Tutto questo sarebbe diverso
romanzo contemporaneo
Bollati Boringhieri
2023
cartaceo
324
Sneha, ventiduenne di origine indiana, arriva a Milwaukee fresca di laurea, per un lavoro come consulente di una grande azienda. Il compito non l’appassiona, ma è ben retribuito. Naturalmente deve convivere con i nervosismi dei colleghi e, a casa, la preoccupazione che le instilla la presenza dell’amministratrice del suo condominio che abita nell’appartamento sotto il suo.È il primo anno del secondo mandato di Obama, e l’ottimismo si è trasformato in disperazione, ma Sneha sta provando a costruire il suo futuro.
Un pezzo per volta, conosciamo la sua storia. Sneha è arrivata negli Stati Uniti a quattordici anni, insieme ai genitori, in cerca di un futuro più promettente e ora, in piena Recessione, sembrerebbe una delle poche della sua generazione ad avercela fatta: il lavoro le permette di inviare denaro ai genitori, rimpatriati in India dopo le ingiuste accuse rivolte al padre di aver falsificato visti lavorativi.
Sneha, però, ha difficoltà ad accettare il suo passato e a comunicarlo agli amici: quasi nessuno è a conoscenza della storia della sua famiglia, e tantomeno dell’abuso sessuale che ha subito da piccola. E anche la sua relazione totalizzante con Marina, una ballerina bianca e bellissima conosciuta attraverso un’app di incontri, vedrà grosse difficoltà per la reticenza di Sneha a parlare di sé, a farsi conoscere.
Mathews ci affascina con la sua voce sarcastica e una prosa scarna e ritmata, un calco perfetto della quotidianità e del linguaggio contemporaneo, che trova la sua massima espressione nei dialoghi e nei messaggi tra i protagonisti.
Ed è bravissima nell’illuminare le vite di questi millennial, i cui problemi sono trasmessi al lettore senza alcuna morbosità, con un pudore e una reticenza tale da permettere un’empatia quasi immediata verso Sneha, i suoi amici e un’intera generazione sempre in lotta tra ciò che le era stato promesso e un mondo che stenta ad appartenerle
Il libro “Tutto questo sarebbe diverso” di Sarah Thankam Mathews, edizioni Bollati Boringhieri, è un libro molto moderno, ma i temi che tratta si possono definire universali e senza tempo.
Sneha, la protagonista, è una giovane neo laureata di origine indiana, che vive e studia negli Stati Uniti. I genitori hanno fatto grossi sacrifici per permetterle di studiare all’estero e lei è ben decisa a non deluderli. Il peso dell’opportunità che i genitori le hanno messo sulle spalle è un fardello pesante da portare per Sneha, unito al fatto che essi sono fortemente attaccati alle proprie tradizioni e alla propria cultura, cosa a cui invece Sneha cerca di allontanarsi il più possibile. Il primo impiego che le viene proposto post laurea è come consulente di una grande azienda a Milwaukee. E sebbene il lavoro non la entusiasmi particolarmente, decide di accettarlo per la buona retribuzione, così sarà in grado di aiutare i suoi genitori che vivono in India.
Sneha è una ragazza brillante, apparentemente soddisfatta e socievole, ma non è così. Dentro di sé racchiude un grosso segreto, che la condiziona in modo totalizzante nei rapporti con le altre persone. Per questo la cerchia dei suoi amici è così ristretta. Thom, suo compagno di studi e ora collega di lavoro presso la stessa azienda, e Tig, una ragazza di colore conosciuta in città tramite un’app di incontri.
Sì! perché Sneha, oltre a essere un’immigrata indiana in attesa che il suo datore di lavoro la sponsorizzi per ottenere la Green Card, vista e additata da tutti come la solita straniera che vuole accaparrarsi il suo piccolo posto nella grande terra degli Stati Uniti, è anche lesbica. Si innamora di Marina, bellissima ballerina bianca, con cui instaurerà una storia d’amore sofferta e travagliata, che le lascerà cicatrici importanti, ma che saprà tirare fuori il meglio (e il peggio) di lei. Grazie a Marina, Sneha troverà il modo di fare pace con i suoi demoni interiori e riuscirà a diventare finalmente la donna che ha sempre sognato di essere.
“Tutto questo sarebbe diverso” parla di sentimenti, in modo semplice e crudo talvolta. La protagonista attraversa, nel romanzo, diversi stati d’animo. Dall’euforia alla depressione più cupa, dalla passione travolgente alla paura viscerale di perdere ciò che di più prezioso ha trovato nella vita. Per questo dico che i temi trattati sono universali e senza tempo, nonostante la storia si rivolga a un pubblico più giovane. Perché tutti, sebbene in periodi storici diversi, abbiamo vissuto queste emozioni. E, proprio come succede a Sneha, ci hanno aiutato a crescere e a trasformare noi stessi.
Il linguaggio dell’autrice è molto diretto e senza fronzoli, spesso sarcastico. Si legge molto bene, è scorrevole e tiene ben attaccato alle pagine, nonostante non sia una trama da colpi di scena o suspense. Prendi subito a voler bene alla protagonista, a essere partecipe delle sue vicende e a parteggiare per lei.
Ho trovato questo primo libro di Sarah Thankam Mathews davvero ricco e interessante, spero di leggerne presto altri.
E a voi, piacciono le storie moderne e complicate come quella di Sneha?
5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐

Mamma appassionata di libri fin dall’infanzia.
Sono una lettrice compulsiva, non c’è momento che non sia buono per leggere! Amo tutti i generi di libri, ma prediligo noir, gialli, thriller e romanzi d’autore.
