Un canto al tempo che mi assolva
raccolta di poesie
Les Flaneurs Edizioni
10 ottobre 2025
cartaceo
78
Una madre si affaccia alla nuova vita; un’anima antica percorre la strada della rinascita: “Un canto al tempo che mi assolva” è, in definitiva, la storia di un ritorno. Attraverso un Bardo, un intermondo immaginoso, la voce narrante torna a far visita ai suoi “luoghi della durata” ma la mappe della memoria sono molte e impetuose, si sovrappongono, confondono il sentiero, aprendo la strada al potere trasformativo della scrittura sulla realtà. Ogni riscrittura è una mappa parallela nell’unità del tempo sacro, la poesia è la sua liturgia.E se non tutti i percorsi sono edificanti, c’è una tensione alla pienezza dell’esperienza umana che s’invera solo nel linguaggio poetico, sua completa assoluzione attraverso la partecipazione. Nessuno è solo, niente si dilegua, l’assoluto ha bisogno di un elemento che lo assolva, sciogliendone i fili.
“Un canto al tempo che mi assolva”, la silloge di Giorgia Mastropasqua edita Les Flaneurs edizioni, è un piccolo ed elegante scrigno di emozioni.
L’autrice crea, con una penna originale e sensibile, versi profondamente descrittivi sia delle cose materiali che immateriali, di luoghi, volti ed emozioni. L’armonia e la disarmonia si fondono per realizzare ritratti vividi, cesellati con parole scelte con cura. Particolare la forma stilistica che non eccede in punteggiatura, ma anzi ne fa un uso moderatissimo ed essenziale.
“E se la luna riflette il sole
su cosa riflettono le città di notte?
Non sugli errori, di cui si innervano, livide
non sulla ferocia della luce blu
non sul motore che si delinea,
l’ arnia meccanica del centro
ma sull’ incessante frinire del mare
il sibilo confuso del microfono dimenticato accesso.”
L’attenzione al dettaglio per esprimere concetti e per pennellare situazioni e momenti, rende la poesia di Giorgia Mastropasqua finestre spalancate sul mondo e sull’anima.
Versi brevi e concisi che si lasciano assaporare. Le descrizioni in versi si ammantano di luce, la natura si fa acquerello dipinto d’emozione con colori vivaci che spiccano, riverbero di vita. La poesia è concreta, è fatta di ricordi e sentimenti, del cadenzato scorrere del tempo, di luoghi che si ergono vividi dalle pagine. Il Salento e le sue sfumature, le strade e i vicoli, i colori luminosi e l’aria che ha il sapore di pomeriggi assolati, di voci e incontri.
“È tardi, mi premeva dirtelo
non ci serve un’anima intera
basta un raggio di luce
è il nerbo di molte vite
rivolgi gli occhi verso l’interno
in cauta contemplazione
forse non farai caso
al dissiparsi del tuo bagliore
e quando nell’ esistenza vigile
ti ferirà una gioia violenta
tu dirai: le rinunce fioriscono
senza neanche più il sospetto
dell’altra – la vita sottile
dove crolliamo deliberatamente
scintille effimere, per venire via
è nella notte, sognare di noi.”
“Un canto al tempo che mi assolva” è una silloge in cui i versi sono ben esplicati, il significato si fa quadro espressivo e tratteggiato finemente, con cura ed eleganza stilistica. Stile raffinato, curato ed emozionante. Le poesie hanno lunghezze variabili, alcune in poche righe si ammantano di significato, altre sono più articolate e arrivano a raccontare un frammento di vita, una storia.
“Ciò che ho da sentire
lo fisserò per te, questo
rimarrà del mio riflesso
io che sussurro: voltati
dita lungo il ramo, già
un fiore mi abbandona.”

Salve, sono Giusy e sono un’appassionata lettrice da quando ero una bambina. Mi piace leggere praticamente di tutto, dai classici, ai romanzi d’amore, ma amo soprattutto la narrativa contemporanea. Adoro i manga giapponesi e scrivo racconti.
