Un'anima raminga tra terra e cielo Book Cover Un'anima raminga tra terra e cielo
Daniele Maggi
poesia
LIR Edizioni
1 dicembre 2019
cartaceo
68

l titolo del mio libro prende il nome dall’omonima poesia “Un’anima raminga tra terra e cielo”, in cui viene espressa la condizione di un’anima incerta e vacillante, incapace di scegliere se rimanere ancorata alla terra e ad una dimensione di vita più materialistica e mondana oppure se ascendere al cielo, privilegiando una dimensione di vita più spirituale e contemplativa.

Nel libro sono presenti alcune poesie dove si evince abbastanza chiaramente questa condizione di precarietà e incertezza dell’anima già espressa nella poesia “Un’anima raminga tra terra e cielo”,ad es ne “Il vampiro”,”L’Antico Guardiano del Grande Cimitero”, “Il canto del mendicante Celestino”.Poi ci sono alcune poesie invece dove spicca nettamente l’aspetto materialistico-edonistico della vita rispetto a quello spiritualistico-contemplativo,come ad es. in “Ode alla cedrata”,oppure “Ritratto di una prostituta”.

Si tratta di una raccolta di poesie che sono collegate tra loro dalla dicotomia terra-cielo, amore-odio, istinto vitale-pulsione nichilista,esaltazione del Dio cristiano ma nello stesso tempo tensione e ammirazione delle divinità pagane.

Fanno parte di questa raccolta anche alcune brevi prose che hanno un carattere di “massime” filosofiche come “Il tempo e la pazienza”,”L’ambizione,il successo,l’eccesso”, “Nella vita”. È un libro di dimensioni ridotte ma ricco di spunti filosofici,religiosi, esistenziali. È come se in 68 pagine l’autore avesse cercato di rappresentare attraverso la poesia la complessità e la varietà dell’anima umana.

 

“Nella vita ci si stufa di tutto e di tutti,
l’importante è non stufarsi di se stessi”

 

L’arte della poesia va compresa, va intuita, va percepita e non va giudicata, dal momento che consiste nella manifestazione di pensieri dell’anima. E sono da sempre sostenitrice dell’idea che non occorre sempre essere piccoli Dante o Montale per poter dare sfogo al proprio estro, nonostante io sia accanita appassionata di tutto ciò che riguardi il mondo classico.

Proprio per questi motivi, dopo la lettura di Un’anima raminga tra terra e cielo di Daniele Maggi, ho atteso qualche giorno per scrivere un commento a riguardo, dal momento che, a primo impatto, non riuscivo forse a cogliere appieno ciò che l’autore volesse comunicarmi. E non a causa di una mancata chiarezza espositiva; ma proprio a causa – credo – di una mancata interazione che c’è stata tra me e i suoi versi.

E ho fatto bene a prendermi qualche giorno per pensarci. Perché se, concludendo la lettura, impulsivamente mi ero quasi rifiutata di comprendere, ora riesco a formulare riflessioni, per quanto possibili parlando di poesia, oggettive.

La raccolta di Daniele Maggi è composta da una serie di poesie, ma non solo. Riflessioni, pensieri, esclamazioni dirette, aforismi si susseguono tra le pagine, apparentemente senza un nesso tra loro. Si passa da una tematica all’altra molto velocemente, tant’è vero che, ad un certo punto, si rischia di non capire davvero cosa il poeta ci voglia comunicare. E a me è successo più volte. Ho dovuto fermarmi nella lettura e capire dove eravamo, perché e con chi.

Nella sua vita ha lottato tanto,
spesso con il cuore infranto,
ma con un manto di serenità nel profondo,
si è costruito il suo piccolo mondo…

E se suscitare questa sensazione era proprio l’intento dell’autore? Ho pensato al titolo: “Un’anima raminga tra terra e cielo”. Quindi, un’anima in bilico che non sta completamente sulla terra (o c’è e non vuole starci), ovvero un’anima che aspira ad ascendere al cielo, carica di speranza per l’evento. E non a caso, questa è la sensazione che viene espressa nella poesia che porta proprio il titolo dell’intera opera.

In bilico - Poesia d'amore di Gentiana MarikaIn diverse poesie si assiste alla condizione di anime intrappolate sulla terra, addolorate per questo ma consapevoli che il loro destino non può più cambiare; altre poesie, invece, denotano la materialità dell’essere terreni; altre ancora l’aspirazione al cielo, manifestata anche attraverso la soavità del suono di un’arpa. Non si può di certo dire che non sia questo il sottile filo conduttore che lega tutti i componimenti della raccolta.

Lo stile non mi ha molto entusiasmata: l’uso delle rime è alle volte statico, alle volte quasi casuale. In alcuni componimenti (mi riferisco a quelli dal tono più drammatico) l’uso della rima baciata ha distorto il tono che il poeta credo volesse comunicare al lettore. In altri, ho molto apprezzato l’utilizzo di uno stile più libero, scevro da schemi metrici che impongono un certo andamento nella lettura.

Sui pensieri manifestati non mi permetto di dire nulla. Rispetto la poesia in tutte le sue sfaccettature. Anzi, i miei complimenti a Daniele Maggi per il coraggio avuto nel comunicare tematiche così complesse e, appunto, “in bilico”  tra astrazione e realtà.

 

 

L’autore

Daniele Maggi è nato a Piacenza il 28 novembre del 1982. Fin dall’età di 10 anni ha cominciato a dedicarsi alla sua prima grande passione:la musica. È polistrumentista, compositore e docente di scuola elementare.

Compone musica strumentale ma anche canzoni di cui scrive testo e musica.Le sue altre grandi passioni sono la letteratura e la scrittura. Dall’età di 24 anni ha incominciato a scrivere poesie e brevi prose di vario genere che ha deciso poi di raccogliere in questo libro.

Amante dei poemi epici nazionali,soprattutto quelli della letteratura norrena, ha deciso d’inserire in questo libro una poesia da lui scritta per celebrare le divinità norrene: “Nella casa degli Asi”, che testimonia appunto il suo amore per la mitologia nordica.

Scritto da:

Alice

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.