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Recensione: “Tutto a posto tranne l’amore” di Anna Premoli, Newton Compton

Tutto a posto tranne l'amore Book Cover Tutto a posto tranne l'amore
Anna Premoli
romanzo rosa
Newton Compton
8 febbraio 2021
cartaceo, ebook
320

Ludovico Paravicini è decisamente prevenuto in fatto di donne, ma chi non lo sarebbe, al posto suo? L’epilogo del suo grande amore è stato infatti davvero infelice. In una parola: divorzio. E per giunta non è stato nemmeno amichevole: Ginevra, la sua ex moglie, anni fa ha fatto armi e bagagli e preteso da lui un lauto assegno di mantenimento, autorizzandolo a pensare il peggio di lei.

E adesso Ludovico sarebbe ben lieto di continuare a nutrire questa convinzione. Ma all’improvviso Ginevra ricompare e sembra molto determinata a fargli cambiare idea. A volte capita che le persone che si pensa di conoscere meglio riservino delle sorprese assolutamente imprevedibili. E non è detto che queste sorprese siano negative…

“Forse l’amore destinato a durare non è tanto quello di chi ha osato salire più in alto di tutti, ma di quelli che hanno continuato a salire e scendere insieme. Si, anche quando avevano la sensazione di non essersi simpatici. L’amore può benissimo reggere un certo grado di antipatia, per come la vedo oggi. Anzi, è quasi rassicurante che compaia do tanto in tanto nelle coppie di lungo, lunghissimo corso. Vuol dire che il sentimento è autentico”

 

Ginevra e Ludovico sono separati da qualche anno, ma un’insolita richiesta da parte di lei li fa incontrare nuovamente in tribunale. La sentenza sembra essere finita nel migliore dei modi ed entrambi riprendono tranquillamente la propria strada.

Il matrimonio non è mai uno scherzo. Nemmeno in tvLe cose procedono come sempre, senza grossi stravolgimenti, ma la madre di Ludovico subisce un infortunio e lui è costretto a prendersi cura del suo terrier, anche se non scorre buon sangue tra i due. Come se non bastasse, ogni telegiornale annuncia l’imminente chiusura totale dell’Italia intera a causa del Covid-19.

Proprio pochi giorni prima dell’inizio del lock-down, complice la cara madre, Ludovico si trova a chiedere aiuto alla sua ex moglie per arredare l’appartamento in cui vive.

Da quel momento, avvengono tra i due una serie di incontri, alcuni on- line, altri “fortuit ” tra le corsie del supermercato, che li faranno riavvicinare, dapprima con l’intento di avere n rapporto quanto più civile possibile, ma poi, con il passare dei giorni, tutto si evolve nel puro piacere di godere della compagnia reciproca.

 

COMMENTO PERSONALE

Tutto a posto tranne l’amore“… già il titolo e la copertina sono bastati ad incuriosirmi per la loro vivacità ed ironia. La storia, poi, è costruita molto bene, con uno stile frizzante ed ironico al punto giusto.

Il ritmo è sostenuto e veloce e i capitoli si dividono tra i due protagonisti, narrando in prima persona i loro punti di vista.

Siamo in pieno lock-down e per una serie di motivi Ludovico, ligio alle regole ed estremamente paziente, si trova improvvisamente a dover convivere con il cane della madre, con cui non è mai andata molto d’accordo, e a intrattenere una serie di conversazioni con Ginevra.

“«Non essere come tutti gli altri, per favore. Queste giornate non sono strane. Stanno semplicemente tirando fuori gli aspetti più autentici di ognuno di noi, che ci piaccia o meno. Niente più impegni pressanti a tutte le ore, niente più scuse che ci permettevano di crederci indispensabili… siamo solo noi e i nostri problemi»”

È un periodo strano in cui Ludovico e Ginevra, come tante altre persone, si trovano costretti a passare il tempo in compagnia solo di se stessi, senza alcuna possibilità di fuggire. Condizione che, come nel caso dei due protagonisti, porta a compiere viaggi introspettivi e riflessioni degni della miglior pellicola cinematografica.

Da quando si sono separati, entrambi sono cresciuti; hanno riflettuto, compreso i propri errori e sono cambiati. Ludovico, che all’epoca sembrava totalmente assorto dal suo lavoro e completamente disinteressato a Ginevra, si riscopre una persona attenta e premurosa. Ginevra, invece, che si sentiva molto trascurata e non all’altezza di Ludovico e della sua famiglia, oggi è una donna matura che sta cercando di dimostrare al mondo, ma in primis a se stessa, di essere perfettamente in grado di cavarsela da sola.

“Non è la prima volta in cui mi ritrovo a riflettere sul concetto di ‘persona giusta’, quella al centro di poesie e canzoni d’amore: forse, invece che della persona giusta, si dovrebbe parlare della persona sbagliata, intesa come noi stessi. L’altro non potrà mai essere quello ‘giusto’ – aggettivo orrendo, ma serve per rendere il concetto – se quelli inadatti alle relazioni siamo noi in primis”

L'amore a prima vista non esiste. Si tratta solo di desiderio o di un falsoA volte si è consapevoli di avere tra le mani un sentimento unico e prezioso, ma per qualche strana ragione, inconsapevolmente, tendiamo a commettere gesti o pronunciare parole con il migliore intento: proteggere l’altro, non annoiarlo, sentirsi alla sua altezza. Nella realtà, poi, non sempre questo si rivela essere la cosa migliore per la relazione, anzi… inevitabilmente, si arriva all’affievolirsi del sentimento iniziale. Non è affatto facile capirlo e comprenderlo… e per non crollare serve una forza incredibile.

“«Vedi, è questo il problema nelle relazioni, specie quelle di lungo corso: più vai avanti e più tendi a interpretare o a dare per scontato invece che chiedere in maniera esplicita», ragiona a voce alta, tornando all’argomento di prima. «All’inizio non si fa altro che voler sapere e informarsi su tutto, perchè conoscere la persona oggetto del tuo interesse è un lavoro serio, da svolgere con metodo e costanza. Salvo perdersi per strada e dare per scontato che la persona con cui vivi non sia soggetta a cambiamenti. Perciò desumi o ti illudi di conoscere la risposta»”

Sono davvero molti gli “errori” e i fraintendimenti che hanno segnato la fine del matrimonio di Ludovico e Ginevra, ma inconsapevolmente, tutta questa situazione ha permesso ai due di raggiungere un’intimità emotiva e psicologica mai provata.

Sarà frutto del momento storico in cui si trovano, oppure sono davvero pronti a riprovarci cercando di non commettere gli errori del passato? Scopritelo insieme a loro!!!

Mi è piaciuto davvero tanto! Anna Premoli ha l’innata capacità di far divertire, pur toccando argomenti non sempre facili. Spesso infatti, mi sono ritrovata, mentre leggevo, a ridere di gusto, e allo stesso tempo a pensare “Caspita! Com’è vera questa cosa!!”. 5 stelle, aspettando, magari, di sapere come andrà la nuova avventura di Ginevra e Ludovico.

E a voi è mai capitato di ritornare sui vostri passi capendo gli errori commessi?

 

L’autrice

Anna Premoli è nata nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata alla Bocconi. Ha lavorato per un lungo periodo per una banca privata, prima di accettare una nuova sfida nel campo degli inve­stimenti finanziari. La scrittura è arrivata come “metodo anti­stress” durante la gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato un libro fenomeno: è stato per mesi ai primi posti nella classifica e ha vinto il Premio Bancarella. Con la Newton Compton ha pubblicato anche Come inciampare nel prin­cipe azzurro, Finché amore non ci separi, Tutti i difetti che amo di te, Un giorno perfetto per innamo­rarsi, L’amore non è mai una cosa semplice, L’importanza di chia­marti amore, È solo una storia d’amore, Un imprevisto chiamato amore, Non ho tempo per amarti, L’amore è sempre in ritardo, Que­sto amore sarà un disastro e Molto amore per nulla. Tutti bestseller, tradotti in diversi Paesi.

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