Unvorsum. Il dominio di Wasar
fantasy
Effigi
2023
cartaceo
290
Su Zal la Torre svetta, più alta delle rupi che si perdono fino agli orizzonti, ergendosi più nera del buio foriera di grandezza e distruzione. Rhunanda la sente, ne avverte il respiro e i propositi: sa che un giorno arriverà in cui battaglia verrà data e la sua forza, da sola, non basterà. Sarà un giorno prossimo o lontano, finale, forse, o risolutore.
Wasar è potente: il suo dominio allunga su Zal oscure ombre, arrivando a ghermire costellazioni ignare e remote. Da qualche parte, giovani come Rhuna e Zakar si preparano: sono Rossan da Ifelion, Veronique la terrestre, Cosimo, Etienne e Tania. Essi viaggeranno nello spazio – mentre i mondi tremano – e faranno ciò che va fatto, vivendo momenti incredibili che li segneranno per sempre.
Quando ho scelto di leggere “Unvorsum. Il dominio di Wasar” di Nadia Calvellini, prima ancora di leggere la sua sinossi, mi ha colpita profondamente la copertina del libro. Una torre che troneggia su una distesa infinita.
Il primo volume di Unvorsum, “Il dominio di Wasar”, edito Effigi, è l’inizio di una saga, presumo una trilogia, in cui al centro del potere e del dominio vi è l’universo. Ogni capitolo è incentrato su uno specifico pianeta con le sue caratteristiche e usanze.
Tutti i personaggi principali, come Rhuna o Zakar, e gli altri, sono collegati da uno destino già scritto.
Il loro compito sarà salvare l’universo prima che venga distrutto per sempre. Questi giovani dovranno fermare il dominio di Wasar, un Signore che vuole solo una cosa nella sua vita: avere più potere.
In ogni capitolo l’autrice ci presenta il pianeta in cui si svolge la vicenda e il suo protagonista.
Tutti i personaggi sono ben descritti e delineati; ognuno di loro ha delle specifiche caratteristiche caratteriali, problemi e speranze, nonché un compito da svolgere.
L’ambientazione di “Unvorsum” è fiabesca per i bellissimi panorami che fanno da sfondo all’intera storia.
“Il tempo si accorciava. Il passato si era fatto presente e il presente diventava futuro. E tra poco, tutto insieme, si sarebbe chiamato ‘eternità'”.
La scrittura è molto fluente e, nonostante la corposità della storia e la sua complessità, l’autrice è stata brava a rendere la trama molto accattivante e per niente scontata.
Ogni vicenda è collocata al punto giusto. Come in un puzzle.
Nel libro vi sono misteri da risolvere, costellazioni lontane, un’ombra che minaccia di distruggere l’universo e delle rivelazioni.
I quattro giovani, pur se appartengono a dei mondi differenti, dovranno unire le loro forze per salvare l’universo.
Il finale lascia con il fiato sospeso e con molte domande…
4 stelle ⭐⭐⭐⭐✰