Giallo
Laurana Editrice
marzo 2022
Cartaceo
220
L'ispettore Falconara, discendente di nobili decaduti della Sicilia orientale , fa parte delle forze dell'ordine più per convenienza che non per vocazione. Poco incline all'attività investigativa, trascorre le sue giornate in compagnia degli amati cruciverba, della sua congenita ipocondria e dei pochi eventi sociali a cui partecipa malvolentieri.
A interrompere la noiosa routine giunge una telefonata che lo invita a un appuntamento al buio in un bar di periferia. Ad aspettarlo c'è il padrone del locale che racconta di una riunione avvenuta in strane circostanze nel suo bar e consegna a Falconara un bigliettino ritrovato subito dopo.
Con brio e humor, il romanzo svela la natura bizzarra di Falconara, che per la prima volta si fa coinvolgere in un caso.
“Gli mancava una scintilla per avviare il motore, eppure gli stava accadendo qualcosa che non aveva mai provato prima: sentiva di stare sviluppando una sorta di sesto senso investigativo…” – da “Un modesto gioco di parole” di Salvatore Frasca, Laurana Editore.
Ettore Falconara è un ispettore di polizia a Santacroce Mamertina. Passa il suo tempo in ufficio, risolvendo cruciverba e aspettando che arrivi l’orario in cui va in onda “Medicina 33” con Luciano Onder.
Falconara è un ipocondriaco, è indolente e poco avvezzo alla socialità, ma anche sensibile e soprattutto mal sopporta chi, come suo cugino Stefano, si crede migliore degli altri.
“Un avvocato, pensava Falconara, dovrebbe essere un altruista, un interprete della natura umana, possedere un senso della giustizia e della compassione, qualità del tutto aliene a Stefanuzzo, che non perdeva occasione per auto proclamarsi un modello d’intelligenza superiore…”
Ettore si lascia vivere senza particolare voglia di fare il poliziotto ma, dopo avere ricevuto una telefonata ed essersi recato a un appuntamento con uno sconosciuto proprietario di un bar, sente in lui la voglia di approfondire le indagini.
Viene a conoscenza che a Santacroce si stanno concludendo affari poco puliti tra loschi individui del posto e criminali internazionali. Per essere sicuro di trovare la pista giusta, si rivolge al suo vecchio capo a Milano, il commissario Mallus, che gli dà alcune indicazioni su come muoversi in ambito internazionale.
Ci troveremo insieme a Ettore a districarci tra vecchie amicizie, agguati amorosi e parenti da difendere
Falconara riuscirà a portare a termine l’indagine senza farsi ostacolare dalla sua ipocondria e indolenza?
***
“Un modesto gioco di parole” di Salvatore Frasca è un romanzo giallo, anche se non si indaga su un omicidio.
È un giallo molto divertente con dialoghi spassosi, ma troviamo anche una vena malinconica, dovuta all’indole dell’ispettore Falconara. Una malinconia causata dalla perdita dei suoi genitori quando era poco più che un bambino, anche se è stato cresciuto amorevolmente dagli zii.
L’autore, Salvatore Frasca, fa del suo personaggio Ettore un uomo malinconico, ma non triste, anzi. Falconara sa essere ironico e la sua ipocondria non lo rende un uomo poco risoluto. Quando deve reagire, lo fa con vigore.
I personaggi vengono solo tratteggiati dal punto di vista fisico, ma descritti molto bene per quanto riguarda l’aspetto caratteriale.
Salvatore Frasca si sofferma di più sulle descrizioni dei luoghi, ci mostra una Sicilia arida e lussureggiante allo stesso tempo, con paesaggi mozzafiato e il suo mare cristallino. Per non parlare del cibo e dei suoi vini.
É superfluo dirvi che il romanzo “Un modesto gioco di parole” si legge in maniera scorrevole sia per la scrittura fluida, il buon ritmo della storia che per l’ironia presente.
Aspetto il seguito perché Salvatore Frasca deve svelare il segreto che Falconara apprende nell’ultima pagina del romanzo.
Ringrazio la casa editrice Laurana per la copia cartacea, sempre molto gradita.
Vi piacciono i romanzi gialli ironici?