Narrativa,  Recensioni,  Romanzo

Recensione: “Un abbraccio sospeso” di Luigina Parisi, Musicaos Editore

Un abbraccio sospeso Book Cover Un abbraccio sospeso
Luigina Parisi
romanzo, narrativa
Musicaos Editore
luglio 2020
cartaceo, ebook
174

L'incontro di Gloria e Luca avviene per caso, quando un banale imprevisto diviene il pretesto per approfondire una conoscenza. Ciò che avviene giorno dopo giorno è la costruzione di un'amicizia che diviene sempre più salda.

Gloria vive una storia difficile con Michele, e trova sostegno nelle email e nei messaggi che scambia con Luca, con cui finisce per raccontarsi, giorno dopo giorno. Si tratterà di un incontro che cambierà le loro esistenze.

Chat, squilli, notifiche, messaggi, la realtà di una vita virtuale affianca la quotidianità di Gloria, tra gli studi universitari a Milano e l'amata città di Castro, che la attende in ognuno dei ritorni in questo romanzo dove - come scrive Chiara Armillis nella sua postfazione

"Lo stile semplice ed etereo, rende la lettura immediata e scorrevole, la scrittura depurata da virtuosismi e sovrastrutture è una Prosa viva ed elegante, dal taglio intenso e deciso, dal movimento elastico, dalla cadenza delicata e ordinata, capace di destare l'entusiasmo del Lettore e di scatenare la voglia di Leggere e Ri-leggere".

 

“Scrivo per questo, per cercare di colmare i vuoti che un’unica esistenza irrimediabilmente lascia. Scrivendo dico e faccio ciò che avrei voluto, interpretato ruoli diversi da quello che la mia educazione, la mia cultura, quella della mia terra, del mio credo mi ha imposto. Scrivo per essere donna, bambino, un cucciolo smarrito, un vagabondo o un re”

 

Il potere della scrittura è, alle volte, davvero disarmante. Scrivere ci aiuta ad esternare i nostri sentimenti più profondi, quella parte di noi che nessuno conosce e che teniamo ben nascosta al mondo esterno. Scrivere, inoltre, ci permette di fare tutto ciò con un interlocutore immaginario, che proprio per il fatto di non poter giudicare, ci libera dei paletti dell’anima e ci “legge”, facendoci sentire liberi e compresi.

In Un abbraccio sospeso di Luigina Parisi, l’interlocutore, o forse è meglio dire gli interlocutori, dello scrivente non è affatto immaginario. Gloria, per caso, si imbatte, un giorno, in uno scambio di messaggi con uno sconosciuto, nell’intento di cercare il proprietario di una missiva che ha trovato in treno, durante una normale giornata fatta di casa-studio-lavoro. Quell’errore materiale nel digitare il numero o nel capirlo stravolge la sua quotidianità: non Guido, ma Luca.

Donna Sexy Letto Con Il Computer Foto - Foto Stock Gratis e Royalty-Free da  Dreamstime

Due sconosciuti si ritrovano a scriversi: e se, inizialmente, la più diffidente è Gloria, successivamente anche lei, come lui, sentirà sempre più il bisogno di non porre fino a questo scambio di mail e messaggi che, oltre a rilassare le loro giornate, simboleggia quella luce in fondo al tunnel di cui entrambi hanno bisogno.

“E come lui ho anche io un gran mal di testa, ma le tue parole di amica straniera dal cuore amico mi regalano un attimo di tregua che mi fa sperare”

Il contenuto di queste pagine è molto ricco, soprattutto a livello emotivo. Una ragazza malinconica, che deve fare i conti con quelle che considera le sue certezze, ma che in realtà scoprirà essere i rami su cui si aggrappa per non cadere; e un uomo sofferente, che porta il peso di sensi di colpa che, forse, non lo abbandoneranno mai. Si dice che, molte volte, siano proprio la tristezza, il senso di solitudine, la malinconia a ispirare nella scrittura (basterebbe pensare a Leopardi, Pascoli, Goethe o i “poeti maledetti”). E forse anche nel nostro caso è così.

La struttura del libro è molto dinamica. Non abbiamo veri e propri capitoli: assistiamo ad un susseguirsi di mail (con data, ora, oggetto), che ci permettono di percepire il trascorrere del tempo; e ad uno scambio reciproco di sms (con sola data e nome di chi invia). Tra una comunicazione e l’altra, l’autrice ci fa conoscere, con brevi paragrafi, i due personaggi (soffermandosi maggiormente su Gloria, di cui conosciamo fin da subito la quotidianità). Annuncia il suicidio via sms, ma sbaglia e scrive a un vigile: salvatoScopriremo chi è Luca solo alla fine della lettura… e quando lo scopriremo accadrà qualcosa che lascerà il lettore “sospeso”.

“Gloria ti capisco; mi sono servito del tuo stesso silenzio per sanare piaghe che ora so insanabili. Ma non mi è servito a molto. Il silenzio ha ampliato i miei errori, ha peggiorato la mia depressione, ha evocato fantasmi che pensavo di aver relegato nei recessi più bui, dove non potevo più sentire il tintinnio del loro muoversi. Nel silenzio le assenze divenivano più reali di presenze, senza che le potessi toccare però, senza poterne sentire l’odore, ma solo un dolore acuto fisso sotto lo sterno, così profondo e così indescrivibile che nessuna medicina può lenire. Posso dirti che parlare con te mi ha fatto intravedere una speranza?”

Come dicevo, la narrazione è ricca di temi profondi: le conversazioni tra Gloria e Luca ripercorrono il senso della vita e delle emozioni, lo smarrimento che si prova in una realtà in cui non ci sentiamo pienamente a nostro agio. Si affrontano temi come la paura, la malattia, l’ambiente, l’amicizia, l’amore in tutte le sue folli forme, la delusione… sempre nell’ottica di dare voce ai sentimenti più reconditi dell’anima. Altra bella immagine è quella della fiducia che traspare dalle pagine: l’affidamento che si prova verso l’altro, pur non conoscendolo, è disarmante e, al contempo, stimolo di tante riflessioni. È qui che nasce l’idea dell’abbraccio sospeso: un abbraccio che è presente fin dal primo saluto tra i due interlocutori, almeno nei suoi connotati ideali… e che resta “sospeso” fisicamente, in attesa di essere concretizzato.

Lo stile è elegante e aulico. Il linguaggio è molto ricercato, a tal punto da rendere, alle volte, lenta la lettura. In realtà, la lentezza è data soprattutto dal connubio tra tale linguaggio e la complessità delle psiche umane che il lettore si trova a sviscerare.

Un abbraccio sospeso non è affatto una lettura leggera, ma, di certo, una lettura che mi permetto di consigliare per la profondità con cui è stata scritta e per l’importante messaggio che vuole comunicare. Relazionarsi con l’altro e comunicargli il proprio essere è quasi una necessità per l’uomo e prima o poi, come ci conferma Luigina Parisi, occorre farci i conti. Vuoi che si tratti di uno sconosciuto, vuoi di un amico, è nostra natura esprimerci… soffocare questo bisogno, equivale a morire dentro.

E voi… di quanti abbracci sospesi riempite la vostra vita?

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: