Un misterioso delitto a Helsinki
thriller
Newton Compton
30 settembre 2021
cartaceo, ebook
480
Saana è appena stata licenziata. Non che amasse troppo il suo lavoro: passava le giornate a creare contenuti sensazionalistici on line per acchiappare qualche clic. Ma è stato comunque un duro colpo. Così decide di prendersi una piccola pausa da tutto e di trascorrere l'estate con sua zia nella piccola città di Hartola, nel sud della Finlandia.
Sembra proprio l'occasione perfetta per rilassarsi e ritrovare la serenità. Ma l'istinto della giornalista è ancora vivo, e così quando Saana viene a conoscenza di un vecchio caso locale rimasto drammaticamente irrisolto da trent'anni, non può fare a meno di indagare.
Nel frattempo a Helsinki, un cadavere marchiato a fuoco viene ritrovato nella fortezza marina di Suomerlinna, proprio accanto alla monumentale "Porta del Re". Il caso viene affidato a Jan Leino e alla sua squadra.
Il problema è che stavolta gli indizi sono particolarmente confusi e tutte le piste sembrano condurre inesorabilmente verso un vicolo cieco. Solo una cosa appare certa: l'omicidio della Porta del Re potrebbe non essere un caso isolato... Le strade di Saana e Jan sono destinate a incrociarsi. Per più di una ragione.
“Una morte violenta è in qualche modo contro natura. Distrugge l’armonia universale. Mette a soqquadro l’ordine e la pace del cosmo”
Un misterioso delitto a Helsinki
Helena è un’adolescente, figlia unica di due agricoltori. Vive ad Hartola, un piccolo paese a sud della Finlandia; è intelligente e studiosa. Si sta facendo donna e vive questa sua trasformazione con imbarazzo. Questo fino a quando un affascinante cliente dell’azienda agricola dei genitori la avvicina e si interessa a lei. Qualche tempo dopo, la giovane viene ritrovata morta nel fiume, probabilmente annegata. Il caso viene quindi chiuso come morte accidentale. Trent’anni dopo, il corpo di un uomo d’affari viene rinvenuto nei pressi della fortezza marina di Suomenlinna, ad Helsinki. I due ritrovamenti potrebbero essere collegati tra loro. Jan Leino, agente di polizia, e la giornalista Saana, si ritrovano ad indagare insieme.
“Strano come le piccole soste durante un viaggio mutino definitivamente la destinazione finale” – Un misterioso delitto a Helsinki
Saana è una giornalista freelance. Creava contenuti sensazionalistici online, ma non era il lavoro che aveva sognato di fare. È una giovane donna piena d’intuito, curiosità e fantasia. Il suo desiderio più grande è quello di scrivere un romanzo, magari un giallo di quelli che animano le serie tv che tanto l’appassionano. Nel frattempo, decide di fare visita alla zia, ad Hartola. Sente il bisogno di una vacanza per riflettere sul suo futuro e quel piccolo paese dove ha trascorso parte dell’infanzia le pare l’ideale.
Hartola non si rivela quell’oasi di pace sulla quale Saana contava. Il suo istinto di giornalista avrà la meglio sul suo desiderio di pace. Proprio in quell’anonimo paese, molti anni prima, il corpo di un’adolescente del posto era stato rivenuto nel fiume. Per la polizia, la giovane Helena era scivolata ed annegata. Helena era molto amata e stimata da tutti. Bella, intelligente, studiosa e ben educata. La sua morte aveva scosso l’intero paese. Nello stesso periodo, si era verificata la sparizione di un’altra giovane studentessa hartolana, compagna di scuola di Helena. Tutti si erano convinti si trattasse di una fuga volontaria. Non Saana. Le coincidenze e le similitudini sono troppe; decide così di indagare e magari poter scrivere l’articolo più importante della sua vita.
Contemporaneamente un uomo d’affari viene ritrovato senza vita nelle acque nei pressi della Fortezza della Suomenlinna. Jan Leino è l’agente addetto alle indagini. È un giovane uomo attraente, ma solitario; è molto riservato e sta vivendo un periodo piuttosto difficile. Sua madre è gravemente ammalata e non le resta molto da vivere. Jan non è incline alle confidenze, non ama mostrare i propri sentimenti; tiene tutto il suo dolore per sé.
“Di colpo capì che la bellezza di inizio autunno che lo circondava era solo un inganno, un’illusione. Contro la sua volontà si ritrovava ora nel bel mezzo di uno spettacolo brutto e innaturale” – Un misterioso delitto a Helsinki
La narrazione è molto scorrevole ed avvincente. Il linguaggio narrativo semplice, il ritmo molto incalzante. La trama è ben articolata, caratterizzata da qualche salto temporale, parentesi attraverso le quali Helena, la giovane assassinata, rivive gli ultimi periodi della sua vita. I capitoli sono tutti fondamentali per comprendere personaggi, abitudini e mentalità degli abitanti di Hartola. Inoltre, mantengono alta la suspense. La tematica principale è la violazione della giovinezza, insieme ai vizi peggiori che si celano dietro facciate di rispettabilità e alla vendetta.
I personaggi sono ben caratterizzati, abbastanza credibili, sebbene sia presente qualche cliché; ma nulla di disturbante. Le descrizioni di luoghi e stati d’animo impreziosiscono la trama e accrescono la tensione adrenalinica nel lettore. Verso il finale, chi è avvezzo al genere letterario potrebbe essere in grado di sciogliere il mistero prima dell’ultima pagina. Occorre prestare molta attenzione agli indizi…
“Nella vita non ci sono risposte pronte. Se ti dicessi le mie opinioni sulle cose, influenzerebbero la tua personale interpretazione.
Costituirebbero un’interferenza che ti impedirebbe di sentire con chiarezza la tua voce interiore. Devi formarti una visione tua riguardo a ciò che riesci a scoprire, creare una tua verità” – Un misterioso delitto a Helsinki
Una lettura decisamente avvincente e che, pagina dopo pagina, carica il lettore di aspettativa. Il ritmo è concitato ma incostante; tuttavia, quest’ultima è paradossalmente una qualità. Avete presente le montagne russe? I momenti più lenti servono a creare suspense, in quanto precedono le discese rapide che poi volgono verso la risalita per compiere i fatidici “giri della morte”.
Un thriller coinvolgente ma anche crudele; non parlo di descrizioni cruente, che peraltro detesto. Mi riferisco a determinate circostanze che suscitano indignazione e tristezza. Una buona scrittura per una trama funzionante. Nonostante avessi intuito l’identità dell’assassino\a (ero quasi a fine lettura però), sono comunque giunta la termine con una certa trepidazione. Gli interrogativi erano diversi e andavano oltre la risoluzione del mistero.
La vendetta è un sentimento negativo che si fonda sul rancore. E frutto di un malessere mai superato, dell’incapacità di andare oltre. Eppure molti tendono a confonderla, pericolosamente, con la giustizia. Voi cosa ne pensate?