Un'indagine fragrante
Delitti e profumi #2
Giallo
Edizioni Il Vento Antico
4 marzo 2023
cartaceo, ebook
273
Dopo il grande successo di In fragranza di reato, tornano il commissario Di Stefano e la sua squadra, alle prese con un nuovo omicidio eccellente.
Stavolta a cadere sotto il singolo colpo di un misterioso assassino è il cavalier Eugenio Cardarelli, un uomo che dal niente è riuscito a creare un impero. Gli inquirenti si trovano di fronte alla classica famiglia ricca di denaro e di parenti serpenti, al punto che tutti hanno un movente e avrebbero avuto l’occasione di uccidere il capo famiglia.
Un rompicapo per il commissario e la procuratrice Burigana, che però hanno un asso nella manica: i loro tre amici e coinquilini nell’elegante B&B di Varese dove risiedono. Agata, maître parfumeur, l’architetto Brambilla e lo psichiatra Tiresia, dotati di parecchio intuito e di grande curiosità, hanno costituito una squadra battezzata I Segugi che svolge indagini parallele e, soprattutto, non autorizzate.
Riusciranno anche stavolta a imprimere una svolta decisiva nelle indagini? E riuscirà il commissario Di Stefano a dichiarare il suo amore ad Agata?
Con una trama avvincente e personaggi eccentrici e affascinanti, Un’indagine fragrante è una commedia poliziesca piena di colpi di scena che vi terrà incollati alle pagine fino alla risoluzione del caso.
“Un indagine fragrante” di Raffaella Bossi è, come “In fragranza di reato”, un divertente mix tra commedia e giallo.
La storia, anche questa volta, è ambientata a Varese, un piccola provincia lombarda.
I protagonisti sono gli stessi che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare nel precedente romanzo e, come sempre, sono ben descritti sia dal punto di vista caratteriale che fisico.
A indagare su questo “strano” delitto troviamo il sostituto procuratore, Roberta Burigana, e il commissario capo, Nicola Di Stefano. I due, come abbiamo appreso nel precedente capitolo, abitano in un particolare B&B, L’Essenza. Questa è un’antica villa trasformata dalla proprietaria, Agata Cristiani, in un bed & breakfast, ma ormai assunta a dimora fissa dai nostri protagonisti.
Oltre a Nicola e a Roberta, a vivere in questa magione troviamo Fabrizio Brambilla, architetto milanese, e Giacomo Tiresia, psichiatra romano, che amano intromettersi, insieme ad Agata, nelle indagini.
“Io? So’ l’olmo delle pulizie, per servirla… no, non ci sta’ nissuno, se ne sono iti tutti ambress ambress…a me me lo chiede? E che ne saccio? Avranno acciso qualcuno…”
L’indagine si rivela complicata: il cavalier Eugenio, importante uomo d’affari, titolare della Caldarelli Enterprise, viene trovato morto nel suo ufficio. L’arma del delitto è veramente strana: la sua stilografica.
Di Stefano si trova davanti a un problema di difficile soluzione.
Ogni componente della famiglia sembra provare risentimento/odio verso gli altri e tutti hanno un movente. Tutti avrebbero potuto avere l’occasione di uccidere il capo famiglia senza essere visti.
I “Segugi”, che non sono altro che Agata e compagnia, anche in questa occasione non mancheranno di svolgere indagini personali e, ovviamente, non autorizzate.
A fare da contorno alla storia, assistiamo alla ritrosia, o meglio alla timidezza, del Di Stefano che non trova il coraggio di dichiararsi ad Agata.
Riuscirà il nostro commissario capo, dopo aver conquistato Fracas, “personaggio” che ho veramente adorato, a conquistare l’amata?
“Quella mattina Agata si era alzata prima del solito perché un’idea le aveva impedito di dormire per buona parte della notte.
Si era rigirata nel letto chiedendosi se l’ambra bianca e la salvia potessero sposarsi, del resto il limone e il pepe nero lo avevano fatto, come Hermès aveva brillantemente dimostrato” – Un’indagine fragrante
Come tutti gli altri romanzi della Bossi, che vi consiglio caldamente di leggere, l’avventura procede tra battute fulminanti e capovolgimenti di scena, coinvolgendo personaggi divertenti e un po’ sopra le righe.
Non mancano battute dialettali, facilmente comprensibili, che strappano ulteriori sorrisi al lettore.
La scrittura come sempre è fluida, leggera, mai noiosa.
La trama è intricata: appena il mistero sembra risolto, ecco che qualcosa scompiglia le carte in tavola, costringendo gli indaganti a cambiare prospettiva e, soprattutto, sospettato.
Una lettura rilassante, perfetta, come tutti i libri di questa spumeggiante autrice, da portarsi in vacanza o per trascorrere qualche ora di relax tentando scoprire chi è il colpevole.
Di solito, concludo la mia recensione con una frase presa dal libro, ma questa volta voglio riprendere una frase contenuta nelle “note dell’autore e ringraziamenti”:
“Mi auguro che “un’indagine fragrante” vi aiuti a prendere la vita con leggerezza, che non vuol dire essere superficiali, significa riuscire a sorvolare le brutture e i problemi della vita e passare oltre, verso un futuro che dobbiamo sperare migliore.”

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.