Vita di una falena
Biografia romanzata
Nua editore
23 gennaio 2026
cartaceo e-book
452
La storia di Virginia Woolf: una donna che ha osato cambiare la letteratura in un mondo che voleva tenerla in silenzio. Nata nell’Inghilterra vittoriana, Virginia Stephen sa fin da bambina che diventerà una scrittrice. Ma in una società che nega alle donne istruzione e libertà, il suo desiderio sembra impossibile. Tra lutti, silenzi e regole soffocanti, Virginia e la sorella Vanessa trovano nel circolo di Bloomsbury la forza di immaginare una vita diversa, fatta di arte, pensiero libero e scelte audaci. Mentre un nuovo secolo si apre davanti a lei, Virginia sente che anche la letteratura deve cambiare… e che osare è l’unico modo per esistere davvero.
“Voleva splendere, emanare luce. Voleva bruciare” da “Vita di una falena” di Martina Tozzi
“Vita di una falena” di Martina Tozzi (Nua editore) è una coinvolgente biografia romanzata della scrittrice Virginia Woolf, nata Stephen. Conosciamo la bambina che è stata, i suoi affetti più cari e la sua complessa famiglia. Quest’ultima è quella che ora definiremmo allargata. Assisteremo alla crescita di Virginia, giovane insicura ma curiosa e desiderosa di sperimentare, poi donna intelligente, talentuosa ma anche tormentata. Assisteremo al suo esordio come autrice di quei romanzi facenti parte dei grandi classici che continuano ad appassionare milioni di lettori, sino alla sua nota e triste fine.
“Le illusioni sono per l’anima quello che l’atmosfera è per la terra”
Con un po’ d’imbarazzo devo ammettere di non aver ancora letto nulla di Virginia Woolf, ma in compenso ho letto tutte le biografie romanzate di Martina Tozzi! Ha il dono di saper raccontare le vite di donne illustri con una naturalezza tale da avvicinarle a noi. Non ce le presenta come creature lontane su un piedistallo di gloria, ma come bambine, ragazze e donne che hanno lottato per portare alla luce il loro talento e per essere comprese. Le conosciamo attraverso il loro quotidiano dove si rendono protagoniste di tanti aneddoti interessanti, finiamo per dimenticarci della loro fama, i loro timori e pensieri diventano, in corso di lettura, anche i nostri.
Virginia è inizialmente una bambina come tante. Prova ammirazione per il padre che la incoraggia a leggere ed istruirsi, si sente protetta e tutelata dalla mamma e dalla sorellastra Stella così dolce e mite. Adora Vanessa, maggiore di lei di pochi anni con la quale ha un rapporto confidenziale e che diventa poi il suo punto di riferimento.
“Se c’è una persona sulla terra capace di farla ragionare, sei tu. Sei l’essere che le è più caro, la sola che considera degna della propria devozione”
Crescendo, il loro legame si rafforza nonostante le differenze caratteriali. Vanessa è bellissima, sicura di sé, appassionata d’arte sogna un futuro come pittrice, non vede l’ora di andarsene da casa perché non si sente portata per il ruolo di angelo del focolare in quanto figlia maggiore ancor nubile. Vede quel compito come una catena a quelle che sono le sue aspirazioni. Diventerà una donna sensuale, determinata e incurante del giudizio altrui.
Virginia invece è insicura, si vede poco attraente e si sente spesso inadeguata, anormale per la mancanza di quel genere di passionalità del quale la sorella le parla. Non ha gli stessi impulsi e inclinazioni delle altre donne, questo la disorienta. E’ sensibile, a volte fragile ma intelligente e curiosa. Ha un grande talento narrativo alimentato dai libri che divora da sempre.
“Un libro non era altro che un edificio che doveva restare in piedi, e le parole erano i mattoni, solo che non erano altrettanto solidi, ed era semplice commettere un errore che facesse crollare tutta la struttura”
Crescendo inseguirà i propri sogni e desideri incurante della disapprovazione dei parenti sempre pronti a criticare. soprattutto dopo la morte dei genitori. Il suo matrimonio con Leonard Woolf sarà pieno di contraddizioni. Da una parte l’assenza di desiderio nei suoi confronti, dall’altra una forte affinità intellettuale con lui. Vivrà momenti di irritazione verso l’uomo a causa della sua ombrosità e della mancata condivisione delle medesime amicizie, e momenti di assoluta fiducia e grande affetto. Non riuscirà a pensare ad una vita senza Leonard che comunque l’ha sempre amata, supportata e sorretta. Il loro sarà un sodalizio professionale, ma anche personale fatto di stima e attaccamento.
Un romanzo non solo interessante dal punto di vista storico-letterario, ma umanamente bello. Grazie all’autrice sono riuscita finalmente a dare una personalità e dei sentimenti alla donna dall’aria smarrita, un po’ assente ritratta in bianco e nero sulle copertine di alcuni suoi libri, quasi sempre di profilo. Mi ero fatta un’idea sbagliata di lei, la percepivo distante, fredda e severa. Invece era solo tormentata anche a causa di una serie di abusi subiti quando era solo una ragazzina. Martina Tozzi sa come farci amare le sue protagoniste, ha un linguaggio è delicato, accessibile e lieve.
Le sue storie sono sempre coinvolgenti e, preparatevi, commuoventi. Il ritmo è rapido poiché lo stile è fluido anche se particolareggiato. I contesti sono interessanti e si nota una grande preparazione in merito al periodo storico (fine Ottocento – prima metà del Novecento), la relativa mentalità e il pensiero dei giovani inglesi in merito alla guerra. Descrive perfettamente le tristi conseguenze che essa ha portato ma anche i cambiamenti del nuovo secolo.
“Ma perché ci doveva essere tanta disparità tra la Virginia sociale e quella reale? Perché non le era permesso accettare la propria essenza e splendere?”
Martina ha saputo creare bellissime metafore che gli occhi della mia mente hanno elaborato deliziandomi. Ho amato follemente due olmi dai rami intrecciati nel giardino dei Woolf che rappresentavano il legame tra Virginia e Leonard. Ero già preparata alla triste fine di Virginia, eppure ho provato una struggente emozione. Martina è riuscita a farmi affezionare ancora una volta ad una sua protagonista. Non mi resta che esprimere gratitudine al riguardo!
Avete mai provato rammarico nel dire addio ad un personaggio di un romanzo? Quale?
