Tutta colpa dell'amore
Chiara Trabalza
Romance
Indipendent Publishing
24 gennaio 2019
Flessibile - e book
216

Un’inguaribile romantica, una ragazza  capace di donare incondizionatamente amore e che, al tempo stesso, è desiderosa di essere amata.

Per Annelie i valori dell’amicizia e dell’amore vengono prima di ogni cosa: tutto parte da lì, e lei si spende senza remore e senza rimpianti, e senza nemmeno pensare alle conseguenze, soltanto per vedere felici o per regalare sorrisi alle persone che per lei sono importanti.

La mancanza di una famiglia strettamente correlata alla mancanza di affetto, portano questa giovane e solare ragazza a cercare l’amore, come a coronare il sogno da lei inseguito sin da bambina, perché lei è dell’avviso che l’amore, quello vero, esiste, e che quando lo incontri  il cuore prende a batterti così forte  quasi fosse un cavallo al  galoppo e che ti stampa un viso un sorriso tale da illuminare persino le giornate più buie.

Sarà proprio questa concezione che lei ha dell’amore che la spingerà a lottare, e mai darsi per vinta, per l’uomo che lei crede il destino le abbia, inconsapevolmente, frapposto sul suo cammino, nonostante lui, a differenza di lei, crede che l’amore sia un’enorme fregatura e che come tale serva solo ad infrangere cuori.

Un romanzo che è un inno all’amore e che ci insegna che il cuore è capace di battere follemente per un sorriso incontrato per caso in una giornata qualsiasi.

«Credo nelle sensazioni a pelle, nel colpo di fulmine, nell’istinto. Credo ai sogni, ai brividi del mio corpo, alle follie fatte per amore. Credo ai sussurri del mio cuore, anche quando mi fanno paura. Credo nei respiri che si uniscono e negli sguardi che parlano in silenzio. Credo nell’amore che incontri per caso, quando hai smesso di guardarti attorno, quando non ci credi più. Quell’amore che è solo una goccia ma poi diventa oceano. Credo che esistano persone che sono destinate ad appartenersi per sempre, nonostante la vita a un certo punto li divida. Credo nel destino.»

 

Cos’è l’amore?Cosa ci fa capire che la persona che incontriamo è quella giusta: quella che il destino ha deciso essere la metà della mela che stavamo cercando?

Esistono due categorie di persone che hanno dell’amore una visione contrapposta: ci sono quelle persone che credono nell’amore a prescindere dalle volte che hanno sofferto, nonostante abbiano amato e abbiano sofferto, non smettono mai di crederci e credono sempre che la persona incontrata sia quella giusta; in antitesi a queste ci sono poi quelle persone che dopo averci creduto, dopo aver toccato il cielo con un dito ed essere bruscamente, e senza preamboli, cadute giù in picchiata, smettano di crederci e allora, pur di non tornare a soffrire, decidano di munirsi di una corazza, quasi fosse un’armatura, e di non dare più fiducia a quel sentimento che ha frantumato il loro cuore in mille pezzettini, calpestandoli senza ritegno.

Ma si può realmente vivere senza amore?

Si può davvero rinunziare a questo sentimento e far finta di nulla benché il nostro cuore, spirito guida della nostra anima, ci dica tutt’altro?

L’amore è quel sentimento che ti fa sorridere senza motivo, che ti fa bruciare il cibo in padella e che ti fa essere condiscendente con il mondo intero quasi fossi il Dalai Lama: l’amore è tutto questo e molto più, anche quando ti fa soffrire: tutti hanno bisogno di amare, e di essere amati, tutti, nessuno escluso e benché spesso soffriamo il nostro cuore non è fatto per restare immune ad uno sguardo che è capace di rubarci l’anima.

In questo romanzo, la nostra protagonista, una giovane ragazza francese, Annelie, crede nell’amore e ne fa il proprio stile di vita, sogna un matrimonio semplice ma che sia il coronamento di un sogno, pensa che non si possa vivere senza amare benché lei stessa, in passato, sia stata privata di questo sentimento: non per questo, però, smette di crederci, ma anzi ci crede a tal punto tanto da non riuscire a vedere che il suo attuale fidanzato, in realtà, non la pensa esattamente come lei.

Sarà l’incontro – scontro – con uno sconosciuto dall’aspetto tenebroso e dall’aria da ribelle, sempre pronto a canzonarla, a farle aprire gli occhi sulla sua storia d’amore ed a farla ricredere su tutta la linea.

Peccato però che il bel tenebroso abbia messo non una pietra, ma un vero e proprio macigno, sull’amore e benché si senta profondamente attratto, non solo fisicamente, da questa giovane, che è un uragano di vita, non si sentirà pronto a lasciarsi andare:

«Perché un tempo anche io credevo nelle favole. Poi ho scoperto che le principesse non hanno bisogno di essere salvate, che il cattivo molto spesso vince e che il lieto fine è solo una menzogna. Mi sono reso conto che le persone deludono e che la realtà non rispecchia mai i sogni».

Riuscirà Annelie a far cambiare idea sull’amore al giovane Chris?Riuscirà a trasmettergli un po’ di quella sana passione, di quell’amore che lei vede dappertutto?

Un romanzo molto delicato, dove la dolcezza la fa da padrona, scritto correttamente, benché sia presente qualche refuso, il linguaggio è semplice e scorrevole. Ti coinvolge, soprattutto per chi, come me, ha sempre creduto nel vero e profondo potere dell’amore.

Devo, però, fare degli appunti: l’autrice ripete di sovente delle frasi, come ad esempio “scoppiamo a ridere”, o anche nella versione singolare “scoppio a ridere”, non che ci sia qualcosa di sbagliato nel ridere spesso, anzi, è sempre sinonimo di allegria ma, in tale contesto, avrei sostituito questa frase con un’altra, magari più ad effetto.

Altre ripetizioni si riscontrano negli elogi dell’amore che la nostra giovane protagonista fa: vi sono delle frasi molto simili tra loro che si ripetono nel corso della storia, e questo può portare ad un calo dell’attenzione del lettore che si trova a chiedersi se questa frase non l’abbia già letta nelle pagine precedenti.

Ancora, i dialoghi, talvolta – soprattutto fra la nostra protagonista e Melanie, la sua più cara amica -, sembrano quasi adolescenziali, ciò forse è dovuto all’utilizzo di esclamazioni che le rendono tali: io, personalmente, li avrei strutturati in maniera diversa, in maniera un po’ più matura, anche se, questa scelta dell’autrice, molto probabilmente, si spiega con l’importanza che viene data altresì al sentimento dell’amicizia che lega le due; difatti, questo romanzo pone al centro di tutto due sentimenti preponderanti: l’amore e l’amicizia, Annelie, infatti, ha dalla sua il fatto di spendersi per gli altri senza misura, di mettere da parte la propria vita per aiutare e rendere felici le persone a lei care, in particolare l’amica che da sempre considera come una sorella. Senza dubbio questa scelta fa onore all’autrice: dare un tale valore a due sentimenti che oggi, visti i tempi che corrono, stanno perdendo credibilità ed importanza.

Più del personaggio femminile, però, ho adorato quello maschile: Chris, e non per la bellezza fisica che seppur non descritta nei minimi dettagli si intuisce chiaramente, ma proprio per il suo essere, per il suo voler sembrare un duro che non si lascia scalfire da nulla, un ragazzo dal fascino tenebroso con l’apparenza da uno che di donne ne cambia una al giorno, ma che, in realtà, ha un cuore malmesso, un cuore che è stato spesso bistrattato, che è stato stropicciato al pari di un foglio di carta da gettare via.

Un ragazzo che ha dalla sua l’essere molto ironico, ho sorriso dinanzi a molte delle sue battute, così come ho apprezzato l’ultima parte del libro dove è lui a parlare, a descriverne le ultime battute, l’epilogo conclusivo.

Nel romanzo, inoltre, si descrivono anche delle scene intime che non si limitano alla descrizione “poetica” delle parti anatomiche ma, l’autrice, si spinge un po’ più in là, ed è una cosa diversa rispetto a quella che è la descrizione delle scene intime in un romance puro e semplice: questo però conferisce un tocco di pepe alla storia senza mai divenire volgare.

Infine, nel corso della storia ci sono delle frasi che ti fanno luccicare gli occhi, ti stampano in viso il sorriso del perfetto sognatore e ti fanno desiderare che quelle frasi siano rivolte proprio a te

«…e puoi incontrare un giorno, sul tuo cammino, un perfetto estraneo che invece può cambiare la tua vita per sempre e che ti conosce meglio di chiunque altro perché sa leggerti dentro l’anima».

Forse non è il genere romance più accattivante che abbia letto, forse non è la storia d’amore del secolo ma per chi ama l’amore, per chi ama sognare ad occhi aperti ne è consigliata la lettura perché in fondo, a chi non piacerebbe trovare due occhi blu come il mare d’estate che inchiodino il proprio cuore accarezzandolo dolcemente ma al tempo stesso lo facciano vibrare di passione?

 

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