Tutti i ragazzi che mi hanno spezzato il cuore
romantic suspense
Newton Compton Editore
16 giugno 2026
Cartaceo e eBook
351
Ogni volta che un ragazzo le spezza il cuore, Sloane gli dedica un elogio funebre sul suo diario. È il suo rituale segreto: un modo per seppellire il dolore, chiudere con il passato e riprendersi la propria vita. Peccato che, un giorno, quegli ex inizino a morire davvero. Quando i loro corpi vengono ritrovati e i suoi elogi compaiono sulle scene del crimine, il nome di Sloane balza in cima alla lista dei sospettati. Con l’ultimo anno al Pembroke College a rischio e la polizia alle calcagna, ha una sola possibilità: trovare il vero assassino prima che il numero delle vittime aumenti… o che la prossima sia lei. Per riuscirci, però, dovrà allearsi con Asher: la sua nemesi. Arrogante, sarcastico e pericolosamente irresistibile, è l’ultima persona di cui si fida, e l’unica su cui sembra poter contare. Tra feste universitarie, relazioni finite male, segreti sepolti e una caccia all’assassino che non avrebbe mai voluto condurre, Sloane scoprirà che alcune storie non meritano un finale felice. Perché questa volta, il lieto fine potrebbe essere… letale.
“Quando qualcuno mi spezza il cuore, prendo il mio diario e una bottiglia di vino, e scrivo un discorso funebre. So come suona – strambo, inquietante, folle, o tutte e tre le cose insieme –, ma dopotutto non lo legge nessuno a parte me. È il mio modo per mettere un punto, una forma di terapia, perché se mi spezzi il cuore, per me sei morto. In senso metaforico. Quindi vi lascio immaginare il mio stupore quando tutti i ragazzi che mi hanno fatta soffrire per amore hanno iniziato a morire.
In senso letterale.”
“Tutti i ragazzi che mi hanno spezzato il cuore” di Emma Simmerman, edito da Newton Compton Editori, è una storia che, pur affrontando omicidi e situazioni tutt’altro che leggere, non si prende mai troppo sul serio ma riesce allo stesso tempo a tenere il lettore con il fiato sospeso fino alla fine.
Sloane, la nostra protagonista, ogni volta che viene “ferita” o lasciata, dedica al responsabile un elogio funebre sul suo diario. Per lei è un modo come un altro per lasciarsi alle spalle il passato, mettere nero su bianco quello che prova e sfogarsi su quanto accaduto. Un’abitudine particolare, che potrebbe sembrare innocua, almeno finché quei ragazzi non iniziano a morire davvero.
Quando le pagine del diario di Sloane cominciano a comparire sulle scene del crimine, quella che sembrava soltanto una strana valvola di sfogo si trasforma improvvisamente in una prova contro di lei. Da quel momento Sloane si ritrova coinvolta in una corsa contro il tempo per dimostrare di non essere un’assassina, per capire chi la sta incastrando e, soprattutto, peri evitare che ci siano altre vittime.
Il suo sarcasmo diventa spesso uno degli elementi più divertenti della storia, ma dietro le battute emerge anche una ragazza che cerca di fare i conti con le proprie fragilità e con quello che le è successo.
Accanto a lei troviamo Asher: arrogante, sarcastico, irritante e, ovviamente, molto affascinante. Il rapporto tra i due inizialmente è fatto soprattutto di diffidenza e battute al vetriolo, ma lentamente comincia a trasformarsi.
Tra battute, incomprensioni e momenti teneri, Sloane e Asher creano una chimica che rende difficile non fare il tifo per loro. Il romance, inoltre, non prende completamente il sopravvento sul mistero, ma si sviluppa gradualmente, lasciando spazio alla crescita del rapporto tra i due.
“Le luci sono spente, ma il sole di mezzogiorno splende attraverso le finestre, illuminando l’ambiente quel tanto che basta per mostrare la mia mano che compare nell’inquadratura, come uno zombie che emerge dalla tomba attraverso la terra smossa”
Il romanzo riesce a unire romance e thriller senza far sembrare nessuna delle due componenti completamente fuori posto. Da una parte abbiamo il mistero, gli omicidi e la ricerca dell’assassino; dall’altra una relazione piena di tensione, segreti e sentimenti che si evolvono lentamente.
La lettura è scorrevole, ironica e piena di piccoli colpi di scena, con una buona alternanza tra momenti romantici, situazioni più leggere e parti dedicate al mistero.
Ho apprezzato soprattutto il modo in cui l’autrice riesce a disseminare indizi e sospetti senza rendere immediatamente chiaro dove voglia portarci. La narrazione ci spinge continuamente a guardare i personaggi con un certo sospetto e a rimettere in discussione le nostre supposizioni. Quando pensavo di aver finalmente capito qualcosa, arrivava un nuovo dettaglio a farmi cambiare idea.
Se cercate una lettura che sappia mescolare mistero, romance, enemies-to-lovers, sarcasmo e un pizzico di follia, “Tutti i ragazzi che mi hanno spezzato il cuore” potrebbe essere proprio il libro giusto. Una storia perfetta per chi ama i misteri ambientati tra feste e corridoi universitari.
“Dopotutto, ogni fine è un nuovo inizio, no?
Le mie dita indugiano sulla tastiera. Quando inizio a digitare, immagino che, nella versione fittizia della vita, l’inquadratura zoomerebbe sullo schermo, dove le lettere compaiono una dopo l’altra e il cursore lampeggia.
Qui giacciono tutti i ragazzi che mi hanno spezzato il cuore.”
Emma Simmerman è un’autrice esordiente con una laurea in Marketing presso la Kent State University. È nata a Youngstown, in Ohio, e ora risiede a Cleveland con suo marito Nick e i suoi due gatti Kitty e Cleo. Quando non scrive, ama leggere, lavorare all’uncinetto e bere cocktail troppo costosi con i suoi amici.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.
“Le luci sono spente, ma il sole di mezzogiorno splende attraverso le finestre, illuminando l’ambiente quel tanto che basta per mostrare la mia mano che compare nell’inquadratura, come uno zombie che emerge dalla tomba attraverso la terra smossa”