Unbreak Me
Romance
Self publishing
10 agosto 2025
Cartaceo e eBook
325
Nigel
La mia tutor mi odia. Sì, okay, le sono finito addosso come se stessi placcando un attaccante di due metri. Ma giuro che è stato un incidente.
Adesso lei ha una distorsione alla caviglia e un irrefrenabile desiderio di staccarmi la testa. Se non recupero il brutto voto in Statistica, perderò la borsa di studio e addio football.
Eppure, più tempo passo con lei, più divento assuefatto alle sue battute ciniche e al suo carattere anticonvenzionale. Prima di Ellie non pensavo che una ragazza piena di tatuaggi e con la passione per le borchie potesse essere sexy.
Avrò solo fatto indigestione di troppe cheerleader, giusto? Deve essere così.
Ellie
La mia giornata sta andando alla grande, finché un bestione non mi travolge, spezzandomi il piede. La cosa più assurda?
Si tratta di Nigel Miller, il ricevitore di punta della squadra di football, nonché lo studente a cui dovrei fare da tutor.
Abituato ad avere attorno a sé un harem di groupie che gli sbava dietro, fa il cascamorto anche con me, come se potesse lontanamente interessarmi.
Le fossette che gli compaiono ai lati del sorriso non hanno alcun effetto su di me. Se pensa di conquistarmi, si sbaglia di grosso. Ancora non sa in quanti modi posso torturarlo.
Unbreak me è autoconclusivo.
Genere e tropes: new adult, golden retriever/black cat, banter, sport romance, jock/nerd, he falls first but she falls harder, friends with benefits, spicy.
“Mi butto sotto il getto d’acqua bollente e cerco di rilassare i muscoli indolenziti. Nello spogliatoio i miei compagni di squadra si scambiano battute su quanto abbiamo fatto schifo durante gli allenamenti. Nemmeno Jackson, il capitano, può risollevare l’umore.
La verità è che il campionato è iniziato col piede sbagliato.”
“Unbreak Me” di M. D. Ferres, come tutti i libri di questa autrice, è un romance intenso e coinvolgente.
M. D. Ferres prende alcuni tropes molto amati come enemies to lovers, tutor/student athlete, opposites attract e li trasforma in qualcosa di fresco, autentico e assolutamente irresistibile.
La storia si apre con un incontro disastroso: Nigel Miller, ricevitore di punta della squadra di football universitario, travolge accidentalmente una ragazza, causandole una distorsione alla caviglia. Da questo momento nasce tra i due un rapporto carico di attrito, sarcasmo e battute al vetriolo, che diventano uno dei punti di forza del romanzo.
I dialoghi sono brillanti, realistici e spesso esilaranti, capaci di rendere ogni scena vivida e coinvolgente.
Dietro la fama, le cheerleader che fanno la fila per lui e il ruolo di stella del campus, si cela un ragazzo determinato. Nigel non è il classico sportivo superficiale ma è molto responsabile. Attualmente è sottoposto a una forte pressione e rischia di perdere molto: un brutto voto in Statistica potrebbe costargli la borsa di studio e, di conseguenza, il suo futuro nel football. La sua vulnerabilità emerge poco alla volta, rendendolo un personaggio credibile e facile da amare.
“È discretamente bello, non posso negarlo. Okay, è molto carino. Ma ciò che non capisco è perché qualcuno debba ridursi a un’ameba in fregola per questi individui. Loro sanno – anche Nigel, sì – di avere quel tipo di potere. Li fa sentire sicuri di sé, anzi pieni di sé. Si sentono i padroni del mondo ovunque vadano, proprio a causa dell’idolatria di cui sono oggetto.”
Ellie è senza dubbio uno dei personaggi più riusciti del romanzo. Cinica, intelligente, pungente e completamente immune al fascino del “campione”, rappresenta insomma una protagonista femminile forte e fuori dagli schemi.
I suoi tatuaggi, il look alternativo e la passione per le borchie sono solo l’esterno di una personalità complessa, che non ha paura di dire ciò che pensa e di difendere se stessa.
Ellie non è la classica ragazza da conquistare: è lei a tenere il controllo, ribaltando continuamente le dinamiche di potere e mettendo Nigel di fronte alle sue certezze.
Il rapporto tra Nigel ed Ellie si sviluppa lentamente. L’attrazione è immediata, ma viene costantemente ostacolata da pregiudizi, paure e differenze caratteriali.
M. D. Ferres è molto abile nel far crescere il loro legame attraverso piccoli gesti, momenti di complicità e confronti sinceri, senza mai forzare le emozioni.
La chimica tra i protagonisti è palpabile e cresce pagina dopo pagina, rendendo impossibile smettere di leggere.
Oltre alla componente romantica, “Unbreak Me” affronta anche temi importanti come la pressione delle aspettative, il giudizio degli altri, la paura di fallire e il bisogno di essere accettati per ciò che si è davvero. È una storia che parla di crescita personale, di fragilità e di forza, di come l’amore possa nascere nei luoghi e nei modi più inaspettati.
La scrittura della Ferres è scorrevole, coinvolgente e ricca di emozioni. Ogni capitolo spinge il lettore ad andare avanti, grazie a un perfetto equilibrio tra romanticismo, ironia e sensualità.
Questo libro non è solo una storia d’amore, ma un romanzo capace di far sorridere, sospirare e, in alcuni momenti, anche riflettere.
Insomma “Unbreak Me” è una lettura coinvolgente, sexy e ironica, assolutamente consigliata a chi ama i romance, i personaggi ben costruiti e le storie d’amore intense, piene di tensione e sentimento capaci di far sorridere e sospirare.
Un romanzo che conquista il cuore e dimostra che, a volte, anche ciò che sembra destinato a spezzarsi può rivelarsi incredibilmente indistruttibile.
Buona lettura!
«Lo so che fa una paura del diavolo, ma quando costruisci un legame con qualcuno devi aprirti e mostrare anche i lati che non fai vedere a nessuno.»
M. D. Ferres, pseudonimo dietro cui si nasconde una ragazza di nome Maria, è nata e cresciuta nella ridente città di Monopoli, tra una casella degli imprevisti e l’altra, e convive felicemente con il suo sfiganzato (colui che ha la sfiga di essere il suo fidanzato).
Come natura pugliese comanda, vive di focacce, panzerotti e mare, gli unici animali domestici che conosce sono i polpi che frigge in padella. È laureata e specializzata in Archeologia, il suo curriculum vanta anche un’ernia al disco di tutto rispetto (a differenza di Lara Croft).
Viaggia, osserva e legge come una tossica, estraniandosi il più possibile da una realtà troppo stretta.
Al momento tutto ciò che vuole fare è scrivere di luci e ombre, di passioni totalizzanti e amori impossibili.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.
“È discretamente bello, non posso negarlo. Okay, è molto carino. Ma ciò che non capisco è perché qualcuno debba ridursi a un’ameba in fregola per questi individui. Loro sanno – anche Nigel, sì – di avere quel tipo di potere. Li fa sentire sicuri di sé, anzi pieni di sé. Si sentono i padroni del mondo ovunque vadano, proprio a causa dell’idolatria di cui sono oggetto.”