Un fuoco grande. Bianca Garufi
Le innominate
Critica letteraria
Les Flâneurs Edizioni
23 gennaio 2026
Cartaceo, ebook
148
Questo libro è un omaggio appassionato a tutte le donne che, come Bianca, sono state “innominate” dalla Storia ufficiale, ma che hanno attraversato il secolo con la luce obliqua e incandescente di un “fuoco grande”: un viaggio tra scrittura e psicoanalisi, tra mito e politica, per restituire voce a chi per troppo tempo è stata circondata dal silenzio.
Un fuoco grande. Bianca Garufi di Marialaura Simeone: la poliedrica musa di Pavese
[…] Sono stata tutto ciò che poteva servirti
a prendere il volo
sono stata anche tigre, cima e voragine
strega
sacra e terribile bocca dentata
Come avresti potuto altrimenti
essere tu il cacciatore
l’esploratore
l’eroe dalle mille avventure? […]
“Un fuoco grande. Bianca Garufi di Marialaura Simeone” è un breve saggio biografico sulla figura di Bianca Garufi, musa di Cesare Pavese, che scrisse con lui il romanzo incompiuto Fuoco grande. Edito da Les Flaneurs edizioni, il libro fa parte della collana delle Le innominate ed è proposto al Premio Strega 2025 da Giuseppe Lupo. Chi era Bianca Garufi? Scrittrice, poetessa, psicoanalista, durante la Seconda guerra mondiale è a Roma e partecipa alla Resistenza accanto a Fabrizio Onofri. Conosce Cesare Pavese nel periodo di lavoro presso l’Einaudi, pur avendo caratteri diversi, trovano delle affinità, e nasce il romanzo incompiuto Un fuoco grande, ritrovato dopo anni fra le carte di Pavese: i capitoli pari, scritti da Bianca Garufi, quelli dispari da Pavese.
Al centro di un fuoco grande: cosa racconta il libro
Marialaura Simeone fa un grande lavoro: non si limita a raccontare la storia fra Bianca Garufi e Cesare Pavese, ma si spinge al di là del visibile. L’autrice esplora la figura poco valorizzata della Garufi e la scompone in più pezzi, cercando di estrapolare la sua anima. Analizza la Bianca scrittrice e poetessa, capace di trasmettere quel “fuoco grande” che le arde dentro; la psicoanalista, influenzata nella vita e nella scrittura dalle tesi di Jung e, infine la donna, una donna del suo tempo e del nostro tempo, fiera, discreta, combattiva, libera, nonostante la figura imponente della madre, fulcro centrale della sua produzione letteraria. Attraverso Bianca Garufi, Marialaura Simeone fa una cosa eccezionale: con quel fuoco, rende visibili altre figure femminili che sono state sempre all’ombra di un uomo, come Camille Claudel, Lucia Joyce o Adèle Hugo.
La scrittura di Marialaura Simeone
Marialaura Simeone adotta uno stile romanzato, frammentato, ricco di documenti, lettere, poesie, commenti personali che non annoiano il lettore, anzi, rendono il testo empatico senza farlo risultare troppo ricercato. Un libro di una donna per tutte le donne e anche per gli uomini, anzi, più per gli uomini. Non nascondo che mi sono trovata in difficoltà nel cercare le parole giuste per la recensione, perché sono tante le sensazioni positive lasciate da questo piccolo libro.
L’autrice
Marialaura Simeone è una docente e ricercatrice laureata in Lettere Moderne alla Federico II di Napoli ma ha anche conseguito vari dottorati. Autrice prolifica, scrive saggi, monografie e riscopre le donne, le innominate, appunto, attraverso i suoi libri. Marialaura ha pubblicato, con la Franco Cesati Editore due libri interessanti: Amori letterari: quando gli scrittori fanno coppia (2017) e Viaggio in Italia: itinerari letterari da Nord a Sud (2018).

Giovanna Iammucci nasce a Torino ma si trasferisce fin da piccola a Olevano S/T, in provincia di Salerno. La passione per la scrittura la porta a pubblicare diversi romanzi, e a collaborare con diverse case editrici. Inoltre ha conseguito due attestati come correttore di bozze e spesso scrive articoli su commissione, facendo anche il ghostwriter. Gattara, pagana e amante dell’arte, spesso si diletta con il teatro amatoriale.

