Un caso difficile per l'ispettrice Falcri. Ombre dal passato
Giallo
Self-publishing
19 dicembre 2023
Cartaceo, ebook
170
Cecilia Falcri sta passando un periodo difficile.
Si è presa un periodo di aspettativa dal lavoro in Commissariato a Torino, dove è Ispettrice, dopo che il suo bambino di cinque anni è stato ucciso in una sparatoria a seguito di un rapimento. E’ divorata dal senso di colpa per non essere riuscita a salvarlo. Si è allontanata da tutti, persino dal marito Alessandro, come se volesse autopunirsi. Il commissario Berardi riesce a convincerla a tornare al lavoro ed anche il marito, piano piano, si riavvicina alla moglie.
L’Ispettrice si trova subito davanti ad un caso di omicidio e poi ad un caso di un rapimento di un ragazzino. E’ da questo momento che Cecilia inizia a ricevere delle lettere anonime allusive al rapimento del suo bambino, in cui l’autore sembra volerla sfidare. Comincia a fare anche degli incubi più insistenti nei quali sente anche la voce del figlio che la chiama. È come sei lei stessa si sentisse coinvolta in tutta la vicenda.
La situazione cambia con un terzo omicidio, questa volta di un barbone. Cecilia scopre che vicino al luogo dove era stato lasciato il corpo, venivano fatti dei rituali con simboli Celtici. I sogni sembrano guidarla verso una direzione. Scoprirà che niente nella realtà è come appare, è tutto un gioco di illusioni in cui spesso le persone hanno delle maschere per nascondere quello che sono.
“Un caso difficile per l’ispettrice Falcri” di Giulia Fagiolino, è un giallo che mi ha sorpreso.
La protagonista è Cecilia Falcri, una donna forte e brillante, ma ferita a causa di un grande dolore. Ho subito provato simpatia per lei. Mi piace la sua sensibilità, quel suo modo di fissare lo sguardo in quello del cadavere per cercare di scoprire cosa ha visto prima di morire.
“L’ispettrice guardò un’ultima volta il cadavere… Il cranio era dilaniato, aveva gli occhi spalancati persi nel vuoto. Questi occhi cosa mi vogliono dire? pensò tra sé Cecilia. Era convinta che in qualche modo tutti i cadaveri di persone uccise lasciano un messaggio per coloro che li vedranno”
Il ritorno al lavoro per la protagonista non è semplice, soprattutto perché si trova subito ad affrontare un caso intricato.
Giulia Fagiolino affronta il tema del rimorso, quando si lavora troppo, pensando di avere tempo infinito. Invece, si entra in un vortice dal quale è difficile uscire, finché non accade qualcosa di grave.
“È incredibile come la vita continui nonostante un grande dolore, ti senti in colpa per essere ancora in vita”
Altre tematiche affrontate sono la fine del matrimonio, in seguito ad una perdita importante, e il delicato rapporto genitori ed insegnanti. L’autrice pone grande attenzione sul bullismo, sui ragazzi più fragili, che vengono presi di mira perché più studiosi o più timidi di altri.
Le “Ombre dal passato”, come recita il sottotitolo, arrivano imperiose, come un dejà vu, a sconvolgere l’equilibrio precario di Cecilia. Giulia riesce a farci avvertire la sua disperazione come madre e la sua impotenza come poliziotta. Ha saputo tratteggiare una protagonista umana, con le sue fragilità.
È sua mamma Antonia a incoraggiarla:
“Essere forti non vuol dire non essere mai fragili, ma avere la forza di rialzarsi, ogni volta. Quindi ora basta piangerti addosso, torna al lavoro e trova quel ragazzino, fallo per Gabriele, non deve avere anche lui la stessa sorte” – Un caso difficile per l’ispettrice Falcri
Giulia Fagiolino esamina anche un altro argomento, quello della difficoltà dei rapporti sentimentali nati sul luogo di lavoro, essendo Cecilia e suo marito Alessandro, entrambi, ispettori di polizia.
Quanto è difficile essere una coppia e, al tempo stesso, colleghi?
Cecilia ha una caratteristica che ho apprezzato molto e che ha saputo dare un tocco di paranormal al giallo. Ha dei presentimenti, uno spiccato sesto senso.
“Era buio. Cecilia cercava di vedere quello che calpestava ma non ci riusciva. Neanche la luna emanava un po’ di luce in quell’oscurità. Camminava sempre più veloce, l’agitazione cominciava a salirle, non sapeva dove andare… si svegliò di soprassalto, era sudata ‘Devo cercare di calmarmi, non posso andare avanti così’”
Nel Prologo avviene l’omicidio. Conosciamo il nome della vittima e cosa gli è accaduto, ma non sappiamo chi abbia commesso il fatto né per quale motivo.
Nei venti capitoli successivi, la storia si dipana lenta ma inesorabile verso l’epilogo finale. Un epilogo aperto al secondo caso di cui presto vi parlerò.
Ringrazio Giulia Fagiolino per avermi inviato una copia cartacea del suo libro.
5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐

Mi chiamo Alessia. Sono un’insegnante di matematica e inglese. Vivo in provincia di Pavia. Adoro leggere (soprattutto gialli), fare yoga e cucinare.