racconti
Edizioni Convalle
ottobre 2024
cartaceo
156
“Verde muschio. Il sottobosco dei sentimenti” raccoglie, perlopiù, storie realmente accadute che si intrecciano a vite quotidiane: dal fatto di cronaca più efferato alle tragedie causate da eventi naturali o incuria dell’uomo, passando attraverso la leggerezza di manifestazioni canore e sportive. In qualsiasi situazione, ogni storia porta con sé un elemento comune: il cuore. I suoi movimenti sono, infatti, capaci di far vibrare l’anima dandole la certezza che sopravvivrà per sempre e gli unici veicoli trainanti di un mondo al quale non dobbiamo resistere ma abbandonarci.
“Verde muschio, il sottobosco dei sentimenti” è il titolo del primo libro di Laura Scartabelli, autrice di Pistoia che per Edizioni Convalle firma il suo esordio con una raccolta di racconti scritti davvero con il cuore.
Il libro contiene circa venticinque racconti nei quali il cuore della scrittrice è presente come un timbro, come una firma che vuole sottolineare l’appartenenza dell’anima e del sentimento che si mischiano all’ispirazione letteraria. Sottolineo queste affermazioni perché conosco Laura e, anche se ci siamo visti di persona soltanto una volta, posso garantire che i racconti sono davvero il riflesso di chi li ha scritti.
La presenza della Scartabelli nelle pagine è vera e abbondante.
“Verde muschio”: il primo libro di Laura Scartabelli
La particolarità dei racconti che compongono “Verde muschio” è quella di essere ambientati all’interno di un contesto storico ben preciso. La maggior parte dei testi, infatti, si sviluppano fianco a fianco a fatti storici realmente accaduti.
Trovo che questa intuizione non sia da sottovalutare. Inventare una storia e incastrarla nella storia non è certo un compito facile. Il vantaggio per il lettore è quello di essere aiutato a comprendere meglio il contesto, quindi, risulta facile fare due passi dentro la narrazione.

Prendo come esempio il racconto che chiude la raccolta: “Campioni del mondo”. Si tratta di una breve storia di battiti d’amore adolescenziali costruita sullo sfondo dell’estate del 1982, l’estate dell’Italia campione del mondo di calcio. Fughe in motorino davanti a maxi schermi che trasmettono i gol di Paolo Rossi, caroselli per la vittoria ed emozioni che si contrastano tra baci non dati e trionfi sportivi.
Ho fatto questo esempio perché in questo racconto, che, come detto chiude la raccolta, l’autrice inserisce una grande componente autobiografica per dedicare un profondo pensiero al padre che non c’è più. Mancanza che si respira in maniera più sottile anche in altri racconti e che avvolge tutta la raccolta di una malinconia sincera.
La dedica al padre scomparso, impressa nero su bianco sulle prime pagine di “Verde muschio”, sembra poter essere, addirittura, la scintilla primordiale che spinge l’autrice a mettersi in gioco.
I racconti
Gioco, quello dello scrivere, che riesce bene all’autrice quando si deve dirigere la penna verso le emozioni sincere e i sentimenti forti.
“La vita è circolare e in un cerchio non puoi nasconderti per molto. Lasciati trovare prima possibile. Potrebbe essere bellissimo”
Si conclude con questo pensiero uno dei racconti che compongono “Verde muschio”. Si tratta di una delle tante riflessioni che figurano come una decorazione perfetta alle storie che spaziano tra le varie sfere che caratterizzano la nostra vita.
L’amore la fa da padrone, ma si parla anche di lavoro, di quotidianità, di vita e di scelte di vita. Le storie della Scartabelli pescano nell’ordinario ed è per questo che è molto facile ritrovarsi e riconoscersi.
Mi viene da dire, tornando alla citazione che ho scelto di condividere qui, che la Laura scrittrice si è lasciata trovare. Che il bisogno di raccontare e, soprattutto, la necessità di sviscerare emozioni attraverso il racconto, sono stati così forti da non lasciare scampo all’autrice: doveva scrivere e, per fortuna, doveva essere letta.
Meritano, a mio avviso, una citazione anche “La notte dei cristalli” e “I sogni non muoiono mai”. Il primo racconto narra una intensa storia d’amore contestualizzata negli anni del Terzo Reich, il secondo è una piacevole intervista immaginaria a un grande nome dello spettacolo italiano.
Conclusioni
“Verde muschio” è impreziosito da una superba prefazione scritta dall’autrice editrice Stefania Convalle, a cui va il merito di aver riconosciuto il dono della scrittura in Laura Scartabelli.
Leggere un libro di racconti mi piace sempre perché ti dà l’opportunità di entrare ed uscire da molti quadretti in breve tempo. Certo, con poche pagine a disposizione non è per nulla facile approfondire i personaggi o dare sostanza alle storie.
Quando però si riescono a concentrare le emozioni anche solo in un piccolo fatto o dentro a un fazzolettino di storia, il risultato è sempre d’effetto. Questo riesce bene all’autrice.
Nei racconti della Scartabelli le emozioni sono tante.
Il sottobosco dei sentimenti è un luogo davvero piacevole da visitare.

Autore e speaker radiofonico.
Mi piace leggere, scrivere e condividere le storie.
Il mio sito è www.stefanobuzzi.com