Un omega per il branco Book Cover Un omega per il branco
Le Stelle del Branco
N. J. Lysk
Fantasy, sottogenere Omegaverse
Amazon Media
7 Aprile 2019
Copertina flessibile, e-book
131

Nell'Universo Omegaverse si parla di ambienti abitati da branchi di lupi mannari che vivono negli stessi luoghi degli uomini che non conoscono il loro segreto. In questo mondo ci sono gli individui Alpha, i più forti e potenti del clan, i Beta, loro alleati, e gli Omega, maschi e femmine che sono caratterizzati dal fatto di poter far nascere i figli degli Alpha. Può accadere che un maschio si riveli essere un Omega, che è quello che succede nel libro, dove però il protagonista non potrà avere un solo compagno, ma cinque, tutti molti attratti da lui soprattutto sotto l'influsso della luna piena. Questa situazione, però, viene vissuta con angoscia dall'Omega che fatica ad adattarsi alla sua nuova situazione e ad accettare le esperienze sessuali che ne derivano e che vengono descritte nel testo con abbondanza di dettagli anche se all'interno di un flusso narrativo con una sua logica decisamente convincente.

Devo prima di tutto precisare che, credendo di leggere un Dark Romance mi sono trovata, invece, a leggere qualcosa il cui genere è certamente Fantasy e che potrebbe anche essere definito Urban Fantasy, Gay Romance, Male to Male, più precisamente il suo sottogenere Omegaverse. L’espressione dark romance che lo accompagnava è invece proprio il motivo per il quale era stato scelto questo testo per la recensione che, dunque, si è rivelato molto diverso da quello che ci si aspettava. In ogni caso, avendolo letto e trovato decisamente scorrevole, mi trovo ora ad analizzarlo e, premesso che si tratta di una categoria per la quale non provo alcun interesse, cercherò di parlarne in modo il più possibile oggettivo. Naturalmente mi rendo conto che questo genere avrà probabilmente dei seguaci (forse non pochi) che apprezzano e probabilmente divorano simili letture e che troverà quindi, un suo campo di collocazione naturale che ne giustifica, ovviamente, la produzione. Devo dire, però, che quello che ho veramente condiviso è la sensazione terribile che invade il protagonista nel vedersi crollare davanti agli occhi un’identità, per quanto ancora un po’ insicura, e insieme il proprio futuro e le proprie aspettative. E l’orrore che sente rendendosi conto di provare ribrezzo per ciò che lo attende; a cominciare dal rapporto con il suo corpo che lo fa sentire come estraneo alla sua stessa carne. Emozioni certamente angosciose e che ritengo abbiano a che vedere soprattutto con le esperienze di adolescenti che, insieme alle sessualità, scoprono anche di avere desideri “diversi”, a volte ambivalenti e complicati, non ben decifrabili e comprensibili a loro stessi. Situazioni emotive che certamente sono in grado (e spesso lo fanno) di generare sofferenza e solitudine, un isolamento emotivo che la presenza degli altri riesce, a volte, ad aggravare invece di mitigare.

In sostanza ho l’impressione che le motivazioni profonde che stanno dietro il libro possano essere migliori della loro concretizzazione dentro una storia che parla, in sostanza, della difficoltà di crescere, soprattutto quando non si è conformi alla maggioranza, a ciò che corrisponde alla media statistica e che può rassicurare; in particolar modo se quello che siamo non è quello che gli altri più vicini a noi, più importanti per noi, vorrebbero o si aspetterebbero. E allora si potrebbe avere la percezione (paura e desiderio insieme, probabilmente) che luoghi conosciuti da sempre siano invece foreste piene di lupi mannari pronti ad assaltarci e a divorarci sul piano sessuale e su quello affettivo. In effetti parliamo qui del problematico percorso degli adolescenti per diventare adulti, per accettare la propria identità e per far sì che anche gli altri lo facciano. Non c’è dubbio che, visto in questi termini, un libro possa essere molto più noioso di Un omega per il branco ed avere probabilmente un numero minore di lettori e di seguaci. In questo modo, però, il testo si collocherebbe in un ambito più esplicitamente letterario, ad un livello più alto e più riconoscibile come categoria di scrittura e di comunicazione; in pratica ponendosi per quello che oggettivamente sarebbe potuto essere: un romanzo di formazione e maturazione. Con il vantaggio, tra l’altro, di non dover affrontare situazioni di difficile soluzione come la necessità, alla fine, di introdurre una trasformazione radicale per poter individuare e chiarire adeguatamente l’importanza del protagonista nella comunità e, in fondo, il senso stesso del racconto.

Secondo me, invece, non serve fornire spiegazioni o giustificarsi per come si è, per la propria diversità, ma bisognerebbe soltanto imparare a sentirla parte di noi, dentro di noi, affinché anche gli altri possano accoglierla; senza, però, trasformarla in un mezzo di scambio sociale o offrire troppo spazio al desiderio di successo e di approvazione, che è di per sé un sentimento assolutamente lecito, ma che può costituire un ostacolo per la grandezza. Uno scrittore, infatti, per essere davvero autentico e diventare così anche autore e, dunque, acquisire autorità oltre che riconoscimenti, dovrebbe, a mio parere, non fermarsi alle prime gratificazioni, ma andare oltre per cercare, esplorare, approfondire ancora, perché, come dice Pasternak, comunque Premio Nobel:

Essere rinomati non è bello, non è così che ci si leva in alto. Non c’è bisogno di tenere archivi, di trepidare per i manoscritti. Scopo della creazione è il restituirsi, non il clamore, non il gran successo.

Biografia

Direi che questo autore è molto riservato, anche un po’ misterioso. L’ unica cosa che ho saputo andando sul suo sito è che «attualmente sto reclutando per il mio team di strada (che parla da scrittore per “persone alla moda che amano parlare dei miei libri”)». Pare che si aspetti una specie di feedback mentre le persone leggono i suoi libri e per questo ha creato due liste diverse, perché molte persone potrebbero essere diffidenti nei confronti di storie non concluse. Sostanzialmente chiede a chi è disponibile di partecipare al lancio e alle recensioni delle sue opere; in questo caso fornirebbe anche copie dei suoi libri, vecchi e nuovi, per scrivere recensioni oneste. Che è quello che penso di aver fatto io. https://www.goodreads.com/author/show/14136511.N_J_Lysk

Su internet cliccando il suo nome appare la foto di un uomo molto affascinante, ma non sappiamo in effetti chi sia.

 

 

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