Una brave storia dell'arte
saggio
Land Editori
9 maggio 2022
cartaceo, ebook
176
Primo di tre volumi, una breve storia dell’arte nasce dal desiderio di trovare una pubblicazione che raccolga cronologicamente artiste e artisti insieme, senza distinzioni di genere: un’opera in cui sia descritta la presenza delle donne nell’arte con un’importanza pari a quella degli uomini.
La maggior parte delle opere d’arte, dalla Preistoria all’Arte Medioevale, sono infatti state realizzate da artisti anonimi e, anche se per convenzione pensiamo che siano state prodotte solo da uomini, non è raro che ci siano state, nel corso della Storia, artiste mesopotamiche, romane, greche, medioevali, che nella maggior parte dei testi di storia dell’arte non vengono neanche citate.
“Una breve storia dell’arte” di Elisabetta Coppola ha un sottotitolo che tutto ci anticipa rispetto a ciò che troveremo nel testo, ossia “Artisti e artiste cronologicamente insieme”.
Il testo, edito Land Edizioni, è il primo volume di una serie di tre che si prospetta essere molto interessante, visto quanto lo è questo. Elisabetta Coppola si propone di analizzare, in modo semplice e con l’aiuto di opere abbastanza note, la storia dell’arte e soprattutto delle artiste che sono stata spesso dimenticate.
Una storia dell’arte finalmente inclusiva, come dice l’autrice, sia dal punto di vista di chi ha creato le opere che da quello che le opere stesse rappresentano.
Le donne nell’arte per Elisabetta Coppola
Tantissimi sono i dipinti che rappresentano donne più o meno famose e altrettante le sculture. Ma quante volte ci siamo posti la domanda: chi era quella donna? Cos’ha significato per l’arte?
Partendo dalla preistoria fino ad arrivare all’età romanica, l’autrice ci mostra quante donne sono state fautrici di opere d’arte e quanti anni sono dovuti passare perché qualcuno portasse alla luce il loro nome. Tra i tanti, mi ha particolarmente colpito la storia e l’opera di Guda Nun. Di lei abbiamo un manoscritto e Elisabetta Coppola ci illustra un “Capolettera D”, dove l’artista si è rappresentata. Il periodo è quello dell’arte Romanica.
“L’immagine presenta apparentemente una componente molto semplice, una donna con l’abito da suora all’interno della lettera, la D. In realtà l’opera assume grande importanza per vari aspetti.”
Spostando il punto di vista, troviamo donne che sono state rappresentate in opere d’arte. Un esempio è quello che troviamo nella Basilica di San Vitale a Ravenna, del periodo Paleocristiano.
“Si vuole affermare l’onnipotenza e il carattere divino dei sovrani. Teodora, collocata davanti ad una nicchia, con il suo ricco abbigliamento e la corona piena di gemme e l’aureola, è tra le donne e porta il calice dell’eucarestia perché rappresenta la sovrana e da al mondo la grazia divina.”
Struttura del libro
Il saggio è diviso in capitoli, presentati in ordine cronologico. Una breve introduzione sul periodo, la vita dell’artista che viene considerato e la lettura dell’opera. L’analisi di tutte le opere scelte è accompagnata da immagini a colori e questo aiuta il lettore a capire meglio ciò che l’autrice sta spiegando.
La scrittura è abbastanza semplice, anche se è doveroso l’utilizzo di termini tecnici. Il saggio è indirizzato ai ragazzi e il modo in cui è stato impostato mi sembra ideale per far comprendere a uno studente le nozioni principali di un’opera.
Il caso ha voluto che venisse a trovarmi una ragazza che frequenta la terza superiore in un istituto tecnico per il turismo e vedesse il libro poggiato sul tavolo. Lo ha sfogliato e mi dice: “Stiamo studiando queste opere”, si riferiva alla Taurocatapsia e alla Dea dei Serpenti del Palazzo di Cnosso. Va avanti a sfogliare e poi: “Posso fare una foto alla spiegazione che è meglio del mio libro?”
Penso che sia sufficiente questo evento casuale per far capire quanto il saggio arrivi dritto al punto in modo semplice ma completo.
4 stelle ⭐⭐⭐⭐☆

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!