Un cuore bruciato
Storie vere
narrativa contemporanea
Piemme
2026
cartaceo
112
Patrizia ha quarantadue anni quando scopre di aspettare Domenico: un dono inatteso, accolto con gioia e un pizzico di timore, il terzo di tre bellissimi figli. Il calvario comincia in una sera qualunque: il bambino piange, un pianto strano, disperato, che l'istinto materno individua subito come pericolo. Giunto in ospedale, gli viene diagnosticata una miocardiopatia dilatativa. Da quel momento, l'esistenza di Patrizia si trasforma in un esercizio di precisione e abnegazione: dosi da diluire, orari da rispettare al minuto, dodici diverse medicine da somministrare senza margine d'errore, un corpo a corpo costante per proteggere quel cuore già troppo stanco per pompare. Poi, nel dicembre 2025, una telefonata improvvisa annuncia il miracolo: c'è un organo compatibile proveniente da Bolzano, la possibilità di uscire finalmente dall'incubo. In realtà è solo l'inizio della fine, perché una lunga catena di errori umani porterà quel cuoricino a essere inutilizzabile, nonostante gli sforzi, le preghiere e la tenace speranza. Domenico si spegnerà il 21 febbraio 2026. In questo libro Patrizia Mercolino riavvolge il nastro degli ultimi tre anni e racconta la sua esperienza di madre, una donna come tante che ha dovuto vivere una tragedia come poche. Una lunga lettera d'amore a suo figlio, perché non venga mai dimenticato e perché continui a vivere attraverso queste pagine: raccontarsi e raccontare diventa un modo per parlare di nuovo, e per sempre, a chi non c'è più.
“Un cuore bruciato”, edito Piemme, è la storia del piccolo Domenico Caliendo raccontata da Patrizia Mercolino insieme al suo legale Petruzzi.
Come vedete, ho scelto per questa recensione di non iniziare con nessuna domanda. Ci ho pensato spesso e non riuscivo a trovare una sola domanda che potesse andare bene per voi lettori.
A pensarci bene: ma cos’è che potrei mai chiedervi? Conoscete tutti la storia del piccolo Domenico e, forse, è giusto così: non chiedere.
Da giornalista ho seguito il caso del piccolo sin dall’inizio e sin dai primi giorni sono stata in contatto con il legale Petruzzi. Ho deciso di leggere questo libro perché volevo conoscere ancor di più qualcosa che forse alla stampa non è mai stato raccontato.
Il libro si apre con l’introduzione dell’avvocato della famiglia e ci porta indietro nel tempo, ai primi giorni in cui entrò in contatto con la famiglia sino ad arrivare al giorno che nessuno mai si sarebbe aspettato, un articolo di giornale che di lì a poco avrebbe cambiato le sorti della famiglia e il destino di un piccolo bambino che aveva tutta la vita davanti.
Ed è così che inizia la lunga, difficile e intensa storia.
Abbiamo imparato a conoscere Patrizia, il papà del piccolo e in poco tempo Domenico è diventato figlio di tutti noi.
“Domenico è già nel mio cuore, ma non basta, ho bisogno di fare qualcosa per lui. Scrivere è il modo che ho trovato per non lasciarlo andare, per farlo vivere ancora, per farlo restare con me, eterno.”
Questo breve e intenso libro va a ripercorrere tutta la storia e tutti i mesi infernali che questa famiglia ha subìto.
Un uragano che ha stravolto le loro vita, andando a sconvolgere tutto ciò che non doveva sconvolgere.
Un racconto che va a ripercorrere tutte le tappe di Domenico, in questa breve esistenza dal momento in cui Patrizia scopre di essere incinta fino al momento in cui viene diagnostica la malattia cardiaca, sino ad arrivare al momento del trapianto fallito.
Un libro che si legge in maniera molto veloce.
Ti entra dentro ancor di più ed è difficile sentirsi liberi dopo, anzi… il rammarico, la rabbia e il senso di giustizia prendono forma e aumentano.
Voto: 4 stelle

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.