Libri,  Romanzo Rosa

Recensione: Un cuore a metà di Silvia Maira. Lettere animate

Un cuore a metà Book Cover Un cuore a metà
Silvia Maira
Romanzo rosa
Lettere Animate Editore
18 luglio 2018
kindle, cartaceo
412

Chi può dire se un amore dura e quanto dura? È la domanda che si pone Aida, giovane trentenne siciliana, quando la sua vita viene sconvolta dall’incontro con un facoltoso e affascinante sessantenne romano, Ruggero Serravalle.Tra i due scoppia una passione forte e travolgente che sembra essere più forte dei pregiudizi, delle differenze sociali e generazionali.Resistere a una tale passione è impossibile, viverla senza porsi troppe domande è l’unica soluzione.

E mentre gli altri ballavano al ritmo di samba, loro ballavano un lento, al ritmo del cuore, abbracciati.

RECENSIONE

Aida Leone  è la protagonista di questo dolce romanzo, che fu d’esordio per l’autrice nel 2015 e del quale ho letto la versione aggiornata e rieditata da Lettere Animate. Aida conduce una vita semplice, un lavoro come agente immobiliare, un’amica/sorella, una famiglia unita e un uomo nel suo recente passato che l’ha fatta soffrire, ma non smettere di credere nell’amore; un giorno come tanti, si presenta in agenzia Ruggero Serravalle, imprenditore nel settore alberghiero, che ha scelto come casa per le vacanze una lussuosa villa a Marina di Scimeca, il paese di Aida, ed è così che la incontra ed è così che se ne innamora perdutamente, mentre lei gli mostra i pregi di quella bellissima costruzione e i paesaggi romantici che le fanno da cornice.

Un semplice caffè gustato in un bar e l’invio di un gigantesco mazzo di rose rosse sono l’inizio di un qualcosa di assolutamente inaspettato, soprattutto perché il mittente è un affascinante imprenditore romano, un vero uomo maturo, di classe, ma soprattutto… di trent’anni più grande di lei, la quale comprende subito a quali difficoltà potrebbe andare incontro se accettasse le sue avances. Su consiglio di Mila, sua datrice di lavoro ma soprattutto amica e confidente, decide di lasciarsi andare a questa conoscenza, forse non sospettando che diventerà un tassello importantissimo per costruire la sua vita futura.

I contrasti e i dissapori non tarderanno ad arrivare, questo amore così improvviso ed intenso riuscirà a sciogliere il cuore di Aida e al tempo stesso a contrarlo, mettendola di fronte a scelte importanti e definitive.

“Aida prese ancor più coscienza di quanto fosse diversa fosse stata, fino ad allora, la sua vita da quella di Ruggero e di come fossero lontani i mondi da cui provenivano. Il suo era fatto di poche cose e gente semplice. Per la prima volta sperò che quello che le aveva detto la madre non fosse vero. Immaginò che anche la festa del giorno dopo sarebbe stata molto elegante. Il suo, però, era come un debutto in quel mondo e si sentì improvvisamente a disagio. Avvertì di nuovo quella nostalgia della sua vita a Marina di Scimeca, che era diventata una costante in quei giorni. Si diede della sciocca. Ruggero le stava offrendo una vita meravigliosa, l’aveva riempita di regali e di bei vestiti (…)  Già, solo una sciocca poteva avvertire quella nostalgia, si disse”.  

La trama scorre fluida, i personaggi ed i luoghi sono descritti con dovizia di particolari e ci si immedesima nella psicologia degli attori; psicologia ed emotività che nell’insieme ho però percepito abbastanza inverosimili, in primis da parte di Aida stessa, che tende a prendere decisioni avventate pur dichiarando di continuo che vuole avere i suoi tempi per comprendere le cose che le accadono, di Ruggero in secundis che sembra un alieno uscito dalle fiabe e di conseguenza poco credibile, e non in ultimo di altri personaggi che mostrano poca elasticità nei comportamenti agendo in maniera spesso scontata e prevedibile. Tanti cliché fanno capolino durante lo snodo dei fatti, ma alla fine il lettore si ritrova coinvolto e si chiede come andranno a finire le cose, invogliato quindi a proseguire il racconto.

Ho purtroppo incappato in diversi refusi (e comincio a chiedermi come mai ne trovo sempre più spesso nei testi; colpa di un editing poco accurato o colpa di troppe trasmutazioni dei file in formato elettronico?…) e non ho gradito la prefazione dell’autrice che mi spiega di cosa si parlerà nel romanzo, con accenno al finale che, vengo informata, non sarà scontato; mi ha tolto un po’ di quella sana curiosità e aspettativa che alimenta la mia voglia di leggere partendo da una copertina, da un titolo e da una sinossi, che a mio parere dovrebbero essere sufficientemente esplicative quel tanto che basta per descrivere e quel tanto che avanza per scaturire interesse.

Essendo il romanzo d’esordio però non posso che apprezzare la buona scrittura e la passione trasmessa nel racconto, mi riservo di leggere altre sue opere e consiglio la lettura di questo “concentrato d’amore” a chiunque abbia voglia di sognare un po’, immergendosi nel calore dei paesaggi assolati descritti, soprattutto in questo inverno che è alle porte e ci fa venir voglia di coccole…

 

AUTRICE

Silvia Maira vive a Marsala, città della Sicilia occidentale, dove ha studiato e conseguito la maturità classica. Si definisce scrittrice per passione di narrativa romance contemporanea. Ha esordito con “Un cuore a metà” e con lo spin off “Quel sottile legame del cuore” ed. Lettere Animate nel 2015. Al primo libro hanno fatto seguito altri quattro romanzi. La sua voglia di cimentarsi in qualcosa di nuovo l’ha portata ad esordire come autrice teatrale con la commedia in lingua dialettale “A schifiu finiu” portata sul palco nel giugno del 2018 dall’Associazione culturale Smile.

Lettrice oserei dire compulsiva, attraverso i libri riesco a vivere miriadi di vite diverse! Passo volentieri da un thriller ad un romanzo, da un fantascientifico ad uno storico, da un distopico ad uno psicologico, scartando solamente il genere horror, che proprio non è indicato per il mio animo sensibile. Grazie ad un casuale incontro su Instagram, ho potuto avere l’onore di entrare nel gruppo de La bottega dei libri, attraverso cui sto realizzando un mio sogno di sempre: lavorare nel mondo dei book blogger.

Un commento

  • Silvia

    Grazie per la recensione. Purtroppo la leggo solo adesso, a distanza di dieci giorni dalla pubblicazione. Per quanto riguarda i refusi, mi dispiace. Il libro è stato sottoposto ad un nuovo accurato editing, posso solo girare la segnalazione all’editor.

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