Una ragazza perfetta
Narrativa
HarperCollins
10 giugno 2021
cartaceo, ebook
350
Marin è quella che si definisce una ragazza perfetta. Una studentessa modello, redattrice del giornale scolastico, sogna di diventare una giornalista. Il suo futuro è luminoso, e il suo giovane carismatico insegnante di letteratura, il professor Beckett, non perde occasione per riempirla di complimenti.
Quando “Bex” si avvicina troppo a Marin e arriva a baciarla, lei si ritrae subito eppure d’istinto si autocolpevolizza… L’ha in qualche modo spinto a farlo?
Quello che è capitato a lei può capitare anche alle sue compagne e Marin capisce di dover fare qualcosa. E da giornalista utilizza il giornale scolastico per denunciare le tante piccole contraddizioni a cui una ragazza deve sottostare. Perché le ragazze hanno una serie infinita di regole che nessuno dice ad alta voce ma che condizionano la vita tutti i giorni, ed è arrivato il momento per loro di riscriverle da sole.
” Le donne devono fare qualunque cosa due volte, meglio degli uomini per essere giudicate brave la metà. Per fortuna non è difficile” – Charlotte Whitton
Marin e la sua migliore amica Chloe frequentano l’ultimo anno delle superiori e si stanno preparando per il college. Il sogno di Marin, infatti, è riuscire ad entrare alla Brown, proprio come fece la nonna.
Marin è una ragazza normalissima come tante altre. È redattrice del giornalino scolastico assieme a Chloe e il suo percorso sembra già ben delineato.
Un giorno, però, accetta un passaggio a casa dal suo professore di letteratura. La situazione, apparentemente normale, presto si rivelerà ben altro e da quel momento le cose per Marin inizieranno a cambiare. A volte i cambiamenti, però, possono essere anche positivi.
COMMENTO PERSONALE
“Una ragazza perfetta” è un romanzo scritto in prima persona, con uno stile davvero semplice e diretto, capace di arrivare anche ai lettori più giovani.
Il ritmo è veloce ed incalzante e le poche descrizioni presenti rendono il libro una lettura molto piacevole.
Come detto sopra, si tratta di un romanzo adatto a tutti, ma in particolar modo si adatta perfettamente ai ragazzi in età adolescenziale per le tematiche che sviluppa.
Non affezionarsi a Marin è praticamente impossibile; è quella ragazza che ognuno di noi vorrebbe trovare sulla propria strada. Gentile, educata, divertente, buona e sempre disponibile.
Come spesso succede, è tremendamente affascinata dal suo professore di letteratura, il professor Bekett. Un po’ la capisco. A chi non è capitato di prendere una cotta per il professore di turno? Soprattutto se si presenta in maniera diversa dal solito, uscendo quel tanto che basta dal ruolo accademico.
Quando la situazione prende una piega inaspettata e Bex prova a baciare Marin, lei non ci sta e subito capisce e si rende conto che c’è qualcosa di sbagliato in tutta la situazione.
Inizialmente si sente confusa e si chiede se non sia stata lei a fraintendere o a mandare segnali sbagliati al suo professore. Poi, si rende conto che la situazione, soprattutto da parte del professore, viene presa troppo alla leggera, come se nulla fosse accaduto.
Durante un normalissimo sabato sera, all’inizio con l’intento di essere d’aiuto alla sorellina minore, scrive un’editoriale per il giornalino scolastico.
” … so benissimo che probabilmente il club del libro femminista e i miei editoriali sul giornale scolastico non faranno la differenza per il mondo in generale. Ma se in qualche misura potessero fare la differenza per mia sorella, bè, sarebbe già qualcosa” – La ragazza perfetta
Le regole delle ragazze perfette. Quando l’ho letto l’ho semplicemente amato alla follia. Un articolo pungente, tosto, aggressivo quanto basta in cui Marin elenca tutte quelle regole, anche non dette, che la società impone alle ragazze.
Ma anche i ragazzi devono seguire queste regole? No, loro no.
Partendo da questo articolo, Marin inizia a notare attorno a sé quante ingiustizie ed emarginazioni vengono messe in atto ogni giorno.
” Vorrei chiederle se anche lei ha l’impressione che esistano linee guida che noi ragazze dobbiamo seguire in cambio del privilegio di avere un posto in questo mondo: possiamo flirtare, ma senza esagerare. Possiamo essere sicure, ma mai aggressive. Essere divertenti, si, ma con discrezione. Mangiare cheeseburger, ma senza ingrassare. Essere disinvolte, ma mantenendo il controllo. Potrei andare avanti all’infinito, è una lista che riempirebbe una di quelle vecchie pergamene che si vedono nei cartoni animati su Babbo Natale” – La ragazza perfetta

Questa sua nuova presa di posizione le creerà non pochi problemi e la allontanerà dagli amici di sempre, ma le permetterà di conoscerne di nuovi e ampliare le sue vedute.
Stanca di tutta la situazione che si è creata, Marin decide di denunciare l’accaduto; ma si sa, si tratta della parola di una ragazza, una donna, contro quella di un uomo, un professore. Quante possibilità ci sono che venga creduta?
Leggendo questa parte di “Una ragazza perfetta“, mi sono soffermata a riflettere e sono giunta alla conclusione che, sostanzialmente, ciò che succede ogni giorno non è poi tanto diverso. Se una donna si trova a denunciare un qualsiasi tipo di violenza si trova davanti alla possibilità di essere ritenuta responsabile in parte di quanto successo.
“Sembra solo che la verità non conti poi molto, capisci? È come se uscire allo scoperto, espormi a questo schifo, agli sguardi e al giudizio della gente non fosse servito a cambiare nulla” – La ragazza perfetta
Ricollegandomi al discorso dell’amicizia, quest’ultima si rivela fondamentale. Mi riferisco all’amicizia tra Marin e Chloe. Inizialmente sembra che sia finita, che le due ragazze non abbiano più nulla da condividere e confidarsi. Arriverà, ad un certo punto, il momento del chiarimento tra le due e solamente con il ritorno del sereno nel loro rapporto, finalmente Marin viene creduta e Bex cacciato dall’istituto.
Questo è un chiaro esempio della potenza che i rapporti femminili possono avere nel momento in cui c’è supporto e ascolto tra le parti. Credo che questa sia l’arma più forte che una donna possa avere nella lotta alle ingiustizie.
Ho adorato la parte in cui alla fine Marin si vendica a modo suo delle ingiustizie subite, mandando al diavolo per una volta le regole che una ragazza dovrebbe seguire.
Un ottimo libro, scritto in maniera meravigliosa che fotografa la società odierna dal punto di vista femminile, ma non solo. Si potrebbe prendere spunto come lettura scolastica per poter introdurre le delicate tematiche di cui ho parlato sopra. 5 stelle.
Come vi rapportate voi lettori con le ingiustizie che ci circondano ogni giorno?
LE AUTRICI
CANDACE BUSHNELL è un’autrice e giornalista americana che deve la sua fama al romanzo Sex and the City e alla serie cult a esso ispirata. Vive a New York City e a Sag Harbor.
KATIE COTUGNO è una scrittrice americana di romanzi di successo tra cui Lo sbaglio più bello della mia vita (Sperling&Kupfer). Vive a Boston.