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Recensione: “Veronica c’è” di Grazia Gironella, Selfpublishing

Veronica c'è Book Cover Veronica c'è
Grazia Gironella
Romanzo
Self Publishing
aprile 2019
ebook/cartaceo
272

La personalità impetuosa di Veronica nasconde una grande umanità. Costantemente alla ricerca di affetto e lealtà ma difficilmente riconoscibile nel suo mondo.

L'ammirabile bravura dell'autrice riuscirà a tenerci legati al racconto col fiato sospeso fino all'epilogo.

“Cambiare spesso casa ha questo fantastico vantaggio: ovunque vai, non sei nessuno”

 

 

Romanzo traboccante di umanità, forza e coraggio.

Veronica è un’adolescente dalla vita disordinata. Anticonformista, ma dal cuore grande. Il suo mondo è difficile, crudele e impietoso, soprattutto per una ragazza della sua età.

Manca poco alla fine dell’anno scolastico e Veronica si prepara all’idea di trascorrere l’estate in città; pensiero per nulla entusiasmante. Veronica vive a Parma con sua madre, in continuo conflitto con il mondo e con problemi di dipendenza da alcool e droga, in un umilissimo appartamento.

Un mondo triste, fatto di gente sbagliata, nel quale non c’è spazio per l’amore e la serenità.

“Non ho bisogno di cancellare la vecchia Veronica: la vedo veleggiare in cielo come un palloncino liberato da una mano distratta”

Un brutto giorno, sua madre le comunica di voler entrare in una comunità per poter finalmente disintossicarsi e anche per allontanarsi da brutte persone che la circondano. La notizia sconvolge la ragazza la quale all’inizio tenta di ribellarsi, sognando una vita normale, fatta di amici, studio e serenità. Purtroppo Veronica è minorenne e a malincuore deve seguire sua madre, abbandonando i sui compagni, la sua casa.

Ma questo non è il futuro che la protagonista sogna per se stessa e giunta all’entrata della comunità, approfitta di un attimo di distrazione generale per scappare. Scappa da un futuro che prevede già come una prigione, scappa da un modo che non le offrirebbe nulla; attraversando boschi, città, con un desiderio: ritrovare e conoscere suo padre.

“I ricordi sono imbroglioni, cercano di farmi venire in mente solo le parti migliori”

Durante la sua spericolata fuga, Veronica viene salvata da un’aggressione, da due ragazzi che premurosamente l’accolgono a casa loro dove finalmente potrà riposare e sfamarsi. Questi nuovi amici conducono una vita molto diversa dalla sua e lei ne rimane affascinata e meravigliata. Una grande casa, addirittura una governante a chi poter chiedere qualsiasi cosa… ed ecco che Veronica si ritrova a parlare di sé a questi due ragazzi che increduli l’ascoltano senza fiatare. Elena e Sapan sono fratello e sorella i quali vogliono aiutarla a ritrovare suo padre.

Due mondi a confronto. Il mondo difficile e deleterio di Veronica e quello spensierato e comodo dei suoi nuovi amici che riescono a farla incontrare con il genitore e dove Veronica scopre un mondo artistico nuovo e stimolante ma purtroppo scopre che neanche suo padre è il genitore che lei vorrebbe.

 

L’affetto, quello vero e sincero lo troverà unicamente in questi suoi nuovi amici, pronti a superare insieme a lei qualsiasi avversità pur di vederla felice. L’accompagneranno ad affrontare le sue paure, indecisioni e saranno sempre al suo fianco proteggendola dalle persone negative. Un percorso che Veronica dovrà fronteggiare al fine di riconquistare la propria autostima e ritrovare la fiducia nella vita, creandosi con le proprie forze, il futuro che lei sogna e poter finalmente pensare che Veronica adesso c’è!

Un rincorrersi di emozioni, in questo vivace racconto. Ognuno insegue qualcuno o addirittura qualcosa.

Veronica, la giovane protagonista, insegue la speranza di una vita normale per un’adolescente, dove trovano spazio amicizie, sentimenti, tranquillità.

Mabel, sua madre rincorre il desiderio di disintossicarsi dall’alcool e dalle brutte persone che insudiciano la sua vita.

Suo padre, rincorre unicamente la propria carriera consapevole del suo disinteresse per il resto.

Leggendo questo romanzo, sembra ritornare adolescenti, per la spontaneità dei dialoghi fra coetanei che ci rimandano, sorridenti, a tanti nostri ricordi. Un intercalarsi, in tutto il racconto di momenti di riflessione, nei quali la protagonista considera la propria vita e momenti di ansia e trepidazione.

Lo stile del romanzo è scorrevole, spigliato e il suo ritmo brillante coinvolge il lettore sin dalle prime righe. L’autrice, con grande maestria, scava nell’anima di ogni personaggio, presentandolo al lettore al fine di instaurare subito un legame con ognuno di loro. Lo si nota soprattutto quando cita la protagonista: Veronica, raccontandola in prima persona.

Consiglio questo libro a tutti; ci si accorge che oltre al bellissimo racconto c’è anche un insegnamento, un messaggio che potrebbe risultare celato ma che servirebbe a molte persone: scoprire che in ognuno di noi si nasconde tanta forza e che circondandoci di persone giuste la possiamo riacquistare.

Grazia Gironella, nata a Bologna il 9 maggio 1963, interprete e traduttrice, si è trasferita da qualche anno in provincia di Pordenone con la famiglia, dove si dedica a tempo pieno alla famiglia e alla scrittura, cui è approdata dopo un passato di lettrice vorace. Ama le arti marziali, i viaggi e le escursioni a contatto con la natura.

 

Beatrice Castelli

 

 

Béatrice Castelli vive a Torino, cresciuta a Parigi fino all’età di 17 anni, coltiva sin dall’età di otto la passione per la lettura e quella della scrittura. A dieci anni leggeva Crime et Châtiment  di  Dostoïevski,  preso per caso dalla fornitissima  biblioteca di suo padre, senza sapere ancora nulla di questo scrittore. A 17 anni, con tutta la famiglia si stabilisce in Italia a Torino, dove dovette imparare l’italiano. Lo studio per la letteratura italiana l’appassiona in fretta, come da piccola per quella francese, iniziai così a scrivere pensieri in entrambe le lingue. Ha frequento l’interpretariato di Torino con il desiderio di tradurre libri per la sua casa editrice preferita: l’Adelphi. Purtroppo incontra sul suo cammino molte difficoltà per arrivarci e così si ritrova a tradurre testi tecnici per nulla entusiasmanti… L’amore per la scrittura l’accompagna da sempre.  Non avendo mai nessuno a chi confidare i suoi pensieri, scrive per se stessa. Ha pubblicato, per due case editrici, poesie d’amore in due diverse raccolte, una per Segnidartos l’altra per Rupe Mutevole Ed. e una favola per bambini sempre per Rupe Mutevole. In alcuni siti letterari ha pubblicato inoltre dei racconti brevi. In questo momento ha un romanzo già ultimato nel cassetto.

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