografia ragionata, è una lettura consigliatissima sia a chi non ha avuto modo di conoscere il talento della Valeri sia a chi, invece, avendo potuto ammirarla sul palcoscenico, al cinema e in tv, vuole ripercorre le tappe della sua carriera. Un agile volume dunque la cui lettura è un modo per augurare simbolicamente un felice e buon compleanno alla Signorina Snob.

Biografia

Aldo Dalla Vecchia, nato a Vicenza nel 1968, è autore televisivo e giornalista da più di trenta anni. Ha firmato programmi come Target e Verissimo, e ha collaborato con testate come Corriere della Sera e TV Sorrisi e Canzoni. Da tre anni è il coordinatore editoriale di Mistero Magazine.

Ha pubblicato Rosa Malcontenta (2013), Specchio segreto (2014), Vita da giornalaia (2015), Amerigo Asnicar, giornalista (2015), Piccola mappa della nostalgia (2016), Abracadabra (2017), La capra crepa – 333 reati linguistici (2018), Generazione Five – 40 anni di tivù commerciale in 40 figurine (2018), Abracadabra, lo spettacolo continua (2019).

Il suo sito è adlodallavecchia.com.

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