Una bara per due
Cozy crime
PubMe
16 settembre 2024
cartaceo, ebook
237
Cosa accadrebbe se la salma di un uomo ricco e odiato da molti scomparisse dalla sua bara poco prima della cerimonia funebre? E se al suo posto, fosse scoperto il corpo di uno sconosciuto, assassinato?
Vittoria Adalinda Germana Ridolfi è l’altezzosa e algida rampolla di una famiglia aristocratica. Una donna determinata a proteggere la reputazione del suo casato a ogni costo. Paride Lattanzi è un incallito seduttore, un egocentrico opportunista, un uomo sensibile alle lusinghe del denaro. È il becchino che sta lavorando al funerale dell'anno. All’apparenza non hanno niente in comune, ma un lugubre imprevisto li costringe a collaborare. Hanno ventiquattro ore per ritrovare il corpo del defunto patriarca Ridolfi, scomparso dal suo cofano funebre e scoprire l’identità dell’uomo assassinato che ha preso il suo posto.
L’indagine, però, sarà tutt’altro che semplice. Perché Adalinda e Paride hanno pochi strumenti a disposizione: un rito funebre creato per l’occasione che somiglia a un goffo interrogatorio e tanti testimoni inconsapevoli. E perché gli stravaganti ospiti della villa, e il male assortito gruppo di colleghi di Paride, sembrano fare di tutto per rendere l’investigazione una prova difficile da superare.
“Una bara per due” di Sara Petrolini, edito PubMe, è un cozy crime divertente.
I romanzi gialli hanno sempre attirato molti lettori, ma spesso, nella narrazione, si trovano scene di violenza esplicita e non tutti i lettori lo gradiscono. Per chi ama i gialli, ma non sopporta la brutalità in esso contenuta, esiste un sottogenere perfetto: il “cozy crime”, appunto.
In questo caso, la storia narra di omicidi dove l’indagine investigativa è condotta con “più leggerezza” rispetto ai gialli classici. La traduzione di questo genere è crimine “confortevole”. Questi romanzi possono definirsi libri “coccola”, ideali per un momento di svago senza brutture.
Tra gli autori che hanno influenzato questo genere, troviamo Agatha Christie e George Simenon che, nei loro romanzi, non descrivono scene particolarmente violente.
“I funerali sono momenti di aggregazione. Dicono. E la cosa ha il fascino del paradosso. Funerale va a braccetto con lutto, e lutto vuol dire perdita, mancanza”.
Paride Lattanzi, lavora presso l’agenzia funebre “Felici e contenti”. Ha quarant’anni e i suoi colleghi lo hanno soprannominato “Il lussuria”, in quanto è sempre molto disponibile a “consolare” le giovani vedove o le belle donne colpite da lutto.
Vittoria Adalinda Germana Ridolfi è una donna energica, impeccabile e, soprattutto, non ama perdere tempo. I suoi atteggiamenti algidi, anche durante l’organizzazione del funerale del ricco padre, metteranno in seria difficoltà il Lattanzi.
A causare ulteriori problemi il giorno delle commemorazioni il cadavere del Ridolfi viene sostituito da un’altra salma. Chi è costui? E chi è il colpevole di tutto?
La padrona di casa, che non tollera cambiamenti nei suoi programmi, si troverà a dover improvvisare e nel contempo obbligherà Paride ad aiutarla nelle indagini.
“Adalinda continuò a sfogliare il libro distrattamente, finché non ritenne che Paride ne avesse pienamente compreso il potenziale. Sorrise, non per la gioia, ma per la soddisfazione di aver ordito un diabolico piano, e aprì il volume al capitolo Riti funebri della tribù Tuvi Tuiasa. Paride sbirciò il testo. Presso la piccola comunità scomparsa ai primi del 1800 esisteva un curioso rito” – Una bara per due
I personaggi, non solo i principali, sono ben delineati. La descrizione dei luoghi e l’ambientazione della storia in un’antica Villa del 1800 rendono il tutto molto suggestivo.
La scrittura è fluida, mai noiosa. La narrazione inizialmente ha un ritmo lento, ma proseguendo nella lettura diventa sempre più incalzante.
Sara Petrolini riesce sapientemente a mescolare diversi generi, dando vita a un romanzo divertente e intrigante. Attraverso dialoghi spiritosi, battute, idee creative e bizzarre i nostri protagonisti giungeranno ovviamente alla scoperta del colpevole (non facilmente intuibile).
La lettura è molto scorrevole e le descrizioni sono molto dettagliate tanto da permettere al lettore di indagare con Paride quasi fosse presente sulla scena.
“Una bara per due” è un giallo brillante con un pizzico di humor “nero”. Consigliato a chi ama il genere ma anche a chi vuole provare a leggere un giallo diverso dal solito.
Buona lettura!
«Solo una cosa. Preparati, perché qui le cose sono due. Non so di che “lavoretto” si tratti. Ma che tu faccia il gigolò o il detective, credo che quella donna ti darà un bel po’ da fare.»
4 stelle ⭐⭐⭐⭐☆

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.