Un letto per due Book Cover Un letto per due
Beth O’Leary
Romanzo rosa
Mondadori
4 giugno 2019
Kindle e cartaceo
410

Dopo il naufragio della sua storia d'amore, Tiffy Moore ha assolutamente bisogno di trovare una nuova sistemazione. E alla svelta. Peccato che il suo stipendio da junior editor sia poco compatibile con gli affitti stellari di Londra. Ma Tiffy non si dà per vinta e, spulciando le inserzioni, decide di rispondere a un annuncio singolare: dividere appartamento, camera, e soprattutto l'unico letto della casa, con Leon, un infermiere che fa i turni di notte. Una convivenza ideale: Leon occupa la casa di giorno, mentre Tiffy rientra la sera ed esce prima che lui torni. Unico scambio: un via vai di messaggi sul frigo. All'inizio formali, poi ironici, infine affettuosi... Due perfetti sconosciuti e una amicizia affidata a bigliettini di carta.
Ma quanto passerà prima che a Tiffy e Leon non venga la curiosità di vedersi?
Un letto per due è la commedia dell'anno. Brillante e divertente, con un tocco magico di romanticismo e tenerezza.

Un vantaggio la disperazione ce l’ha: ti apre la mente

Un romanzo fresco, adatto al clima torrido di questi giorni. È frizzante, ben ideato e la trama, che potrebbe essere abbastanza intuibile, è ricca di colpi di scena che vi lasceranno a bocca aperta.
Non vi posso raccontare nulla di quanto accadrà ai nostri protagonisti, rischierei di rovinarvi il piacere di scoprire poco a poco le ironiche battute o gli adorabili messaggi che incorniciano perfettamente il susseguo degli accadimenti.

«Ma per favore. Non sei così arrugginita da aver dimenticato com’è. Tre uomini in una notte! È un sogno.»

È un racconto ricco di dettagli, di personaggi che amerete o per i quali tiferete per poi ricredervi sul più bello ed è anche una denuncia, con toni cortesi, quasi leggeri, di una tipologia di violenza ancora sconosciuta: la violenza emotiva, gaslighting, una situazione poco piacevole a cui si è costretti a sottostare senza sapere di esserne vittima.

Tiffany, detta Tiffy, è una ventata di freschezza, un ciclone che ti coinvolge in tutti i sensi. Leon, ragazzo a modo, frenato dalla fidanzata, si troverà costretto a condividere il letto e, sinceramente parlando, chi meglio di Tiffy poteva essere adatta allo scopo di rivoluzionare la vita di tutti?

Tra sedute di uncinetto e sessioni di fai da te, Un letto per due è una lettura divertente e rilassante.

 

 

“Davvero. Dico sul serio. Perché io?”
“Mmh, ecco, credo che… Ci sono persone con cui mi sento
a mio agio, tutto qui. Non molte. Ma con te è stato così ancora prima che ti incontrassi.”

Complimenti sinceri a Beth per aver saputo raccontare e far conoscere un argomento così importante con un pizzico di ironia, mantenendo un contesto leggero ma dando chiare indicazioni in merito a questa problematica.
La O’Leary ricorda, con il suo modo di scrivere, la più famosa Sophie Kinsella.
Il rapporto “atipico” tra Tiffany e Leon conquista sin da subito e, considerando che per buona parte della narrazione non si incontreranno mai, il ritmo è incalzante e il loro primo incontro sarà… molto imbarazzante!

«Tanto in pratica mi hai visto nuda» continuo. «Due volte. Già. Quindi non dovrebbero esserci grosse sorprese.»
Stavolta alza gli occhi. «“In pratica”» dice, sottolineando le parole «non è lo stesso che “davvero”. Anzi, c’è una bella differenza.»

 

 

Beth O’Leary è esordiente in Italia e la Mondadori ce la propone proprio con il suo romanzo d’esordio. Prima  di dedicarsi alla scrittura, ha lavorato nel settore Ragazzi di una grande casa editrice inglese.

Scritto da:

Cristina Marangio

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.