Un delitto per James Joyce
Giallo
Sellerio editore Palermo
9 giugno 2026
ebook, cartaceo
267
Giallo letterario e campus novel, il secondo episodio della lunga e appassionante serie con protagonista Kate Fansler è ricco di riferimenti letterari e di dialoghi che scorrono fluidi e che, con umorismo pacato e intelligente, accompagnano il lettore verso la soluzione del caso.
Vi piacciono i gialli che mescolano indagini e letteratura? Se come me amate le citazioni letterarie che arricchiscono anche un intreccio investigativo, non perdete “Un delitto per James Joyce” il romanzo di Amanda Cross, edito Sellerio Palermo. Ha sessant’anni ma non li dimostra.
“La cosa bella dei gialli è che leggi di gente a cui capitano tutte quelle cose senza che debbano capitare anche a te.”
La scrittura è fluida, colta ed elegante, non propriamente canonica per un giallo.
Devo dirvi subito che se leggete questo genere per mettere in moto il vostro intuito e sbizzarrirvi a fare ipotesi e supposizioni, “Un delitto per James Joyce” non è proprio la storia adatta. Se dovessi giudicare l’intreccio prettamente poliziesco non arriverei a dare alla sufficienza, perché è vero che la storia ruota intorno a un delitto, ma la soluzione del mistero passa quasi in secondo piano rispetto alle vite e ai rapporti tra i vari personaggi.
Sarà perché di scoprire chi ha assassinato la pettegola del paese, sopportata da pochi, amata da nessuno, non sembra poi così fondamentale?
Quello che ho apprezzato a pieno è la scrittura di Amanda Cross. Perfetta per chi è appassionato di letteratura classica, di James Joyce e non solo, ricca di verve e ironia, vivace e mai noiosa. L’autrice è riuscita a catapultarmi in un vero e proprio salotto letterario, a disquisire di scrittori immortali e delle loro opere con accademici di indubbia fama. La lettura scorre con piacevole fluidità, si viene subito catturati nel ménage della casa di campagna che vede ospiti la docente di letteratura Kate Fansler, il suo assistente Emmett, suo nipote Leo con il suo tutor William e un variopinto universo di figure, più o meno rilevanti. Poi si aggiunge Reed, procuratore distrettuale newyorkese, in visita, pretendente di Kate.
Ogni cosa ha un suo perchè…
Tra citazioni e discussioni, sembra si parli più dell'”Ulisse”, di “Gente di Dublino”, dei carteggi di Joyce, piuttosto che della poveretta riversa senza vita nel prato… Ogni cosa ha un suo perché, e i tasselli arrivano naturalmente a combaciare nel finale che, devo confessare, non avevo per nulla immaginato.
Romanzo femminile e femminista, in cui le donne hanno personalità importanti. Non potrebbe essere altrimenti visto che dietro lo pseudonimo di Amanda Cross si cela Carolyn Gold Heilbrun. Fu la prima donna a ottenere un incarico accademico alla Columbia University; attivista per i diritti delle donne, autrice di saggi e romanzi famosi in tutto il mondo.
La protagonista è la professoressa Kate Fansler, animo arguto e curioso, poco (anzi per nulla) incline alle romanticherie, spirito libero e indipendente e con la straordinaria capacità di trovarsi in situazioni particolari, personaggio che mi ha affascinato molto.
“Temo proprio, signor Stratton, di avere uno sfortunato talento per le situazioni non convenzionali. Non riesco mai a capire se mi capitano cose strane o se, come disse Bernard Shaw di se stesso, io capito a loro.”
La cornice prettamente bucolica, nel Berkshire, dà al romanzo la giusta atmosfera: a mio avviso i delitti in campagna, letterariamente parlando, hanno un fascino in più.
“Avete presente quei deliziosi gialli inglesi, snelli, del tipo che Auden chiamava Il cadavere nel vicariato? Sono zeppi di avvenimenti. Qui c’è stato un omicidio ,ma naturalmente l’unica cosa che facciamo è parlarne. Camminiamo assieme lungo una strada, tre donne male assortite in scarpe da tennis che vanno a osservare il marito della morta che munge le mucche.”
Capitoli brevi e una scrittura senza sbavature, venata di ironia, in cui il susseguirsi di molteplici situazioni e accadimenti, le diversità sociali e di background dei personaggi, hanno reso la lettura scorrevole e molto appassionante. Ne ho apprezzato la vivacità, le situazioni bizzarre e i dialoghi che, a volte, virano sul divertente. Dimostrazione che un giallo colto non significa noioso.

Salve, sono Giusy e sono un’appassionata lettrice da quando ero una bambina. Mi piace leggere praticamente di tutto, dai classici, ai romanzi d’amore, ma amo soprattutto la narrativa contemporanea. Adoro i manga giapponesi e scrivo racconti.