Tutto il buio che ho
Narrativa Lgbt
Over The Rainbow
22 marzo 2024
cartaceo, ebook
196
A un occhio esterno, Emma ha tutto ciò che si potrebbe desiderare: una buona famiglia, un mucchio di soldi, una carriera assicurata e un fidanzato perfetto. Eppure, a Emma la sua vita sta stretta. Vorrebbe decidere per se stessa, invece di seguire le volontà di sua madre, ma preferisce nascondersi dietro la facciata sicura della ricca alto-borghese. È l’incontro con Victoria a colorare la sua esistenza già scritta.
Victoria, però, fa parte di un mondo che Emma non conosce. È una ragazza che, nel tentativo di affrontare le sfide a cui la vita l’ha sottoposta fin da ragazzina, cerca conforto e aiuto nell’alcol e nelle droghe. Così, quando i loro punti bui impattano, si trovano a lottare con un nemico invisibile e potente: le loro anime fragili e vulnerabili. Tutto il buio che ho esplora la complessità umana, i conflitti interiori e la ricerca di autenticità e amore.
ATTENZIONE: questo libro contiene scene e tematiche delicate che potrebbero urtare la sensibilità del lettore.
Emma ha una vita all’apparenza meravigliosa. Famiglia ricca, scuola privata, feste ed eventi mondani, un bel fidanzato anche lui molto ricco. Tutto questo Emma lo vuole davvero? Con “Tutto il buio che ho”, Margherita Rossi ci prende per mano e ci porta a riflettere su alcune tematiche molto delicate e difficili da affrontare. Lo fa in maniere delicata e sensibile, attraverso i protagonisti del suo romanzo.
“Hai una vita davanti, Em, ricordati di viverla come vuoi tu. Non lasciare che qualcuno la viva al posto tuo”
L’autrice utilizza la tecnica del capitolo alternato, ma questa volta la narrazione è in terza persona. Il linguaggio è molto semplice e il ritmo è abbastanza veloce. La presenza di diversi cambi di scena permettono al lettore di mantenere l’attenzione costante.
Emma è una giovane ragazza di 25 anni. Si potrebbe dire che appartiene alla società della Milano bene e che ha una vita da sogno.
Tuttavia, non la vuole questa vita fatta di finzione e falsità. Emma sogno una vita in cui può sentirsi libera di essere se stessa, di dire quello che pensa; una vita in cui è ascoltata per davvero e in cui la sua opinione conta qualcosa. I suoi sorrisi tirati nascono un intero universo talmente fragile che basterebbe un soffio di vento per far crollare tutto.
“Non è così semplice, credimi. Tutti si aspettano sempre qualcosa da me. È come se mi guardassero senza mai vedermi realmente. Per la metà del tempo vorrei scomparire e per l’altra metà vorrei che qualcuno invece mi vedesse…” – Tutto il buio che ho
Quando al Gemini, discoteca milanese, i suoi occhi incontrano lo sguardo di Victoria, Emma percepisce finalmente una connessione che la fa sentire viva per la prima volta dopo tanto tempo.
La curiosità verso questa ragazza è tantissima, ma le domande che frullano in testa ad Emma sono ancora di più. Intrappolata nel suo mondo e prigioniera dei vari preconcetti, decide di darsi una possibilità, così le ragazze iniziano a conoscersi meglio.

Inizia per Emma un periodo di alti e bassi a livello psicologico e umorale. Presto capisce di provare dei sentimenti per Victoria, ma non è facile da accettare ed ammettere. Inoltre, tutta la situazione la porta a farsi molte domande su se stessa e sul suo passato, che torna a galla.
Un continuo tira e molla devastante, giornate fatte di chiacchiere e litigi, momenti di leggerezza, ma allo stesso tempo pesanti come macigni. Due anime tormentate che trovano sollievo l’una con l’altra.
“E tu non conosci me!” ringhiò Victoria. “Quello che tu definisci il punto buio delle persone nel mio caso è una voragine enorme e non ho bisogno di un’altra persona come te mi crei ancora più problemi di quelli che ho gia”
Tutto il mondo di Emma crolla improvvisamente e, con molta pazienza e l’aiuto delle persona che le vogliono bene, deve cercare di radunare i pezzi e ricostruire la sua vita.
L’unica certezza da cui ripartire è il quadernino e il ricordo del suo meraviglioso nonno.
Un libro molto bello e delicato. Si legge con molta facilità e curiosità, non annoia mai e porta a diverse riflessioni in vari ambiti. 4 stelle.
E voi lettori, vi siete mai sentiti intrappolati in una vita che non volevate?