Un invito inaspettato Book Cover Un invito inaspettato
Trisha Ashley
Narrativa contemporanea
Newton Compton
12 novembre 2020
cartaceo, ebook
480

Quest'anno Meg non è proprio in vena di festeggiare il Natale. Non è mai stata il tipo da decorazioni e regali e come se non bastasse sta cercando di rimettersi in sesto dopo una brutta rottura sentimentale. E così, quando riceve un inaspettato invito per un lavoro da portare a termine durante il periodo natalizio, accetta senza esitazione. Trascorrere le festività in campagna, lontana da Londra e dai suoi dolorosi ricordi, potrebbe essere l'occasione giusta per rilassarsi e ritrovare un po' di pace.

Al suo arrivo, la casa che la aspetta è deliziosa e accogliente: proprio quello che ci voleva! Lasciandosi coccolare dall'atmosfera festosa, Meg comincia persino a sentirsi pervasa dallo spirito natalizio… Finché non nota un volto familiare: Lex. Il suo primo amore, nonché il nipote della coppia che le ha commissionato il lavoro.

Meg ormai è sicura che il destino stia facendo di tutto per complicarle la vita, ma non ha fatto i conti con la magia del Natale...

Un tranquillo rifugio nella campagna innevata potrebbe essere il luogo giusto per riscoprire la magia del Natale.

 

“Quando aprii la porta, sbattei le palpebre incredula perché mi trovai in una stanza molto ampia avvolta da una luce abbagliante. Era dipinta in una sfumatura luminosa di giallo oro…”

 

Meg è una talentuosa artista, cresciuta in una comunità particolare, nella semplicità e nel rispetto della natura e degli altri. Mentre sua madre, uno spirito libero, era spesso in viaggio, lei ha fatto degli abitanti della comunità la sua seconda famiglia, tanto da riconoscere in River (l’anziano del gruppo) un nonno, un figura fondamentale sia di guida spirituale sia nelle scelte che quotidianamente la protagonista si trova a compiere. Il personaggio di River, con il suo attaccamento alla natura, i suoi saggi consigli e la sua calma che lo contraddistinguono, si fa amare facilmente dal lettore.

Clara è una donna esuberante e al contempo tradizionalista; è la seconda protagonista del libro, in quanto il testo è suddiviso in due parti: il presente, che ci permette di vivere tutto in prima persona, e il passato, che viene raccontato attraverso le memorie di Clara che sta completando il suo romanzo, in quanto è un’affermata scrittrice.

Meg non ha mai festeggiato il Natale, dal momento che la comunità predilige festeggiare il solstizio e aveva tradizioni assai diverse da quelle comuni. Perciò, quando Clara preleva molto insistentemente Meg dalla sua abitazione per ospitarla alla “Villa Rossa”, dove avrebbe ritratto sia lei che suo marito Harry, la ragazza si sente spiazzata, confusa, ma, al tempo stesso, elettrizzata di passare qualche giorno fuori dalla sua comfort-zone. Proprio non si aspetta che il passato bussi a questa nuova porta: appare Lex, il suo primo amore, che è legato alla famiglia di Clara. Meg, grazie all’insistenza estenuante di Clara, decide di restare alla Villa Rossa, nonostante la presenza di Lex, per portare a termine il suo lavoro e per festeggiare, per la prima volta nella sua vita, il Natale. La storia tra Lex e Meg è marginale ma riesce comunque ad essere appassionante e coinvolgente.

Ho apprezzato molto che l’autrice abbia incluso nel libro non solo il concetto di famiglia tradizionale, ma parli anche di famiglie speciali, non accomunate solo dalla discendenza di sangue. L’atmosfera che si respira nel libro è magica, di condivisione di piccoli gesti, come una cena o un pranzo, e di condivisione di pensieri, di azioni. Queste famiglie sono composte da persone che in passato hanno sbagliato, ma alle quali viene data una seconda possibilità: queste, sono esperienze che ti danno l’opportunità di osservare il mondo da diverse prospettive.

Il primo incontro con Lex è molto veloce, ma, nonostante ciò, riesce a destabilizzare Meg che, seppure siano passati molti anni, resta sempre quasi immobile davanti a lui: si sono conosciuti al college, è successo qualcosa che il lettore scoprirà verso la fine, ma ciò che è palpabile è il rancore che provano l’uno per l’altra. All’inizio ero convinta che la storia si sarebbe incentrata su di loro, ma mi sono sbagliata. Il rapporto tra i due è marginale, se non assente nella storia.

Conosceremo tanti personaggi che vivono nella Casa Rossa, molto simile alla comunità in cui è abituata a vivere Meg, le loro storie e i segreti che molte famiglie custodiscono e che verranno svelati. Lo stile è stato poco lento e troppo descrittivo: in alcuni momenti ho avuto la sensazione che alcune parti fossero tanto descrittive per l’attesa di ispirazione nella prosecuzione della storia.

Mi sento di dare però tre stelle al romanzo, perché, come detto sopra, ho apprezzato molto le vicende famigliari, complice anche il periodo natalizio in cui è ambientato. L’ho trovato ricco di buoni propositi e sentimenti.

A voi piacciono le tradizioni tramandate di generazione in generazione? Ne avete qualcuna in particolare a cui siete particolarmente legati?

 

L’autrice

Trisha Ashley scrive commedie romantiche e il suo ultimo romanzo, The House of Hopes and Dreams, pubblicato da Transworld, è il suo undicesimo bestseller consecutivo nella Top Ten del Sunday Times. I suoi romanzi sono stati selezionati due volte per il premio Melissa Nathan per la commedia romantica e Every Woman for Herself è stato nominato dai lettori di riviste come uno dei primi tre romanzi romantici degli ultimi cinquant’anni.

Scritto da:

Martina Gabba

Appassionata di libri, soprattutto di romanzi rosa e fantasy. Mi piace immergermi in un libro e viaggiare con la fantasia. Per me la lettura è un modo per evadere dalla vita di tutti i giorni e imparare nuove cose.