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Recensione: “Una vita da ricostruire” di Brigitte Riebe, Fazi Editore

Una vita da ricostruire (Le sorelle del Ku’damm Vol. 1) Book Cover Una vita da ricostruire (Le sorelle del Ku’damm Vol. 1)
Brigitte Riebe
Romanzo storico, saga familiare
Fazi Editore
18 marzo 2021
Ebook e cartaceo
299

Berlino, maggio 1945: è l’ora zero. Il vecchio mondo è finito. La città è ridotta a un cumulo di macerie, così come le anime dei suoi abitanti. La villa dei Thalheim, agiata famiglia di commercianti, è stata requisita e il loro negozio di abiti è stato bombardato. Le donne di casa, rimaste sole dopo che gli uomini sono scomparsi in guerra, devono ricominciare tutto da capo. Le tre sorelle Rike, Silvie e Florentine, trascinate dalla determinazione della maggiore, imprenditrice nata, decidono di provare a realizzare un sogno: riaprire l’attività di famiglia, riportare colore nella tetra Berlino del dopoguerra con tessuti sofisticati e abiti alla moda, riuscire a far sì che le berlinesi tornino a sentirsi donne. Riesumate le Singer, le forbici da sarta, i vecchi cartamodelli e le preziose stoffe che Rike aveva saggiamente nascosto insieme al padre, le ragazze si rimboccano le maniche e nel giro di poco le loro creazioni sono sulla bocca di tutti. Ma i tempi nuovi portano nuovi problemi: oscuri segreti inaspettatamente rivelati gettano una luce ingloriosa sull’attività e sulla famiglia, mettendo tutte a dura prova.
Gelosie fra donne, amori, storie torbide del passato che riemergono a sparigliare le carte, il lontano scintillio della Berlino capitale della moda che torna a risplendere… Tutto questo, ma anche molto altro, nel primo capitolo della nuova trilogia bestseller Le sorelle del Ku’damm.

 

“Soprattutto dovranno essere colorati, i nuovi vestiti”, affermò. “E Berlino sarà finalmente un posto allegro…”

È l’8 maggio del 1945, la Wehrmacht dichiara la resa incondizionata, la seconda guerra mondiale è ufficialmente finita in tutta Europa. Le potenze alleate dividono in quattro settori la città di Berlino, o quello che ne è rimasto. Ovunque è devastazione, la rete stradale cittadina è distrutta per più di un terzo, e una casa su tre non è più abitabile. Gran parte degli uomini ha perso la vita in guerra o è prigioniero delle forze alleate, le donne rimaste si rimboccano le maniche e incominciano a lavorare sodo per ripulire la città dalle macerie, così da poter avere diritto alla tessera degli alimenti. Le Trümmerfrauen, letteralmente le “donne delle macerie”, diventeranno in futuro il simbolo della ricostruzione.

In questo contesto si inserisce la vicenda che anima le pagine del romanzo.

Trümmerfrauen: le donne delle macerie che ricostruirono la Germania dopo la Seconda Guerra Mondiale

Prima del secondo conflitto mondiale la famiglia Thalheim gestiva un negozio di moda nel Ku’damm, famoso viale berlinese. Ma le vicissitudini della vita da un lato e la ferita inferta dalla guerra dall’altro hanno modificato struttura e ricchezza della famiglia. Friedrich Thalheim è disperso, così come suo figlio Oskar, e i grandi Magazzini sono ridotti a un cumulo di macerie. A Berlino sono rimaste la sua seconda moglie Claire, la loro figlia Flori e le due figlie maggiori Rike e Silvie, gemella di Oskar.

È Rike a raccontare la storia. In quel fatidico maggio del ‘45 le donne della famiglia Thalheim si ritrovano private della loro villa perché occupata dai sovietici, nella capitale tedesca devastata dai bombardamenti. Ma non tutto è andato perduto. Durante tutti gli anni della guerra Rike è riuscita a nascondere due macchine da cucire Singer e una collezione di stoffe, tesori inestimabili con cui mira a raggiungere il suo obiettivo: ricostruire i magazzini Thalheim.

Nel frattempo incomincia a lavorare come Trümmerfrau insieme a tante altre donne, tra cui sua sorella Silvie e la sua matrigna Claire. Nonostante le difficoltà e la distruzione tutt’attorno i primi vestiti prendono forma, grazie soprattutto all’aiuto di un’amica ritrovata e Rike riesce ad organizzare persino una sfilata, proprio tra i resti della Berlino che fu. Basterà la sua determinazione a rendere possibile il coronamento del suo sogno?

Una vita da ricostruire è il primo volume della trilogia “Le sorelle del Ku’damm”. Non a caso, proprio le dinamiche familiari tra le sorelle Thalheim sono un aspetto importante all’interno della storia. Da un lato abbiamo Rike, la sorella maggiore razionale, saggia ed avveduta, disposta a soffrire pur di risollevare le sorti della famiglia. Dall’altro abbiamo Sylvie, sensuale, estroversa ed impulsiva, spinta ad agire solamente sotto l’influenza delle ragioni del cuore.

Accanto a loro c’è la piccola Flori, tanto schiva ed introversa quanto arguta e riflessiva. Non mancano i personaggi maschili ma sono secondari, il che rimarca il principale aspetto che l’autrice del romanzo ha voluto sottolineare: il ruolo indispensabilmente utile che le donne hanno rivestito nel processo di ricostruzione della Germania.

L’ambientazione non è ristretta alla sola città di Berlino, ma ci si sposta anche in Svizzera e a Milano. Quest’ultima avrà un ruolo molto importante nella storia, anche perché non dobbiamo dimenticare che un tema centrale del romanzo è la moda. E quale città più di Milano può essere d’ispirazione in questo campo? Ma non è solo di questo che si tratta…

Grazie a una ricostruzione storica molto precisa, accompagnata da diversi riferimenti a famose canzoni dell’epoca, Brigitte Riebe ci fa viaggiare nel tempo regalandoci al contempo una bellissima colonna sonora.

Tutte le sere
sotto quel fanal
presso la caserma
ti stavo ad aspettar.
Anche stasera aspetterò,
e tutto il mondo scorderò
con te Lili Marleen…

Lo stile fluido e delicato ci accompagna per mano in un periodo storico difficile ma colmo di speranza verso un futuro luminoso, pacifico e libero da costrizioni. Un futuro colorato e vivace come i vestiti con cui Rike sogna di riempire i nuovi magazzini Thalheim.

 

Avevate mai sentito parlare delle Trümmerfrauen? Vi piacciono le storie ambientate nel dopoguerra? Buona lettura a chi vorrà!

Arianna

Brigitte Riebe ha conseguito un dottorato in Storia e successivamente ha lavorato come editor per una casa editrice. Ha pubblicato numerosi romanzi di grande successo, in cui ripercorre le vicende dei secoli passati. I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue. Vive con il marito a Monaco.

Appassionata lettrice sin dall'infanzia, prediligo i romanzi storici e i saggi. Adoro l'Ottocento inglese e tutto ciò che lo riguarda. Le mie scrittrici preferite sono ovviamente Jane Austen ed Elizabeth Gaskell. Nonostante i miei hobby umanistici studio tutt'altro.

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